" L ' idea è che si può cambiare qualcosa che è in stato di degrado anche partendo dal basso "
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CantiereImpero, progettazione partecipata per riaprire l’ex cinema

Una progettazione "con" e "per" la comunità

Martedì29 ottobre, presso la casa della Cultura di Villa de Sanctis, è stato presentato dal comitato di quartiere Torpignattara il laboratorio di progettazione partecipata CantiereImpero. Un laboratorio che vuole essere " costruzione condivisa di un ' idea " , ossia la promozione della riapertura dello storico cinema Impero di via dell ' Acqua Bullicante di Roma.

Apertosi con la proiezione del video realizzato in occasione della campagna di comunicazione per ringraziare quanti hanno permesso di raggiungere 4000 adesioni all’iniziativa lanciata dal comitato di quartiere Torpignattara, l’incontro si è svolto all’insegna della partecipazione, tanto che tutti i presenti sono stati chiamati a riflettere ed esporre la propria Swot Analysis, per stabilire punti di forza, di debolezza, opportunità e pericoli rispetto alla fattibilità del progetto.

Due anni di partecipazione attiva!

Storia di cittadinanza attiva quella del comitato di quartiere Torpignattara. Una storia che parte nel novembre del 2011 quando si è aperto su face book un piccolo gruppo di discussione che, in soli 4 mesi, ha portato ad una raccolta di 4000 firme, praticamente all’adesione del 20% della popolazione del quartiere. Così, forte del successo raggiunto, il comitato ha avviato nella primavera del 2012 un sondaggio per capire cosa i cittadini volessero fare concretamente del cinema Impero, testimonianza di un’epoca, quella fascista, e ormai ritrovo di vagabondi e senza tetto. Quasi il 95% si è mostrato favorevole all’idea di un centro culturale polifunzionale che comprendesse anche un cinema, un risultato che è espressione della comune necessità di riaprire i locali e di riavere un polo aggregativo al servizio del quartiere e della città . Al termine della consultazione, dunque, sono stati avviati tavoli di progettazione con associazioni, comitati e cittadini, il cui esito positivo è stato proprio quello di concordare tutti sulla formula del centro culturale polifunzionale. Da qui, il primo progetto di quartiere che sostanzialmente prevede la destinazione d’uso esclusiva ad attività culturali. Da dicembre 2012 ad aprile l’iter è stato poi quello di aprire il progetto anche all’attuale Municipio V di Roma e di avviare formalmente la campagna informativa, maturando nel contempo l’idea che l’unico modo per poter portare avanti questo progetto di riqualificazione urbana dovesse essere per forza un laboratorio di progettazione partecipata.

Il laboratorio

” Non si parla di semplice partecipazione, ma di costruzione condivisa di un’idea che vede l’interazione di vari soggetti portatori di diversi interessi ” . Cosìè stato definito il CantiereImpero, la cui utilità è quella di capire e diffondere i bisogni rispetto alla riqualificazione e appropriazione di un bene della comunità , panificando e progettando insieme ” con ” le persone. E’ quindi un laboratorio aperto a tutti e che sarà strutturato in 5 comitati principali: scientifico, redazionale, di relazione con il pubblico, logistico e di relazione con le istituzioni. Il comitato di quartiere ha messo in evidenza come possano derivare difficoltà dal fatto che il progetto coinvolge pubblico e privato, poiché il cinema è di proprietà di un privato e si dovrà tener conto delle esigenze di tutti. Fin’ ora, tuttavia, il privato ha sempre sostenuto di non voler destinare l’edificio nient’altro che ad un luogo che produca cultura in tutti i sensi. C’è quindi ottimismo sulla riuscita del progetto che ha visto coinvolti non solo semplici cittadini, ma anche esperti e che si servirà di tecnici istituzionali.

Come dichiarato dal comitato di quartiere ” l’idea è che si può cambiare qualcosa che è in stato di degrado anche partendo dal basso ” . E da parte sua il Municipio V sembra apprezzare e sostenere tale ottica. ” Ci impegniamo a partecipare secondo le modalità che riterremo più opportune per il raggiungimento dell’obiettivo e rinnoviamo l’impegno ad essere parte di questo percorso, esempio di come ci si può riappropriare di un bene e riqualificarlo perché a vocazione pubblica anche se privato ” ha affermato Gianmarco Palmieri, presidente del Municipio. Da adesso fino ad aprile circa, si lavorerà per preparare concretamente il progetto da presentare al Comune attraverso altri incontri, a
cadenza periodica, del laboratorio partecipato.

Il secondo appuntamento è fissato per il 20 Novembre dalle 16.00 alle 20.00 sempre alla Casa della Cultura di Villa de Sanctis in Via Casilina 665.

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