Il giardino di Piazza Vittorio, uno spazio urbano di produzione culturale
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Cittadini attivi per Piazza Vittorio partecipata

I cittadini del quartiere Esquilino chiedono una riqualificazione partecipata di Piazza Vittorio Emanuele

foto_piazza_vittorioGrazie anche all'impegno dei cittadini e delle numerose associazioni presenti nel quartiere Esquilino, Piazza Vittorio Emanuele ha riacquistato la funzione di aggregazione sociale che da sempre le è propria. Marina Fresa, tra i soci fondatori del Comitato Piazza Vittorio Partecipata, ci ha raccontato il percorso compiuto dai cittadini in questi due anni e i loro obiettivi a breve e a lungo termine. Il fine principale è la riqualificazione di un bene comune urbano che "costituisce un punto d'incontro e di scambio tra mondi diversi e offre spazi per mostre e iniziative culturali".

Prima di ristrutturare, bisogna manutenere

Il Comitato nasce nel 211, quando l’assessorato ai Lavori pubblici di Roma Capitale presenta un progetto di rifacimento del giardino di Piazza Vittorio Emanuele. Il progetto era osteggiato da larga parte dei residenti e delle associazioni del quartiere, perché risultava poco adatto alla conformazione sociale del quartiere e invadente dal punto di vista paesaggistico – strutturale. Due associazioni in particolare, CittadinanzAttiva ed EsquiliNotizie, hanno deciso di convogliare le energie di tutti questi soggetti coinvolgendoli in un dibattito sul progetto.

Nell’arco di alcuni mesi sono stati organizzati incontri pubblici con centinaia di partecipanti, feste, manifestazioni. Nell’ambito di questa esperienza è nato il Comitato Piazza Vittorio Partecipata, che da allora è attivo per la tutela del giardino e della piazza. L’obiettivo primario, come sottolineato dalla stessa Marina Fresa, è che “s’intervenga prioritariamente su tutti i problemi del rione e della zona intorno alla sua piazza-simbolo: marciapiedi, attraversamenti pedonali, portici da riqualificare, alberi da proteggere dalle auto, percorsi protetti verso le scuole, percorsi verdi, caditoie fatiscenti con allagamenti sistematici”. I cittadini chiedono quindi all’amministrazione di essere coinvolti nella manutenzione ordinaria della piazza. Il Comitato si attiva quotidianamente per monitorare la situazione del giardino e segnala all’amministrazione le condizioni delle strutture presenti nella piazza. Il Comitato inoltre collabora con la Cooperativa 29 giugno, una cooperativa sociale che si occupa del reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e della promozione del diritto di cittadinanza, cui il Comune affida alcune operazioni di manutenzione del verde e di igiene urbana.

Un percorso aperto…

Le attività del Comitato hanno aggregato fin dall’inizio diverse associazioni legate alla realtà locale, tra le quali la Scuola di Donato, Gruppi di danza, Matemu, Binario 95.

I cittadini e le associazioni aderenti al Comitato vorrebbero che si aprissero degli spazi per una collaborazione con l’amministrazione comunale che porti alla redazione di un piano di gestione di Piazza Vittorio Emanuele. Le cose da fare nel giardino sono tante. Tra le più urgenti, la riqualificazione dei bagni pubblici del giardino e degli spazi attualmente logorati da uso improprio. Qualsiasi operazione dovrebbe essere preceduta da una campagna di sensibilizzazione al tema della cura degli spazi urbani, che vedrebbe coinvolti anche quei soggetti che attualmente contribuiscono al degrado della piazza. Una soluzione per gli spazi abbandonati, rileva Marina Fresa, potrebbe essere affidarne la gestione, in seguito alla riqualificazione, ai cittadini, in particolare ai frequentatori più assidui della piazza.

Attraverso un’iniziativa di manutenzione partecipata, le capacità dei cittadini del rione Esquilino potrebbero esprimersi al meglio. Il carattere sociale multiculturale e la presenza sul territorio di numerose associazioni rappresenta un grande potenziale che può fungere da leva perché si realizzi una riqualificazione della piazza che promuova, al contempo, l’integrazione sociale tra gli abitanti del quartiere.

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