Qualità della vita nelle città europee: si amplia il divario tra il nord e sud dell'Europa in seguito alla crisi
Società Unione europea

Qualità della vita nelle città europee

Risultati mediocri per le città italiane

Gli italiani sono soliti pensare che il loro paese sia il più bel posto al mondo in cui vivere: qui c ' è il sole, la gente è socievole, il cibo è buono e il patrimonio culturale è inestimabile. In realtà le cose non stanno proprio cosìo almeno è quanto emerge dal rapporto sulla " Qualità della vita nelle città europee " pubblicato dall ' Eurobarometro (FE 366).

Ultimo di una serie di rilevazioni sul tema, il rapporto fornisce una fotografia della situazione in settantanove città europee e quattro aree metropolitane.

Le città analizzate sono state classificate a partire dalla popolazione abitante nei loro centri urbani in sei categorie:

S 50.000 – 100.000 abitanti

M 100.000 – 250.000 abitanti

L 250.000 – 500.000 abitanti

XL 500.000 – 1.000.000 abitanti

XXL 1.000.000 – 5.000.000 abitanti

Global più di 5.000.000 abitanti

Le città italiane analizzate sono Roma, Bologna, Verona, Napoli, Palermo, Torino. La rilevazione è stata condotta tra il 15 novembre e il 7 dicembre del 2012. Probabilmente gli effetti della crisi su alcune città (basti pensare ad Atene) hanno influito sui risultati della ricerca.

Il grado di soddisfazione

Ad eccezione di 8 città (Atene e dintorni, Palermo, Napoli, Miskolc, Marsiglia, Istanbul e Ostrava) l’80 percento degli intervistati si dichiara soddisfatto della qualità della vita nella propria città . Le percentuali sono alquanto elevate nell’Europa del Nord (Aalborg 99 percento e Amburgo 98) e basse al Sud (Atene 52 percento, Napoli 65 percento). In generale, si conferma il dato che si vive meglio nei centri minori: i livelli di soddisfazione nelle città con meno di centomila abitanti sono decisamente più alti

I trasporti, i servizi sanitari, gli spazi per lo sport e la cultura, le scuole, gli spazi pubblici (piazze, mercati, ecc.) sono solo alcune delle variabili prese in considerazione, con significative differenze tra le diverse città e soprattutto tra il Nord e il Sud dell’Europa.

La qualità dell’aria è l’aspetto sul quale le posizioni divergono maggiormente. In cinquantotto città il livello di soddisfazione è elevato, ma nelle restanti venticinque solo la metà degli intervistati è soddisfatta. Su questo punto, ben nove capitali europee si collocano tra le venti città con il grado più basso di soddisfazione: Bucarest, Atene, Madrid, Sofia, Parigi, Roma, Valletta, Budapest e Praga.

Solo in 9 città la maggioranza degli abitanti ritiene che sia facile trovare un lavoro; in generale le percentuali oscillano significativamente dal 70 percento di Oslo all’un percento di Palermo.

I servizi amministrativi

In 53 città sulle 83 analizzate la maggioranza dei cittadini ritiene che i servizi amministrativi siano buoni; in sette città il grado di soddisfazione supera il 70 percento. Roma, Napoli e Palermo si collocano tra le restanti diciotto città nelle quali oltre il 50 percento dei cittadini non è d’accordo sull’efficienza dei servizi amministrativi. Tra le venti città che registrano i livelli più bassi di soddisfazione, 9 hanno più di un milione di abitanti e la cifra include 13 capitali europee; solo due capitali si collocano tra le venti città con i livelli più alti di soddisfazione nei confronti dei servizi amministrativi offerti ai cittadini. Tali dati influiscono sul livello di fiducia nelle amministrazioni pubbliche, che ricalca sostanzialmente il giudizio precedente. Si evidenzia infatti una stretta correlazione tra l’efficienza dei servizi amministrativi di una città e la fiducia che essi ispirano: più le persone ritengono che le amministrazioni siano degne di fiducia, maggiore è il loro livello di soddisfazione nei confronti dei servizi offerti.

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