"Interventi che dimostrano come, anche con poche risorse e grazie all'impegno civico, sia possibile agire per la cura della città "
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Torino spazio pubblico

Un progetto di cittadinanza attiva per interventi di arredo e coesione urbana

IMG_1118Coesione sociale e interesse generale sono le parole chiave del progetto avviato dal Comune di Torino per la cura degli spazi pubblici. Partito lo scorso dicembre con una delibera della Giunta, "Torino Spazio Pubblico"- questo il nome dell'iniziativa - punta a favorire il coinvolgimento diretto dei cittadini per la cura della città e dell'arredo urbano.

“Il progetto Torino Spazio Pubblico prevede la realizzazione di attività di cura del territorio e dello spazio urbano pubblico attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei vari attori sociali presenti sul territorio”, si legge nella delibera comunale. Riparare panchine, fioriere, opere di piccola manutenzione di aree verdi e scolastiche, recupero e riuso degli elementi di arredo urbano per garantire la tutela ambientale e il risparmio energetico sono tra le principali attività previste dal progetto che ha lanciato anche un avviso pubblico per “assoldare” cittadini attivi.

IMG_1129Cittadini che saranno anche supervisori degli spazi pubblici, svolgeranno infatti un’azione di monitoraggio delle aree su cui si sono realizzati gli interventi contro il degrado urbano al fine di raccogliere informazioni sullo stato di salute degli spazi pubblici. Questo permetterà di effettuare rilevazioni sull’efficienza dei servizi pubblici (gestione dei rifiuti, illuminazione pubblica) in stretto raccordo con tutti gli altri sistemi di segnalazione già attivati dall’amministrazione (come il progetto “QUO”).

Si sono già svolte le prime operazioni di cura della città lo scorso maggio al giardino dedicato ai Caduti nei Lager Nazisti di corso Moncalieri, dove, supportati dagli uffici dei Settori Arredo Urbano e Verde Gestione, i cittadini si sono impegnati in attività di potatura di siepi e cespugli e all’asporto delle ramaglie. Oltre ai singoli cittadini, all’iniziativa hanno anche aderito i comitati come “Quattro zampe in centro” e “Le mamme dei Giardini Cavour” per un totale di oltre 70 volontari.

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Tante ancora ancora le iniziative in cantiere. “Abbiamo in programma di recuperare il giardino della Biblioteca civica di Torino grazie al lavoro congiunto di cittadini volontari e giardinieri del comune”, spiega a Labsus il responsabile del progetto Giuliano Taurisano. “Piccoli interventi – prosegue – che dimostrano come, anche con poche risorse e grazie all’impegno civico tanto dei cittadini quanto degli stessi dipendenti pubblici, sia possibile dare il via a iniziative economicamente sostenibili per la cura della città “.

Per garantire il pieno sviluppo del progetto, inoltre, viene istituito un Tavolo di coordinamento intersettoriale composto dai servizi dell’amministrazione comunale che interagiscono con le attività del progetto per garantirne un raccordo coerente con le attività della città . Tra le principali funzioni del Tavolo vi è quella di individuare le priorità d’azione del piano, reperire risorse e armonizzare gli interventi previsti con quelli definiti dagli altri servizi comunali ed enti.

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“L’operatività del progetto – si specifica nel testo della delibera – è assicurata dall’Ufficio ‘Torino Spazio Pubblico’ costituito presso il Servizio Arredo Urbano della Città – Direzione Servizi Tributari, Catasto e Suolo Pubblico – Vice Direzione Generale Finanza e Tributi, che provvederà alla gestione e al coordinamento complessivo delle attività e di tutte le iniziative correlate”.

Attraverso Torino Spazio Pubblico l’amministrazione locale, non solo punta a promuovere la cultura dello spazio pubblico, ma intende anche valorizzare le capacità e le competenze dei cittadini favorendo la nascita di reti di relazioni tra gli attori locali. Reti in cui includere soprattutto cittadini più deboli o svantaggiati. Molte delle attività svolte finora hanno visto infatti protagonisti anziani, giovanissimi e cittadini stranieri.

gallo@labsus.net

Twitter: @AngelaGallo1

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Ringraziamo l’Ufficio stampa del Comune di Torino per le foto.



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