"L'equità senza la solidarietà diventa un senso astratto di giustizia, una giustizia vuota perché non calata in una dimensione sociale"
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Prima edizione dell ‘ Osservatorio Altromercato

Il 15 novembre l ' Acquario Civico di Milano ospiterà il consorzio Altromercato

Il 15 novembre il consorzio Altromercato, in occasione del venticinquesimo anniversario dalla sua fondazione, presenterà la prima edizione dell'Osservatorio Altromercato del Vivere Responsabile, con il patrocinio del Comune di Milano. Il consorzio Altromercato ha rappresentato in Italia la nuova frontiera del Commercio Equo e Solidale: in occasione dell'iniziativa verrà presentata un'analisi su come gli italiani in questi venticinque anni si siano accostati a questo nuovo mercato, tracciando una visione d'orizzonte sul tema, individuandone criticità , contraddizioni e prospettive.

L’analisi, realizzata da Altromercato e curata da Cfi Group, si basa su un campione di consumatori statisticamente rappresentativo, sull’ascolto passivo delle conversazioni in rete e sul prezioso contributo di un panel di opinion leader, composto da personalità del mondo accademico, della società civile, giornalisti e professionisti d’impresa, alcuni dei quali parteciperanno anche alla tavola rotonda di presentazione. Nel corso della giornata verranno presentate testimonianze dirette di organizzazioni come Aiab, Libera Terra, Slow Food che, nel corso degli anni, hanno collaborato con Altromercato nella realizzazione di questo nuovo modello di mercato.
Il consorzio Altromercato nasce nel 1988 ed è stata la prima organizzazione ad introdurre il fair trade in Italia, adottando come mission la promozione e la realizzazione di pratiche di economia solidale, finalizzate a uno sviluppo sostenibile, tanto nel Sud quanto nel Nord del mondo, cercando rapporti diretti con i produttori marginalizzati dalle grandi economie internazionali.
Il termine Commercio Equo e Solidale venne coniato negli anni Ottanta da Antonio Vaccaro, con la volontà di evidenziare i concetti di giustizia sociale, di equità e di solidarietà , i quali affondano le radici nella cultura mutualistica propria dei movimenti popolari sorti a cavallo dell’Ottocento e del Novecento, e che hanno caratterizzato la storia dei lavoratori italiani.
“La solidarietà senza equità – che implica una relazione sociale – finisce con il trasformarsi in carità . E la Carità non produce trasformazione, non cambia lo stato delle cose. D’altra parte l’equità senza la solidarietà ovvero senza la fratellanza diventa un senso astratto di giustizia, una giustizia vuota perché non calata in una dimensione sociale”.

Trade not Aid!

Ad oggi il consorzio conta 118 soci tra cooperative e organizzazioni non-profit, che diffondono il Commercio Equo e Solidale attraverso la gestione di circa 300 negozi, denominati “Botteghe Altromercato” e diffusi su tutto il territorio italiano. I prodotti venduti da queste botteghe sono importati seguendo gli standard della retribuzione dignitosa del lavoratore, la trasparenza nei rapporti di cooperazione, sostenendo la coltivazione biologica e promuovendo un auto-sviluppo sociale e ambientale, creando reti dirette con contadini e artigiani locali.
Grazie a questa rete di botteghe, quindi, l’Italia compie un primo passo per adeguarsi al principio di economia solidale, riconosciuto fin dagli anni Sessanta dalle Nazioni Unite nell’ambito della Conferenza di Ginevra dell’Unctad del 1964 con lo sloganTrade not Aid” che, sottolineava come questa nuova forma di commercio doveva non aiutare, bensìriequilibrare il commercio di tali Paesi.
Per informazioni www.altromercato.it

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