" Bici senza frontiere è un momento per confrontarsi su come rendere ciclabile l'Italia "
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Bici senza frontiere: gara tra ciclisti urbani

In scena a Bologna il meeting nazionale dei ciclisti, che si sfideranno a suon di pedali

Bologna manifesta ancora una volta la propria sensibilità nei confronti del mondo del ciclismo. Dopo lo straordinario successo dello European City Challenge, nato su progetto del comune di Bologna al fine di favorire una mobilità sostenibile e sensibilizzare la popolazione all ' uso della bicicletta come mezzo alternativo di trasporto, l ' 8 e il 9 febbraio il capoluogo emiliano sarà il teatro di Bici senza frontiere, per portare alla luce le evidenti mancanze che i ciclisti sono costretti ad affrontare quotidianamente nelle strade di tutta Italia.

Bici senza frontiere, il meeting nazionale dei ciclisti urbani, che richiama i celebri giochi che dalla fine degli anni Sessanta hanno tenuto incollate alla TV migliaia di persone in tutta Europa, sarà un’occasione per riunire gli amanti delle due ruote dell’Italia intera e di lanciare un po’ di sana competizione, mettendo in mostra le proprie abilità ciclistiche.

Come si svolgerà la manifestazione

Nella prima giornata i ciclisti si sfideranno in una serie di giochi.
I partecipanti saranno organizzati in squadre in base alla città di provenienza e saranno chiamati a mostrare le proprie capacità attraverso una gara, suddivisa in quattro prove. Ogni squadra, composta da un numero variabile di partecipanti da 9 a 20, si dovrà cimentare in prove di ciclomeccanica, cicloattivismo, corsa e trasporto in bicicletta.
Tra le prove ” Bike to work ” , dove vince chi giunge prima sul posto di lavoro, timbrando il cartellino. O ancora ” Bike to school ” , in cui verrà premiato il genitore che sarà in grado di portare a scuola quanti più bambini possibili a bordo di un cargo-bike.
Nella seconda giornata si discuteranno le esperienze maturate nel corso degli ultimi anni nelle diverse realtà territoriali, programmando gli eventi futuri.

I promotori dell’evento

La due giorni è stata concepita dalla volontà dell’associazione #salvaiciclisti, creata nel 2012 per chiedere ai sindaci di tutta Italia misure di sicurezza maggiori in favore dei ciclisti.
Statistiche dell’ACI e dell’ISTAT del 2012 avevano dimostrato, infatti, che il numero di ciclisti che avevano perso la vita in incidenti stradali fosse aumentato del 2,5% rispetto all’anno precedente. Ciononostante, non sono stati registrati passi in avanti nelle politiche per la mobilità .
Dalla nascita ad oggi sono stati creati gruppi di attivisti e di discussione, attraverso i quali l’associazione chiede non soltanto interventi concreti a favore dei ciclisti urbani, ma anche una riforma radicale del codice della strada.
#salvaiciclisti festeggerà i due anni di vita proprio l’8 febbraio, in occasione dell’inaugurazione dell’evento. ” Bici senza frontiere è un momento per festeggiare la nostra esistenza ” , sostengono i promotori dell’iniziativa, ” giocare insieme e confrontarsi su come proseguire insieme verso un obiettivo comune: rendere ciclabile l’Italia ” .

Per partecipare

La partecipazione è consentita a ciclisti di un’età compresa tra 0 e 99 anni!
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web o contattare via e-mail i responsabili dell’iniziativa: salvaiciclistibologna@gmail.com.
Per partecipare è sufficiente compilare il form che potete trovare a quest’indirizzo, entro le ore 12 del 31 gennaio.
L’appuntamento è alle ore 12 di sabato 8 febbraio in Piazza Maggiore.
Siete pronti a pedalare?

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