"Amiamo raccontare Torino per come la conosciamo. Offriamo uno sguardo sulla città partendo dal nostro vissuto"
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I Greeters arrivano anche a Torino!

Al via la campagna di reclutamento degli " accoglitori " torinesi

Arriva anche in Italia il fenomeno dei " greeters " , cittadini volontari che a titolo gratuito accompagnano i turisti a scoprire la città e le sue curiosità . Torino, la prima città italiana ad entrare a far parte del Global Greeter Network, ha già avviato la campagna di reclutamento.

” Orgogliosi della nostra città ” : è questo il motto dei Turin Greeters, cittadini volontari che accompagneranno, a titolo gratuito, i turisti per le vie torinesi. Si tratta di un servizio di accoglienza ben diverso dalla formula ” guida turistica ” : i visitatori non saranno infatti accompagnati all’interno di musei o simili. Si tratta piuttosto della possibilità d’interazione tra gli individui favorendo cosìuno scambio di informazioni ed esperienze. Michele Penna, uno dei primi a lavorare per avviare il progetto, precisa infatti che ” non siamo delle guide turistiche né vogliamo fare il loro lavoro. Amiamo raccontare Torino per come la conosciamo. Offriamo uno sguardo sulla città partendo dal nostro vissuto ” . Si delineano cosìi tratti di un rapporto amichevole in cui il greeter accompagna i visitatori nella propria quotidianità , nella propria storia ed abitudini, attraverso un percorso di scoperta non reperibile su brochure dedicate o siti internet, ma fatto di storie e di vita.

The Global Greeter Network

L’esperienza torinese si inserisce all’interno di una rete mondiale che comprende ben sessantadue città sparse in diversi paesi del mondo (in Argentina, Australia, Belgio, Canada, Costa d’Avorio, Cina, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Israele, Madagascar, Olanda, Russia, Serbia, Spagna, Svizzera, Togo, USA e Vietnam). Il progetto dell’accoglienza partecipativa nasce a New York nel 1992 da un’idea di Lynn Brooks proprio in seguito agli amichevoli scambi che la stessa ebbe con le persone che incontrò alla scoperta di New York City. L’idea fu un grande successo ed ha cosìcoinvolto volontari e associazioni di tutto il mondo animati dal comune entusiasmo e amore per la città d’appartenenza. “To greet” in inglese significa infatti “dare il benvenuto” ed è proprio questo lo scopo del progetto. E’ nato cosìil Global Greeter Network! Torino è la prima città italiana ad aver aderito all’iniziativa: i greeters sono attualmente sei, ma la campagna di reclutamento non s’arresta e porta sempre nuove adesioni.
Come diventare un Turin greeter? Basta aver compiuto diciotto anni e vivere a torino: non si richiedono esperienze o competenze specifiche e la stessa conoscenza delle lingue straniere non è obbligatoria. I volontari parteciperanno ad un piccolo corso di formazione al fine di poter strutturare al meglio l’accoglienza. Per dare la propria disponibilità è inoltre necessario compilare l’Application form presente sul sito dedicato. Michele Penna sottolinea inoltre la volontà di rapportarsi anche con Turismo Torino al fine di ” dare un servizio in più alla città ” .

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