A Rimini i cittadini si occupano " attivamente" della loro città
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” Civivo ” : a Rimini i cittadini diventano protagonisti

Il cittadino a Rimini è Civico, Vicino e Volontario

Il progetto " Civivo " promosso dal Comune di Rimini rappresenta un esempio virtuoso di cittadinanza attiva. Nato nel 2011 " Civivo " è l ' acronimo di Civico, Vicino, Volontario e coinvolge cittadini tra i 18 e i 75 anni in diverse forme di volontariato promuovendo un ' amministrazione condivisa tra cittadini e Comune.

Il progetto di volontariato ” Civivo ” costituisce un’esempio di applicazione pratica del principio di sussidiarietà , i cittadini infatti si attivano volontariamente a supporto dell’amministrazione comunale che a sua volta fornisce loro assistenza logistica, copertura delle spese sostenute per i materiali delle attività di volontariato, nonchè la copertura assicurativa dei volontari. Ad oggi nel progetto sono coinvolti 21 gruppi di volontariato e circa 300 volontari che si occupano di diverse attività che spaziano dalla pulizia di parchi e scuole ad attività ricreative come laboratori teatrali.

Diverse attività di volontariato in città

I volontari si organizzano in gruppi che svolgono differenti attività come il gruppo di ” Miramare ” e la ” battigia di Bellariva ” che si occupano della pulizia delle spiagge. Poi ci sono gruppi che si occupano delle attività ludiche e ricreative come il gruppo ” Biblioteca Gambaluga Ragazzi ” composto da 18 volontari che leggono libri al di fuori della biblioteca andando nel reparto pediatria dell’ospedale di Rimini o come il laboratorio teatrale ” Il Mulino di Amleto ” che dedica le domeniche a spettacoli per i bambini. Ma i libri arriveranno anche al mare grazie alla biblioteca estiva di San Giuliano ” Alibib ” . I giovani volontari coinvolti sono stati formati gratuitamente dai responsabili dell’attività bibliotecaria in città e ad ognuno di loro è stato chiesto un volontariato di 15 ore per arrivare ad un totale di 270 ore di racconti. Nel progetto sono coinvolte anche scuole, come la scuola primaria Enrico Toti, che si occupano della pulizia dei cortili. L’iniziativa ha permesso a cittadini che vivevano gli stessi luoghi di “conoscersi e attivarsi” per la tutela del territorio in cui abitano: un esempio è rappresentato dalla periferia, prima sommersa dai rifiuti, oggi coltivata con ulivi e roseti.

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