" L'anno scorso alcuni papà hanno deciso di ridipingere le aule da soli"
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Scuola Armandi Avogli, le mamme ricorrono al ” fai da te ”

A Bologna i genitori si uniscono contro i tagli e ripuliscono le aule

A Bologna la scuola elementare Armandi Avogli è stata completamente ripulita da un gruppo di mamme che sono venute incontro alle carenze della struttura. L'unione dei genitori si inserisce nel clima di generale malcontento dovuto alla riduzione dei fondi destinati a pulizie e servizi ausiliari.

Cosa fare se il luogo dove si lasciano ogni giorno i propri figli è sporco e non ci sono le risorse per ripulirlo? E’ forse questa la domanda che si sono poste alcune mamme dei giovani studenti della scuola elementare Armandi Avogli a Bologna. La risposta si è presto materializzata, mamme armate di scope hanno invaso la struttura con un’unica missione: ripulire la scuola!
La scuola, come sovente rimarcato, è uno dei grandi pilastri su cui si fonda la società : essa è la culla della cultura, il luogo extra-familiare ove si plasmano le personalità . La scuola, forse, è quel cordone che collega le giovani generazioni alla vita che li attende forgiando i caratteri ed aprendo le menti. La centralità del ruolo impone quindi forse ad una tale struttura di garantire taluni servizi compreso il rispetto di necessarie norme igieniche.

Le famiglie contro i tagli

In via Saragozza 238 questi interventi ” fai da te ” non sono una novità : ” l’anno scorso alcuni papà hanno deciso di ridipingere le aule da soli ” , ricorda Pamela Mariotti, mamma di due bambini dell’istituto Avogli. La riduzione del 35% dei fondi per la pulizia ed i servizi ausiliari non ha quindi tardato a manifestare i propri effetti: ” Il Comune deve provvedere il prima possibile a risolvere i disagi creati dai tagli ai fondi delle scuole – spiega Sara De Martini, rappresentante dei genitori per la prima classe – la situazione non può più andare avanti così, le aule sono sporche e trascurate. Nonostante i numerosi appelli fatti al dirigente scolastico, la situazione non accenna a migliorare ” . Non resta che auspicarsi, quindi, che possa esser trovata una valida soluzione ad un problema concreto che interessa non un singolo luogo ma il Paese nella sua interezza affinché la scuola continui a ricoprire quel ruolo di primo piano che naturalmente le spetta.

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