"Il cambiamento vuole riguardare la democrazia della delega"
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A Cantù i cittadini amministrano la città

Dalla democrazia rappresentativa alla democrazia partecipativa

L ' esigenza di migliorare la città ha spinto i cittadini a dare il loro contributo. A Cantù ormai da anni l ' amministrazione viene gestita da una coalizione di liste civiche. La collettività , attraverso strumenti di democrazia diretta come i gruppi di volontari civici o il comitato giovani, partecipa alla rinascita della città .

Nel 2001 nasce l’esperienza di Lavori in corso, la lista civica costituitasi a Cantù con la voglia di rigenerare la democrazia. Sono trascorsi diversi anni e ad oggi l’iniziativa si è trasformata in una coalizione composta da sei liste alleate che amministrano la città . Cantù rugiada è l’altra lista civica di maggioranza formata per lo più da giovani under 30 che hanno voglia di ” darsi da fare ” . Per capire meglio l’evoluzione della città di Cantù abbiamo ascoltato due esponenti di questa ormai avviata amministrazione condivisa. Come ci racconta il sottosegretario della lista Lavori in corso Vincenzo Latoracca: ” il cambiamento vuole riguardare la democrazia della delega ” . Incentivando la partecipazione dei cittadini è possibile migliorare la gestione e il benessere del luogo che viviamo. A Cantù la città è suddivisa in frazioni, Vighizzolo, Cascina Amata, Mirabello, Fecchio e Cantù Asnago. Ogni quartiere ha una sua assemblea, organi collettivi all’interno dei quali ciascun canturino ha la possibilità di esprimere la propria opinione.

Dal Prosindaco ai volontari civici, strumenti di democrazia partecipativa

All’interno dello stesso regolamento è stata inserita la figura, già sperimentata a Mestre, del Prosindaco, una carica non elettiva ma emanata dal sindaco che ha una funzione di raccordo tra la Giunta comunale e le assemblee di quartiere. Michele Bianchi, giovane esponente della lista civica Cantù Rugiada, ci spiega che si tratta di ” una figura in stretta sinergia con l’amministrazione ” , e ci parla poi delle altre modalità attraverso cui Cantù è diventata una ” città partecipata ” . La consulta giovani si occupa di ” decidere cosa fanno le politiche giovanili ” è un importante settore che affronta diverse tematiche lasciato in mano ai giovani. I gruppi di volontari civici sono un’ulteriore strumento ” per mettersi in gioco ” , sono cittadini che volontariamente si offrono di svolgere lavori semplici e apparentemente banali che risultano poi fondamentali per la quotidianità . Dal ripitturare una panchina al ricoprire una buca stradale, “la settimana scorsa – ci dice Michele Bianchi – si sono occupati di riqualificare un campo da basket degradato da anni e un parco della frazione Mirabello”.

Un gruppo di cittadini con la voglia di cambiare

Se chiediamo come e da cosa è nata questa esperienza ci rispondono che ” la voglia di cambiamento e partecipazione è nata da un gruppo di cittadini ” , ” probabilmente la crisi ci sta obbligando a ripensare l’amministrazione, non ci sono soldi per far nulla, allora è tempo anche per questo di mettersi in gioco e di riscoprire nuovi modi di fare le cose ” . La partecipazione dei canturini c’è, questa ” è la strada giusta da percorrere, nonostante l’amministrazione si trovi sottopressione in quanto è aumentato il lavoro. E’ un esperimento che può funzionare e che deve diffondersi, la cittadinanza, semplicemente, si sta prendendo cura della sua città ” . Dopo i primi passi le liste civiche stanno lavorando per raggiungere il traguardo del bilancio partecipato affinchè i cittadini vengano ancora di più messi in grado di interagire e dialogare con le scelte dell’amministrazione.

In allegato il Regolamento per volontari civici di Cantù e il Regolamento delle assemblee.

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