Il focus principale della conferenza: l ' appello " Verso un ' Europa solidale " sottoscritto da 35 candidati
Società Unione europea

“The Europe we want”: verso un’Europa solidale

CONCORD Italia e Forum Terzo Settore: insieme per un ' Europa solidale

Si è svolta a Roma la Conferenza " The Europe We Want " promossa da Concord Italia in collaborazione con Forum Terzo Settore: hanno partecipato tutte le ONG italiane, accompagnate dalla presenza di alcuni candidati alle elezioni europee 2014 provenienti da tutte le forze politiche. Il focus principale ha riguardato la presentazione dell ' appello " Verso un ' Europa solidale " promosso e redatto dai promotori Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia e Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, sottoscritto da 35 candidati.

Lunedì5 Maggio si è svolta a Roma la Conferenza ” The Europe We Want ” , verso un’Europa solidale, promossa da Concord Italia in collaborazione con Forum Terzo Settore che ha visto la partecipazione di tutte le ONG italiane, accompagnate dalla presenza di alcuni candidati alle elezioni europee 2014 provenienti da tutte le forze politiche.
La conferenza, moderata dalla giornalista di RaiNews24 Elisa Marincola, ha permesso di approfondire, assieme ai candidati al Parlamento Europeo, le Ong e gli esponenti della società civile italiana, i temi sul ruolo e le proposte della cittadinanza attiva e delle organizzazioni del Terzo Settore. Il focus principale ha riguardato la presentazione dell’appello ” Verso un’Europa solidale ” promosso e redatto dai promotori Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia e Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, e sottoscritto da 35 candidati.
L’obiettivo di Concord Italia è stato reso subito chiaro all’apertura della conferenza per mezzo delle parole di Petrelli che ha chiarito come sia necessario «lavorare nei prossimi 20 giorni in termine di interlocuzione » con i potenziali MEPs e il futuro Europarlamento, giocando su tre punti che stanno a cuore alla rete Concord. I tre punti riguardano: la diseguaglianza, ovvero ridurre il numero degli attuali 120 milioni di poveri presenti in Europa (per mezzo di un approccio complessivo legato ad un corretto rapporto tra il sistema fiscale e la progressività ); il ruolo dell’Europa, ridefinendo l’agenda politica globale in termini di trasformazione, con un framework rinnovato; il tema delle migrazioni nel Mediterraneo, al fine di adottare nuove politiche di migrazioni che possano favorire l’inserimento della priorità mediterranea nella nuova agenda, auspicando una revisione della convenzione di Dublino.

L’appello

Ciò che l’appello chiede è un messaggio chiaro fissato in cinque punti chiave:
1.Rafforzare la dimensione sociale dell’Unione economica e monetaria, valorizzando l’economia sociale e i soggetti del terzo settore;
2.Combattere la povertà e la diseguaglianza, concedendo pari opportunità di occupazione a tutti i cittadini europei, siano essi giovani, donne o persone con disabilità ;
3.Sostenere l’impegno dell’Europa per lo sviluppo e la lotta alla povertà nel mondo, affinché l’Unione Europea mantenga l’impegno economico dello 0,7% del PIL e ascolti le voci della società civile per il dialogo post 2015;
4.Riformare le politiche europee sull’immigrazione, impegnandosi nella realizzazione di una vera e propria cultura dell’accoglienza per i migranti e il rispetto dei diritti umani;
5.Promuovere la riforma del sistema finanziario, con l’obiettivo principale di rendere trasparenti le transazioni finanziarie nei Paesi membri.
Alla conferenza hanno preso parte alcuni dei 35 candidati che hanno aderito all’appello, tra cui Silvia Costa, Roberto Gualtieri, Leonardo Domenici e David Sassoli del ” PD ” , Raffaella Bolini, Lucia Maddoli e Sandro Medici di ” L’Altra Europa per Tsipras ” e Antonio Raimondi e Niccolò Rinaldi di ” Scelta Europea ” .
Gli eurocandidati hanno dimostrato apertamente la loro adesione all’appello, assumendo di fronte agli esponenti della società civile la responsabilità di portare avanti queste proposte riformatrici, affinché l’Europa ritorni a essere l’Europa dei cittadini.

 

 

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