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àˆ bastato poco per attivare un progetto semplice ma ricco di significato in una zona critica come può essere Pigneto
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Il cinema Avorio a Roma si trasforma in biblioteca autogestita

Scaffali pieni di libri per far rinascere il quartiere romano

Al Pigneto, nello storico quartiere di Roma,  il Cinema Avorio abbandonato dal 2009 si è trasformato in un punto d ' incontro per i cittadini. àˆ stata allestita una biblioteca autogestita in cui è possibile lasciare e prendere in prestito testi liberamente. Un'iniziativa costruita dal basso grazie alla passione del gruppo OFF.

A Roma il quartiere Pigneto è una delle zone più problematiche della città  essendo uno dei centri di spaccio della capitale. Proprio lì, dove tutto sembra lecito, sorge adesso un’iniziativa che vuole portare una boccata d’aria buona, diversa. In via Macerata, l’ex cinema Avorio, chiuso dal 2009 dopo aver proiettato per anni film a luci rosse, si è trasformato in una biblioteca autogestita. Il gruppo GPRV ex-cinema Avorio nell’ambito della manifestazione ” OFF, Festival del cinema chiuso ” si è dato da fare incoraggiando il progetto. Le cassette della frutta colorate e sistemate sono gli scaffali della libreria che invece di avere un bibliotecario ha un foglio scritto a mano e attaccato al muro per gestire il prestito e la restituzione dei libri. E’ bastato poco per attivare un progetto semplice ma ricco di significato in una zona critica come può essere Pigneto. La biblioteca autogestita e lo stesso cinema lentamente stanno divenendo centro di aggregazione per tutto il quartiere.

Sani spazi di condivisione

La biblioteca all’aperto è un sano spazio di condivisione che da subito ha riscosso grande successo, lo testimonia il foglio di registrazione fitto di prenotazioni fin dall’inizio. L’evento è stato accompagnato da una merenda e da una cena d’inaugurazione con artisti, musicanti e giocolieri. Riprendersi le strade e le piazze è l’intento di questa manifestazione e dell’organizzazione OFF che vuole riattivare zone urbane disagiate e degradate. Si sta diffondendo sempre di più l’idea di trasformare ex cinema o luoghi abbandonati in spazi utilizzabili per nuovi scopi, iniziative che partono dai cittadini stessi, una costruzione che si muove dal basso, dalla voglia di chi in prima persona vive la città , i quartiere e le situazioni di disagio presenti.

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