Il Patto riguarda "attività di esclusivo interesse pubblico intese alla valorizzazione della sussidiarietà orizzontale a favore della Comunità "
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Chieri approva il primo Patto di condivisione

Il primo Patto di condivisione sperimentale per la cura delle strade bianche

Il Comune di Chieri, in provincia di Torino, dopo l ' adozione mediante Delibera n. 105/2014 del " Regolamento comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni " , ha approvato il primo Patto di condivisione (in allegato), che dà attuazione al Regolamento e che fungerà da atto tipico per tutti i casi simili di cura delle strade bianche del Comune.

Il primo Patto di condivisione sperimentale per la cura delle strade bianche della frazione di Airali è stato stipulato in data 31 dicembre 2014 tra il comune di Chieri e la comunità riferimento di Airali, frazione del comune stesso. L’obiettivo del Patto è la realizzazione di azioni di cura dei fossi delle strade bianche della frazione di Airali, attraverso la collaborazione tra il comune e la comunità che vi opera, secondo i principi del Regolamento.
Le azioni di cura e di rigenerazione su tali strade, nella frazione di Airali, si dovrebbero effettuare a fine gennaio.

Il Patto di condivisione

Il Patto di condivisione in oggetto ha carattere sperimentale e prevede per questo una durata di due mesi. Esso disciplina i tempi di intervento delle azioni di cura delle strade bianche ed i reciproci impegni dei soggetti coinvolti: il comune metterà a disposizione il mezzo di lavoro necessario per la pulizia dei fossi e la livellatura delle banchine, predisponendo apposito verbale di consegna e riconsegna del mezzo, la ghiaia necessaria, i segnali stradali e l’addetto della polizia locale per la supervisione delle azioni; alla comunità spetterà invece il ritiro, il trasporto e la riconsegna del mezzo ed il lavoro necessario alla realizzazione dell’opera, reso a titolo gratuito.
Il comune si impegnerà a vigilare sull’andamento della collaborazione, dovrà quindi ” accertare la bontà dei lavori di cura e manutenzione esercitati dalla comunità ” , e si occuperà della gestione di eventuali controversie e dell’irrogazione delle sanzioni per l’inosservanza del Regolamento o delle clausole del Patto.
La Comunità di riferimento infine dichiara di non avere titolarità in riferimento ai beni comuni curati e pertanto essa esercita autonomamente una potestà su di essi.

Chieri comune per i beni comuni

Continua cosìil cammino del comune di Chieri verso un maggiore coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali e nella manutenzione, cura e tutela del territorio. Dopo l’adozione del Regolamento infatti, oltre all’approvazione degli indirizzi per la stipula del Patto di condivisione ed il Patto stesso, il Comune si sta adoperando attraverso l’organizzazione di incontri con la cittadinanza per discutere dei problemi, e delle modalità di soluzione degli stessi, relativi ad aree sensibili del comune.
Il 15 gennaio si è discusso del futuro dell’area Tabasso, sede in passato di una delle più grandi industrie tessili del territorio e oggi in gran parte inutilizzata. L’amministrazione ha discusso con i cittadini chieresi riguardo la costruzione di un patto di condivisione relativo a quest’area, che si intende trasformare da problema in opportunità .
Il 29 gennaio prossimo, invece, sarà la volta dell’incontro ” Centro storico Bene Comune ” in occasione del quale si discuterà di come rendere il centro storico più accessibile e meno soffocato dalle automobili, e in quale modo e con quali tempi si intende realizzare il programma di pedonalizzazione.

In allegato il Patto di condivisione relativo alla cura delle strade bianche di Airali.

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