fbpx

Il regolamento riporta al centro dell ' attenzione pubblica i temi della responsabilità  e della condivisione.
Diritto Regolamenti comunali Regolamento amministrazione condivisa

Casal di Principe, Delibera comunale, 29 novembre 2014, n. 28

Approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione

Grazie alla collaborazione tra l ' amministrazione del sindaco Renato Franco Natale, la città  di Casal di Principe adotta il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani.

Negli ultimi anni, numerose sono state all’interno dei vari comuni italiani, le esperienze di azione diretta dei cittadini, singoli o associati, per la cura degli spazi urbani. Così anche Casal di Principe ha voluto adeguarsi a questa tendenza, approvando il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione. Questo applica l’articolo 118 della Costituzione, il quale disciplina il principio di sussidiarietà. Il testo è stato approvato all’unanimità, alla presenza del presidente di Labsus, Gregorio Arena. Il regolamento in questione ricalca quello già in uso nel comune di Bologna, prima città italiana ad averlo adottato. Si è deciso anche che questo sarà però sottoposto a un periodo di sperimentazione di un anno, che servirà al Comune per valutare la funzionalità dello stesso e se sia necessario adottare interventi correttivi. Il regolamento, composto di 36 articoli esattamente come quello di Bologna, specifica che gli interventi dei cittadini riguardano i beni, materiali, immateriali e digitali, che i cittadini e le amministrazioni attraverso procedure partecipative, riconoscono essere importanti per il benessere collettivo. La collaborazione dovrà quindi essere orientata al perseguimento di finalità d’interesse generale. L’amministrazione per assicurare questo obiettivo, garantisce la massima conoscibilità delle opportunità di collaborazione, pubblicando periodicamente l’elenco degli spazi, degli edifici e delle strutture che potrebbero essere oggetto di un intervento di riqualificazione da parte dei cittadini. Inoltre il Comune stesso concorre, nei limiti delle risorse a sua disposizione, alla copertura dei costi previsti per lo svolgimento dei progetti di rigenerazione. Affinché i risultati perseguiti vengano raggiunti nel minor tempo possibile, sono anche predisposte facilitazioni di tipo procedurale per i cittadini e le associazioni che intraprendono queste iniziative. Queste consistono, ad esempio, nella semplificazione delle procedure amministrative.

L’articolato è perciò da considerarsi come un valido strumento non solo per riqualificare gli spazi urbani, ma anche per ricucire il rapporto tra cittadini e istituzioni, che vive oggi un momento di particolare complessità. Infatti, proprio tramite questo, si riportano al centro dell’attenzione pubblica i temi della responsabilità e della condivisione, che coinvolgono i cittadini e le pubbliche amministrazioni.

LEGGI ANCHE:
<a href=”http://www.labsus.org/2015/01/regolamento-beni-comuni-primi-patti-di-collaborazione/” target=”_blank” rel=”noopener”>I “comuni del Regolamento” ed i primi patti di collaborazione
</a><a href=”http://http://www.labsus.org/2014/11/racconto-una-giornata-particolare-per-regolamento-beni-comuni/” target=”_blank” rel=”noopener”>Una giornata particolare nel casertano per il Regolamento sui beni comuni
</a><a href=”http://http://www.labsus.org/2014/11/bologna-delibera-consiglio-comunale-19-maggio-2014-n-172-regolamento-sulla-collaborazione-tra-cittadini-e-amministrazione-per-la-cura-e-la-rigenerazione-dei-beni-comuni-urbani/” target=”_blank” rel=”noopener”>Bologna- Delibera Consiglio comunale, 19 maggio 2014, n. 172</a>

&nbsp;

&nbsp;



Lascia un commento