"Dare concretezza al metodo Urbact, trasformando visioni e suggestioni emerse dal confronto con altre città europee in spunti reali d ' azione, è la priorità che va perseguita in questa fase di passaggio tra il secondo e il terzo programma Urbact."
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Urbact III: la nuova frontiera dello sviluppo urbano sostenibile

In arrivo l ' evento di lancio del programma Urbact di III generazione

A Bruxelles lunedì16 marzo si terrà la presentazione ufficiale di Urbact III, il programma che promuove lo sviluppo urbano sostenibile finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dagli stati membri dell ' Unione Europea, Norvegia e Svizzera.

L’inaugurazione di Urbact III sarà un’occasione irripetibile rivolta a tutti i decisori politici e i professionisti in tema di sviluppo urbano locale, regionale, nazionale ed europeo per conoscere i progetti attivati grazie alle due precedenti edizioni del programma Urbact, interagire con il team di esperti di sviluppo urbano integrato che già collabora con le amministrazioni aderenti, trovare partner per nuovi progetti potenzialmente finanziabili attraverso i fondi che verranno messi a disposizione da questa terza versione del programma.
Il programma Urbact nasce nel 2002 con l’intento di costituire tra le città europee una rete di collaborazione e scambio di conoscenze, buone pratiche, politiche vincenti in risposta alle sfide urbane sempre più complesse a cui gli amministratori devono far fronte ogni giorno, integrando la dimensione sociale, economica ed ambientale. Urbact mette a disposizione delle città coinvolte una serie di strumenti e un ampio team di esperti del settore che assistano i decisori politici nell’elaborazione di strategie integrate urbane partecipative che diano seguito a soluzioni e concrete nell’ambito delle tematiche pilota del programma (innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, lotta alla povertà , immigrazione..). Urbact si presenta, quindi, come uno strumento che l’Unione Europea lascia in dotazione alle amministrazioni cittadine perché vengano implementate le strategie di Lisbona e Goteborg, elaborate con l’obiettivo di promuovere un approccio integrato e sostenibile alla crescita urbana.

La terza dimensione di Urbact

Già nelle due precedenti edizioni, Urbact si è attestato come un programma innovativo e indispensabile per la creazione di un terreno di lavoro comune a tutti paesi dell’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere politiche sostenibili in materia di sviluppo urbano. E’ stato elaborato un sistema organizzativo costituito da network e gruppi di lavoro che ha incentivato sin da subito la collaborazione e lo scambio di informazioni tra tutti gli amministratori d’Europa, con il vantaggio di una continua formazione sul campo, il miglioramento dell’efficienza delle politiche di sviluppo urbano e un aumento delle disponibilità economiche per le città medie e piccole che hanno aderito al progetto. Questa terza evoluzione di Urbact racchiude in sé il tentativo di raffinare gli aspetti che nelle precedenti edizioni avevano funzionato meno brillantemente, anche e soprattutto tenendo in considerazione l’opinione di tutti i protagonisti dei progetti attivati grazie ai fondi resi disponibili da Urbact I e Urbact II.
Urbact III si pone l’obiettivo di migliorare la capacità di gestione delle politiche urbane sostenibili delle città secondo modalità integrate e partecipate; elaborare strategie valide in risposta alle criticità che le città odiernamente affrontano; implementare queste ultime sotto forma di piani d’azione e assicurare l’accesso alla conoscenza del know-how prodotto dal lavoro di tutti i partecipanti in sinergia con gli esperti Urbact da parte di decisori politici, amministratori, vertici di organismi locali coinvolti nella promozione di uno sviluppo urbano sostenibile.
Urbact è uno dei pochi programmi europei ad aver aumentato la sua dotazione finanziaria del 40% rispetto all’edizione precedente, per un totale di 74 milioni di euro, dato che conferma la centralità e la crescente importanza di tematiche come la mobilità urbana, l’innovazione, l’inclusione, la sostenibilità ambientale, economica, sociale. In questa terza edizione si attuerà una diversificazione delle tipologie di network finanziabili: oltre alle reti tematiche per la pianificazione di piani d’azione locale, si avranno i transfer network, volti al trasferimento di buone pratiche da una città ad un gruppo limitato di altre, e gli implementation network.
Con 52 reti tematiche, più di 500 città da 28 stati, 3 bandi europei, 350 piani d’azione e 5000 stakeholder da tutta Europa, sembra che Urbact III supererà i numeri totalizzati dalle call precedenti, mentre l’Italia ad oggi è il paese dell’Unione Europea che ha maggiormente partecipato al programma sin dalla sua prima edizione. Grazie al supporto metodologico e finanziario che garantisce, Urbact III contribuirà a rendere più efficiente l’azione delle amministrazioni, promuovendo una programmazione condivisa e partecipata che garantisca concretezza e sostenibilità agli interventi promossi.
Segnaliamo infine il Festival Urbact City che si svolgerà a Riga dal 6 all’8 maggio 2015 e per il quale sono aperte le iscrizioni in questi giorni.

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