Ogni comunità si fonda su luoghi e momenti comuni su cui costruire un senso di appartenenza, questa è l ' ottica in cui si pone la HCD
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Diario da Londra: Hackney Co-operative Developments

La sfida di ogni giorno: rendere Hackney un posto migliore

Carissimi lettori, un saluto da Londra. Ogni giorno ho la fortuna di percorrere a piedi la strada da casa all ' ufficio evitandomi cosìil caos dei mezzi pubblici. Il percorso è tutto dritto sulla strada principale, Kingsland Road, che percorre in lunghezza il quartiere di Hackney.

Hackney Co-operative Developments

Questo mi dà la possibilità di osservare la vita e la gente di questo posto: persone da ogni parte del mondo, negozi di ogni sorta che espongo merci di ogni tipo, insomma, ogni mattina è un tuffo nella mondialità di questa città . Hackney è da sempre un quartiere multietnico, nel 2011 solo il 36% dei residenti si è definito ” whitebritish ” su una popolazione di quasi 300 mila abitanti, ma la popolazione vive bene questa condizione tanto che nel censimento del 2011 9 cittadini su 10 definiscono la zona ” un luogo dove persone di diverse origini possono vivere bene insieme ” . A ciò si aggiunga però che il quartiere è rimasto negli anni la seconda zona più povera in Inghilterra secondo le indagini del governo. Questa panoramica introduce il contesto in cui opera l’organizzazione che mi ospita per il mio tirocinio: Hackney Co-operative Developments (HCD).

Hackney Co-operative DevelopmentsNata nel 1982 nel cuore di Hackney, borgo londinese nella parte nord-est della città , questa organizzazione opera ogni giorno per fornire supporto alla comunità al fine di favorirne lo sviluppo economico e sociale. Nel concreto questo significa fornire servizi di vario genere che rispondano ai bisogni del quartiere.
Nel corso dei miei mesi di tirocinio sto partecipando allo svolgimento del programma ” Pioneering Social Enterprise ” assistendo il mio tutor, Mr Brian Millington. Lo scopo è di aiutare le imprese sociali del quartiere a migliorarne il business e creare servizi migliori. Tutto ciò viene fatto nell’ottica di combattere la disoccupazione e l’esclusione sociale delle minoranze etniche. E’ infatti dimostrato che le imprese sociali hanno maggior capacità di occupare persone appartenenti a gruppi di minoranze etniche che storicamente risentono di un’esclusione dal mercato del lavoro (MappingLondon’sEthnicMinority Social Enterprises, Sam Obeng-Dokyi, 2007). Inoltre l’84% delle imprese locali inglesi occupa persone delle comunità locali (The People’s Business, Social Enterprise UK, 2014).

IMG_20150427_104843Nel corso degli anni la HCD ha inoltre sviluppato altri progetti tra cui quello più importante è Gillet Square. Nata nel 2006 questa iniziativa ha portato a riqualificare un’area dismessa nel quartiere. Dove prima vi era solo un parcheggio oggi sorge un luogo di aggregazione per la comunità con uffici, spazi commerciali e live clubs. La gestione di questo spazio è della HCD che organizza eventi culturali col fine di far vivere questa parte del quartiere altrimenti abbandonata. A mio avviso questo progetto ha una valenza molto importante perché in un quartiere che risente da decenni di una forte disaggregazione sociale dovuta in primis all’alto tasso di immigrazione e alla forte urbanizzazione, creare un luogo che sia comune e condiviso ha un forte significato.

Ogni comunità si fonda su luoghi e momenti comuni su cui costruire un senso di appartenenza, questa è l’ottica in cui si pone la HCD.
L’aiuto che questa organizzazione vuole dare al quartiere non si limita solo a questo, dare risposta ai problemi attraverso servizi mirati significa anche fornire corsi d’inglese e sull’uso del computer per chi ne abbia bisogno al fine di favorire la piena integrazione delle persone.
La HCD è inoltre proprietaria di numerosi immobili quali uffici e negozi. Questo patrimonio è frutto del reinvestimento dei profitti che, secondo statuto, sono utilizzati per migliorare la qualità dei servizi. Ciò permette all’organizzazione di poter offrire spazi commerciali a prezzi agevolati alle start-ups locali favorendo anche in questa maniera lo sviluppo economico del quartiere.
In conclusione posso dire che questa esperienza mi sta permettendo di vedere un diverso modo di ” essere al servizio della comunità ” .

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