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A raccontare le esperienze è Barbara Paggetti, assessore alle Politiche Sociali di Città  della Pieve
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Regolamento beni comuni: partiti a Città  della Pieve i primi due progetti

A dicembre 2014 il comune di Città  della Pieve (Perugia) ha approvato all'unanimità  il Regolamento per l'amministrazione condivisa; a distanza di pochi mesi sono stati realizzati i primi progetti di cura dei beni comuni urbani. A raccontare le esperienze è  Barbara Paggetti, assessore alle Politiche Sociali di  Città  della Pieve.

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Nel primo progetto un gruppo di volontari della frazione di Po’ Bandino si sono organizzati per potare un viale alberato del centro abitato visto che i rami, dopo anni di incuria, avevano invaso la carreggiata e creato non pochi problemi anche alle abitazioni circostanti.  In accordo con il comune hanno presentato la scheda del progetto; l’amministrazione, dopo un incontro con il gruppo dei volontari e il settore dei lavori pubblici, ha attivato l’assicurazione e verificato che le norme di sicurezza venissero rispettate e che i potatori avessero esperienza in materia.

città  della pieve (3)Nel secondo caso, su input dell’amministrazione comunale, ci siamo occupati della cura di un bene comune immateriale, probabilmente uno dei più preziosi, ovvero la sicurezza dei bambini. Il gruppo di volontari che si è formato vede tuttora per lo più nonni pensionati della frazione di Moiano che si sono resi disponibili per un servizio di accoglienza bambini al ritorno dalla scuola, dopo che un intervento di messa in sicurezza della scuola primaria nella frazione ha obbligato il comune a spostare provvisoriamente i bambini in una scuola del capoluogo.    Il gruppo di volontari riconoscibili da una fascia rossa al braccio accolgono i bambini al loro ritorno dalla scuola con lo scuolabus facilitando l’uscita e la riconsegna alle famiglie in tutta sicurezza. Il comune di Città  della Pieve, tramite l’area sociale e amministrativa, ha attivato l’assicurazione per i volontari e ha fornito tramite un incontro con gli stessi e anche con l’istituto scolastico Pietro Vannucci le disposizioni necessarie in materia di accoglienza e sicurezza.

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E’ proprio il caso di dire che l’unione fa la forza, che la cittadinanza attiva coniugata alla tutela, al recupero e alla valorizzazione dei nostri beni comuni, che possono essere beni prettamente materiali ma anche immateriali come abbiamo visto nel nostro comune, creano momenti di alto senso civico e di socializzazione. La nostra cittadina ne esce vincente rispetto ai tanti beni lasciati nell’attesa che risorse sempre meno presenti    vengano investite proprio lìdove oggi non è possibile investire. Questo è l’inizio, per ora grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo Regolamento che dà  una nuova prospettiva al cittadino.

Per il Comune di Città  della Pieve  Assessore alle politiche sociali – Barbara  Paggetti

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