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"L'amministrazione senese ha scelto di orientare il proprio percorso verso la Smart City, partendo con una decisa azione di smart governance focalizzata sui beni comuni urbani e sul patrimonio storico artistico, concependo il progetto come occasione di partecipazione attiva della cittadinanza"
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Siena: un anno di tempo per passare all ‘ azione con i patti di collaborazione

Approvato il Regolamento, via libera alle proposte per la cura dei beni comuni

Secondo comune in Italia ad aver approvato il Regolamento per l ' amministrazione condivisa dei beni comuni nel maggio 2014 (vedi allegato), Siena ha da poco avviato la raccolta delle proposte di riqualificazione urbana dei suoi cittadini. Per realizzare i progetti si ricorrerà  ai patti di collaborazione, che definiranno i termini di implementazione degli interventi. Il bando per inoltrare le proposte è già  online sul sito del comune e la deadline è stata fissata per il 21 maggio 2016.

 

siena

La città  di Siena è stata definita dall’Unesco come ” un capolavoro di dedizione e inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per adattarsi alla struttura urbana e al paesaggio culturale circostante ” . Oltre alla bellezza peculiare del centro storico, questo ” paesaggio culturale ” è caratterizzato da un articolato sistema sociale, unico nel suo genere, di cui sono espressione le diciassette contrade. Sebbene si potesse pensare che questa particolarità  avrebbe ostacolato un capovolgimento innovativo dei rapporti tra amministrazione e cittadini come quello proposto da Labsus con il Regolamento, il Comune di Siena ha approvato all’unanimità  tale strumento normativo appena tre giorni dopo il comune italiano incubatore della prima versione del Regolamento, Bologna.
Questa sensibilità  verso tematiche di forte attualità  come quelle della tutela dei beni comuni e del concetto di amministrazione condivisa deriva dal fatto che, come si legge nella deliberazione del Consiglio Comunale del 22 maggio 2014 in occasione dell’approvazione del Regolamento (vedi allegato), il Comune di Siena può vantare una tradizione civica molto forte e una storia amministrativa tempestata di esperienze positive in cui cittadini, singoli o associati (associazioni, gruppi di quartiere, contrade..) si sono attivati per la cura di beni comuni materiali e immateriali.
Come già  affermato nell’intervista  che il vicesindaco Fulvio Mancuso rilasciò a Labsus in occasione dell’approvazione del Regolamento, esso è stato concepito come un bene comune a sua volta, frutto dei contributi di tutti i cittadini senesi. Al termine di questo processo di partecipazione e condivisione, le stesse contrade hanno avanzato l’esplicita richiesta di essere menzionate nel Regolamento in veste di soggetti interpellabili per interventi di rigenerazione dei beni comuni urbani, ufficializzando un impegno che da sempre contraddistingue il loro operato.

Il bando per la raccolta delle proposte

Durante il primo dei due anni di sperimentazione previsti al momento dell’approvazione del Regolamento, sono state diverse le esperienze in cui i cittadini senesi si sono resi protagonisti di azioni volte alla salvaguardia di beni comuni di interesse generale. Ricordiamo ” Gli amici del boschetto di San Miniato ” , un comitato istituito per ripulire e infoltire l’omonimo bosco, e l’associazione di volontariato Le Mura, in cui sono confluiti diversi cittadini per liberare le mura della città  di Siena, patrimonio dell’Unesco, dalle piante infestanti di cui erano ricoperte.
Ora è stato pubblicato online sul sito del comune (Comune>Servizi>Patrimonio e Politiche Abitative) il bando che inaugura l’anno di tempo messo a disposizione per il reperimento di proposte di intervento da parte dei cittadini senesi per la rigenerazione e la riqualificazione di beni comuni. Nel documento (vedi allegato) si esplicita che è rivolto a tutti i cittadini di Siena, singoli e associati, per la cura e la rigenerazione di tutti i beni materiali (aree verdi, pubbliche, private ad uso pubblico, adiacenti alle mura cittadine) e immateriali (servizi, in particolar modo rivolti alla diffusione degli open data nell’amministrazione) giudicati funzionali al benessere individuale e collettivo. Le tipologie di intervento contemplate vanno dalla cura occasionale, alla gestione condivisa, alla rigenerazione e le proposte devono pervenire corredate dell’identificazione del bene comune su cui si vuole intervenire, degli obiettivi e della durata dell’azione che si vuole realizzare, della specifica dei soggetti destinatari e di quelli da coinvolgere, delle forme di sostegno a cui il comune dovrà  provvedere (coperture assicurative, dispositivi di sicurezza individuali, strumenti in comodato d’uso).
Sempre nel bando si legge che i cittadini proponenti delle azioni che verranno selezionate sulla base dell’interesse generale  e del grado di fattibilità , saranno tenuti a partecipare alla fase di co-progettazione dell’intervento e alla successiva stipula del patto di collaborazione (ai sensi dell’articolo IV del Regolamento), preambolo all’inizio dei lavori.  Il Comune di Siena prevede anche esenzioni ed agevolazioni in materia di canoni e tributi locali a favore dei cittadini impegnati nell’implementazione degli interventi, come previsto dall’articolo 19 del Regolamento, e sottolinea l’importanza della rendicontazione come efficace strumento di comunicazione che garantisca trasparenza e una reale valutazione dell’efficacia dei risultati conseguiti.

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