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Domani si inaugura la prima Biennale della Prossimità a Genova

Prossimità fa rima con sussidiarietà : Gregorio Arena tra i relatori

A Genova dal 5 al 7 giugno in sei luoghi cittadini si riuniranno 120 cooperative, fondazioni, associazioni per dar vita alla prima Biennale della Prossimità . Sarà un ' occasione di confronto e scambio per trovare soluzioni partecipative ai problemi che i cittadini vivono quotidianamente. Il presidente di Labsus Gregorio Arena illustrerà la fratellanza che lega i concetti di sussidiarietà e prossimità nel proporre la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadini come antidoto all ' emarginazione e alla sfiducia.

Ma che cos’è di preciso la Prossimità ? Il direttore della Biennale Georges Tabacchi la definisce come la ” capacità delle persone di organizzarsi per trovare soluzioni e risposte a problemi condivisi ” . E’ la ” caccia ” di nuove forme di dialogo con le istituzioni che permettano ai cittadini di partecipare alla gestione dei loro spazi urbani; un nuovo modo di elaborare le politiche che tenga conto delle esigenze e delle proposte dei destinatari; la riconquista della fiducia nelle amministrazioni che i cittadini hanno perso perché unilateralmente definiti utenti passivi di servizi non rispondenti a reali bisogni.
La Biennale della Prossimità che si apre domani a Genova sarà una preziosa occasione per cittadini, associazioni, fondazioni, cooperative, istituzioni e amministrazioni di confrontarsi, dialogare e mostrare quel che in questi anni molti attori del terzo settore sono riusciti a creare nell’ambito di temi di forte valenza e attualità : sharing economy, rigenerazione urbana, rapporto tra cittadini e istituzioni, innovazione, qualità della vita, finanza etica, partecipazione, valorizzazione del territorio e tanto altro.
Alla Biennale della Prossimità il presidente Gregorio Arena interverrà venerdì5 giugno presso la Sala San Salvatore in Piazza Sarzano alle ore 14:30 per portare la testimonianza di come si stia diffondendo e applicando il principio di sussidiarietà in Italia. Su di esso si basa un nuovo modo di guardare all’amministrazione dei beni comuni, ora da intendersi condivisa perché istituzioni e cittadini in egual misura sono chiamati a partecipare alla gestione degli spazi urbani in cui vivono. I cittadini tornano protagonisti nel valorizzare il loro territorio, riscoprono le loro responsabilità civiche e la bellezza delle relazioni di quartiere, ritrovano una connessione attiva con le loro comunità prendendosi cura dei beni comuni insieme ad amministratori più attenti alle loro proposte.

Biennale della Prossimità : messa a fuoco

Prossimità e sussidiarietà fanno leva su un principio comune: problemi più complessi generano bisogni più difficili da soddisfare e implicano soluzioni più sofisticate da trovare. In virtù di questo, oggi i cittadini devono avere la possibilità di attivarsi insieme alle amministrazioni per elaborare risposte innovative alle questioni ancora aperte legate all’emarginazione, alla povertà , alla sostenibilità ambientale. Come la sussidiarietà ha dato origine all’amministrazione condivisa dei beni comuni che si realizza attraverso il Regolamento elaborato da Labsus in partnership con il Comune di Bologna, cosìi promotori della Prossimità in questa Biennale si ripropongono di fornire un’occasione a tutti gli attori coinvolti e coinvolgibili di fare rete tra loro e mettere a sistema buone pratiche per il soddisfacimento di bisogni primari non più garantiti, come il diritto ad una casa (con il co-houising), l’accesso al credito, il reperimento del cibo (con esperienze come quelle del Consorzio Emmanuel – Emporio Solidale di Lecce o dei gruppi di acquisto).
La Biennale della Prossimità non vuole essere solo una vetrina per le realtà che operano con successo nel terzo settore, ma anche un momento di dialogo e scambio per trovare soluzioni insieme a chi vive quotidianamente i disagi che si tenta di ridurre, arginando il rischio di avanzare proposte di bassa utilità e scarsa efficienza. Il focus centrale rimane sul cittadino, che deve riacquisire la sua fondamentale importanza nel partecipare alla valorizzazione del proprio territorio, alla cura dei beni comuni della sua città , all’elaborazione delle politiche volte al miglioramento della qualità della sua vita.
La Biennale della Prossimità è promossa dalla Rete Nazionale per la Prossimità , un network aperto a tutte le associazioni intenzionate ad aderire secondo i principi elencati nel Protocollo di Prossimità . Tre i principi basilari che ogni associazione della Rete Nazionale per la Prossimità sottoscrive: il bisogno non deve essere inquadrato nelle categorie delle burocrazie; la risposta ad un bisogno deve coincidere con la promozione della cittadinanza attiva; il concreto agire quotidiano si accompagna al rilancio di proposte culturali e politiche.
In allegato la descrizione dei sostenitori della Biennale della Prossimità e dei seminari, spettacoli ed eventi in programma per questa tre giorni dedicata alla partecipazione. Sempre nell’ottica di un coinvolgimento attivo dei cittadini, venerdì5 giugno alle 18:30 e sabato 6 giugno alle 19:30 si terranno rispettivamente un aperitivo e una cena in cui studiosi e policy makers (Davide Mattiello, Stefano Lepri, Giuseppe Guerini, Pietro Barbieri, Cristiano Gori e Edo Patriarca) rimarranno a disposizione di chiunque abbia dubbi, curiosità o proposte su temi di forte attualità !

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