Abbiamo coinvolto musicisti e compositori di musiche nuove, poiché sono i ragazzi i migliori uditori di queste nuove musiche
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Nasce il progetto ” La musica incontra la scuola ”

Un ' iniziativa per ricavare fondi da destinare alle scuole grazie alla musica

Il progetto, promosso dall'organizzazione HORTO, nasce con l'idea di creare un legame tra i nuovi orizzonti musicali e i ragazzi delle scuole. Gli istituti scolastici romani che hanno partecipato al progetto hanno ospitato concerti serali di musicisti e compositori. Il ricavato dell'iniziativa sarà utilizzato dagli istituti scolastici per arricchire l'offerta formativa e per eventuali interventi di manutenzione.

horto

Gli istituti scolastici italiani, a causa delle ristrettezze economiche, sono sempre di più in balia dell’abbandono. Le scalcinate mura di scuole che hanno segnato la storia, garantendo l’istruzione, oggi non riescono a trovare sostegno finanziario da parte delle autorità di competenza. A questo punto sarebbe opportuno interrogarsi sulla questione: chi è di competenza?
La decisione di come allocare le risorse in merito ad una struttura pubblica probabilmente è più consono che spetti a coloro che vivono quotidianamente la struttura in questione. In risposta a queste esigenze, l’organizzazione HORTO, la quale opera con lo scopo di promuovere iniziative culturali ed educative in supporto alle scuole di Roma, ha promosso l’iniziativa ” La musica incontra la scuola ” . Il progetto, che ha preso il via il 2 febbraio 2015, ha previsto una serie di concerti di musicisti e compositori che hanno portato in scena un nuovo modo di fare musica, ampliando gli orizzonti conoscitivi dei ragazzi. Ed è questo il caso di molti istituti scolastici di Roma, tra i quali l’istituto Regina Margherita, il Liceo Kennedy, la scuola multietnica Carlo Pisacane, che hanno aderito al progetto.
L’organizzazione HORTO era già a conoscenza dell’idea portata avanti da Paolo Masini, Assessore a Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione di Roma, in collaborazione con Labsus, riguardo un percorso per la redazione del Regolamento comunale sulle ” Scuole Condivise ” fondato sulla partecipazione e, per tale motivo, hanno deciso di patrocinare l’iniziativa.

Lo sviluppo dell’idea, raccontato dall’ideatrice del progetto

” Abbiamo coinvolto nel nostro progetto musicisti e compositori di musiche nuove, poiché ciò che ho sempre pensato è che siano i ragazzi i migliori uditori di queste musiche nuove. La sorpresa è che i ragazzi reagiscono benissimo ” , cosìsostiene Martina Fotia, tra le fondatrici di HORTO e ideatrice del progetto. La sua idea è stata quella di mettere in comunicazione il mondo della musica con il mondo delle scuole, rendendo la scuola un luogo dove assistere ad un concerto.
L’ingresso ai concerti serali negli istituti scolastici ospitanti, prevede il pagamento di una quota libera a partire da una soglia minima di 5 euro. Le scuole hanno accolto con entusiasmo il progetto, consapevoli che oltre ad aggiungere un tassello formativo per i propri alunni, avrebbero racimolato risorse economiche importanti per la realizzazione di altre attività .
La fase di accordo prevede che l’associazione invii un progetto ai dirigenti scolastici, ai quali viene chiesto di incaricare un referente; da un confronto con il referente dell’istituto si chiarisce quelle che sono le esigenze, o comunque le richieste dell’Istituto, e viene cosìindividuata la destinazione. Escluse le spese di rimborso per i musicisti e la SIAE, i fondi ricavati saranno utilizzati dagli Istituti scolastici per provvedere a bisogni necessari, come l’acquisto di materiale didattico, o talvolta, come accaduto per il Liceo Kennedy per l’acquisto di armadietti per gli studenti. Ogni Istituto scolastico ha necessità di risorse economiche per provvedere al mantenimento o addirittura l’innovazione dei vecchi metodi didattici.
Collaborazioni di questo tipo sono la prova che la partecipazione e la condivisione di idee siano le risorse più importanti per il mantenimento di beni pubblici. Per lo sviluppo dell’iniziativa, fondamentale è stato anche il contributo dei genitori, come nel caso di Paolo Pietrangeli, appassionato di audio, che ha messo a disposizione l’attrezzatura audio necessaria per tutti i concerti.
L’idea per il prossimo anno, come sostiene Martina Fotia, è quella di organizzare una Conferenza Stampa per diffondere e ampliare il progetto verso un numero maggiore di Istituti scolastici. Il 19 giugno, con l’evento ” live for Janaki ” , si è conclusa la serie di concerti in programma per questo anno scolastico, con l’esibizione di Giovanni Giandomenico che ha proposto un live di solo piano.

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