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La progettazione partecipata non è un semplice strumento: viene qui concepita come prodotto di una attenta e sensibile lettura della domanda del territorio
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Rione Pelizza a Pavia: gli attori locali insieme per la rigenerazione urbana

Cittadini e amministrazione si confrontano per la rigenerazione partecipata di un parco pubblico, con esiti sorprendenti

Il rione Pelizza si trova in una zona della periferia ovest della città  di Pavia. Qui, nel corso dell ' ultimo anno, cittadini, amministrazione e una cooperativa sociale locale hanno dato vita ad un intervento volto a sviluppare il quartiere attraverso l ' implicazione diretta degli attori locali. " Qualcosa di Nuovo sul fronte Occidentale " è il nome del progetto in cui sono confluite diverse azioni di rigenerazione urbana, tutte realizzate mediante processi di progettazione partecipata. In questi percorsi, la partecipazione pubblica è stata costruita giorno dopo giorno, come esito di azioni condotte in maniera mirata sul territorio.

In una di queste iniziative, la rigenerazione del parco Martinetti, i cittadini hanno preso parte ad un processo di riqualificazione di uno spazio pubblico, mostrando come la partecipazione, se ancorata ad una domanda del territorio, possa essere un canale privilegiato per promuovere sviluppo locale.
Il rione Pelizza di Pavia, situato in una zona periferica della città  lombarda, si compone di una zona residenziale a cui si affianca un’area popolare: due realtà  tra loro molto diverse dal punto di vista socio-economico. Caratterizzato dalle differenze e contraddizioni che investono buona parte delle periferie contemporanee, il quartiere viene descritto dai suoi abitanti come: ” Disgregato, insicuro, senza luoghi né occasioni di aggregazione, senz’anima e senza una vera comunità  di cittadini. Diffidente e chiuso, senza comunicazione e senza collaborazione, con crescenti problemi di disagio giovanile, contraddistinto da alcuni luoghi caratterizzati da gravi emergenze sociali ” .

La coesione sociale diventa motore del cambiamento

pelizza (4)Il progetto ” Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale ” nasce proprio dall’esigenza di rigenerare il tessuto sociale urbano attraverso iniziative che, intervenendo sui luoghi del quartiere, puntino a promuovere la coesione sociale e il senso di appartenenza. La cooperativa sociale Centro Servizi Formazione, in accordo con il comune di Pavia e attraverso il finanziamento della fondazione Cariplo, si propone come capofila di un progetto volto alla rigenerazione di alcuni spazi pubblici, attraverso il ripensamento della loro destinazione d’uso assieme ai cittadini, considerati contestualmente come attori e veicoli del cambiamento.
Il progetto prende piede nel 2013 e per i tre anni a seguire vedrà  coinvolti cittadini, imprese sociali, associazioni, Comune di Pavia e ALER (associazione delle case popolari) in azioni finalizzate allo sviluppo locale ed all’attivazione pubblica nella gestione dei beni comuni.
Il processo di ricostruzione e rianimazione, non solo topografica ma anche simbolica del quartiere, verte sulla creazione di una sinergia tra gli attori locali, cittadini, amministrazione, imprese sociali e associazioni, con l’obiettivo di intervenire entro i luoghi della convivenza sociale, favorendo la risignificazione degli spazi pubblici.

La rigenerazione del parco Martinetti

pelizza (5)Il nuovo parco di via Martinetti, collocato nel rione Pelizza, a nord-ovest della città  di Pavia, rappresenta un luogo che per lungo tempo ha vissuto uno stato di degrado e sotto-utilizzo da parte della cittadinanza. Per questo, un’azione del progetto ” Qualcosa di Nuovo sul Fronte Occidentale ” è stata proprio pensata in funzione di una rigenerazione partecipata del parco, per recuperarne le potenzialità .
Principalmente usato per portare i cani a passeggio, il parco è stato per lungo tempo abbandonato all’incuria, nell’indifferenza della popolazione locale. Il progetto di rigenerazione partecipata ha voluto insistere proprio sulla costruzione di una rappresentazione diversa di questo spazio e sulla promozione di comportamenti che ne valorizzassero le risorse. In questo senso, il processo di coinvolgimento della cittadinanza è stato costruito gradualmente sul territorio, attraverso delle azioni volte a stimolare in maniera crescente l’interesse per l’area e la partecipazione pubblica nelle azioni di riqualificazione.

Si inizia nella primavera 2014, quando il comune di Pavia ha dapprima installato una recinzione attorno al parco volta a proteggere lo spazio da usi impropri. Poche settimane dopo è stata organizzata una giornata di pulizia del parco e delle zone limitrofe che, oltre al coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni civiche, ha visto l’azienda municipalizzata fornire il materiale ed il supporto tecnico necessario. Infine, nel luglio dello stesso anno, è stato organizzato un picnic estivo che ha visto partecipare oltre agli organizzatori del progetto, le associazioni di quartiere ed un gruppo di circa trenta cittadini. L’evento, caratterizzato da un clima informale e conviviale, ha dato avvio ad un processo di ripensamento collettivo dello spazio pubblico e dei suoi usi da parte dei cittadini che, in maniera spontanea, hanno cominciato a valorizzarne le potenzialità .

Nel corso dell’inverno dello stesso anno sono stati realizzati tre incontri di progettazione partecipata presso una biblioteca locale dove cittadini, associazioni locali e l’amministrazione di Pavia si sono confrontati su desideri, rappresentazioni e possibili utilizzi futuri del parco Martinetti. Uno di questi incontri ha visto protagonisti alcuni bambini del quartiere che, attraverso un laboratorio, hanno preso parte al processo di progettazione partecipata esprimendo le loro attese sulla riqualificazione del parco con il linguaggio del disegno.
pelizza (2)L’oggetto di discussione che ha animato questi eventi è stata inoltre la destinazione d’uso dei fondi messi a disposizione dall’amministrazione locale (circa 10.000 euro) per riqualificare l’area, tenendo a mente l’esigenza di promuovere un cambiamento che fosse coerente con le esigenze e le aspettative della cittadinanza. Ne è emersa la volontà  di dotare l’area di strutture che rispondessero ad un duplice bisogno di aggregazione della popolazione adulta (aree picnic con tavoli sedie e fontanella) e di svago dei bambini del quartiere (area giochi con scivoli, altalene e dondoli).
Gli eventi di concertazione hanno permesso ai cittadini non solo di prender parte in prima persona al processo di ripensamento di uno spazio pubblico ma, attraverso tale coinvolgimento, questi hanno potuto sperimentare nuove modalità  di relazione tra loro, con l’amministrazione e le associazioni locali. Ad emergere visibilmente è stata la forte motivazione all’aggregazione che, attraverso il parco Martinetti, si è sviluppata ed articolata proprio attorno al pretesto del lavoro su un luogo ” reale ” .

I cittadini come attori di un processo di cambiamento

Programma+17+maggio+validatoA partire dal lavoro sulla riqualificazione del parco Martinetti, diverse aree del rione Pelizza sono state investite da un cambiamento in termini di rappresentazione d’uso da parte della cittadinanza.
La biblioteca locale ” Bolocan ” ne è un chiaro esempio: da luogo poco frequentato e scarsamente valorizzato, è stata resa teatro degli incontri di progettazione partecipata e, da quel momento, la sua immagine è cambiata divenendo un centro di confronto, ospitando inoltre laboratori rivolti ai bambini. Allo stesso modo, il progetto ha stimolato nei cittadini la consapevolezza di potersi pensare come attori dei processi di cambiamento: sono infatti emerse ulteriori domande di riqualificazione partecipata di spazi pubblici vissuti come sotto-utilizzati, quali ad esempio il campo sportivo o il centro anziani del quartiere.

Nel caso in esame il processo di progettazione partecipata si è configurato come prodotto di un percorso che ha progressivamente esplicitato e reso cogenti i desideri della popolazione locale, offrendo uno spazio per la costruzione condivisa di un bene comune. Alle spalle del lavoro teso alla cura del bene comune-parco vi è stata una forte spinta esercitata dalle istanze sociali della popolazione. Queste ultime d’altronde, possono esser esse stesse considerate come un bene comune, in quanto vettori del cambiamento e spinta verso la valorizzazione del territorio.

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