L'obiettivo del bando sarà promuovere l'integrazione nelle giornate del Festival
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Un bando per finanziare programmi sull’integrazione e lo sviluppo

Saranno selezionati programmi di comunicazione per il "Terra di Tutti Art Festival"

L'obiettivo del bando è quello di selezionare progetti di comunicazione che raccontino, in maniera innovativa ed efficace, esperienze europee di eccellenza nei seguenti campi: migrazioni, sviluppo e promozione dei diritti umani. Il bando scadrà il 20 luglio e i progetti verranno realizzati nel mese di ottobre al "Terra di Tutti Art Festival" a Bologna.

Per sensibilizzare i cittadini sul valore aggiunto dei migranti e delle minoranze etniche a livello locale, sulla diversità culturale e sugli effetti negativi dei pregiudizi, il GVC – Gruppo di Volontariato Civile, con il supporto del Comune di Bologna, nel programma Amitie Code, ha promosso un bando europeo con lo scopo di individuare, valorizzare e mettere in luce esperienze di eccellenza sui temi che legano sviluppo e migrazione.
L’obiettivo del presente bando è quello di selezionare progetti di comunicazione che raccontino, in maniera innovativa ed efficace, le migliori esperienze europee nei settori: migrazioni, sviluppo e promozione dei diritti umani. Ciascun progetto di comunicazione selezionato riceverà un sostegno finanziario a fondo perduto (per un importo compreso tra un minimo di 3.000 euro ed un massimo di 8.000 euro) con la finalità di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto possa essere importante una sana cooperazione con i migranti per favorire lo sviluppo collettivo.
I progetti di comunicazione selezionati saranno ospitati dal 7 all’11 ottobre 2015 all’interno di uno spazio espositivo realizzato in una delle piazze principali di Bologna e entreranno nel programma ufficiale del “TERRA DI TUTTI ART FESTIVAL – diritti, comunità e collaborazione tra cinema sociale e arti performative”.

Cosa richiede il bando?

Le attività che possono beneficiare del finanziamento, sono le seguenti:
– organizzazione di eventi volti a sottolineare le buone pratiche della cooperazione allo sviluppo dell’UE rendendo evidente il nesso tra sviluppo, migrazioni e diritti umani;
– conferenze, workshop e seminari pubblici;
– flash-mob ed altre azioni partecipative;
– esposizioni e mostre;
– apprendimento attivo ed eventi partecipativi;
– eventi multimediali pubblici ed installazioni;
– eventi culturali (quali eventi teatrali, arti performative, ecc.);
– eventuali altre proposte affini.

Le proposte di progetti di comunicazione dovranno essere inviate entro il 20 luglio 2015 all’indirizzo di posta elettronica: amitie.code@gvc-italia.org.
Tutti i partecipanti dovranno adoperarsi per l’attuazione delle attività espresse nel proprio programma di comunicazione durante le giornate del ” Terra di Tutti Art Festival ” . Le attività predilette saranno quelle che meglio sapranno evidenziare la partecipazione attiva ed una collaborazione con il pubblico, dunque, muoversi secondo uno spirito sussidiario, cercando di inserire nel programma anche il sostegno degli enti pubblici, sarà un vantaggio.

Per tutte le informazioni e i requisiti per candidarsi, si consiglia di leggere il bando.

Nuove necessità e il bisogno di integrazione

L’immigrazione in Italia sembrerebbe un fenomeno relativamente recente, il cambiamento lo assistiamo dal 1974, anno in cui lo stato italiano si è trasformato da paese di emigrazione a paese di immigrazione.
Si tratta di un numero in continua crescita esponenziale quello dei migranti che hanno provato a cambiare vita e a cercare di integrarsi in una nuova nazione. Probabilmente il livello culturale che la loro nazione gli ha garantito è differente dal nostro, probabilmente gli usi e costumi risultano lontani dalla nostra consuetudine, probabilmente tutto ciò a molti spaventa.
Ma come arginare queste incomprensioni, questi pregiudizi che, più che mai negli ultimi mesi, stanno alimentando i pensieri degli italiani?
La risposta è racchiusa in un’unica parola: integrazione. Siamo tutti italiani, siamo tutti europei, siamo tutti africani, siamo tutti cittadini del mondo finché c’è integrazione.
E sul tema dell’integrazione sta lavorando il Comune di Bologna, in particolar modo coordinando il progetto Amitie Code, un progetto finanziato dall’Unione Europea, promosso con lo scopo di contribuire a costruire una nuova comunicazione – efficace, autentica e partecipata – sui temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani.

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