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"C ' è molto entusiasmo da parte di tutti verso questo strumento e questo nuovo modo di fare e di concepire l ' amministrazione, un cambiamento culturale che i cittadini sono entusiasti di accogliere"
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Il comune di Carovigno, attraverso il Commissario prefettizio, approva il Regolamento per i beni comuni

Il primo caso in Italia di approvazione del regolamento da parte di un Commissario straordinario

Lo scorso 20 marzo nel comune di Carovigno, in provincia di Brindisi, è stato approvato il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani.  L ' adozione del regolamento era stata precedentemente votata all'unanimità  dalla giunta comunale dell ' ex sindaco di Carovigno Cosimo Mele ma in seguito alle sue dimissioni  non si è potuto procedere con la sua approvazione. Il regolamento è stato in seguito approvato e sottoscritto dal Commissario prefettizio Pietro Massone, diventando così  il primo caso in Italia in cui l ' approvazione del regolamento per la cura dei beni comuni avviene in tali circostanze.

Grazie all’attività  di sensibilizzazione e promozione del regolamento sui beni comuni da parte dell’associazione ” Liberi di ” , il testo per la cura condivisa dei beni comuni urbani è oggi in vigore nel comune di Carovigno. Con la nuova giunta comunale guidata dal sindaco Carmine Brandi è già  stato infatti ratificato un primo patto di collaborazione per la messa in opera di uno sportello per la promozione della cittadinanza attiva ed un patto di impegno per la riqualificazione di due aree verdi della città .
Per capire lo stato di attuazione del regolamento a  Carovigno  nonché i progetti futuri legati all’adozione del testo  abbiamo sentito l’associazione “Liberi di” intervistando  Giuseppe Antoccia,  Angelo de Pasquale e Teodoro Greco rispettivamente presidente, vice-presidente e segretario dell’associazione.

Qual è stato il ruolo della vostra associazione nell’adozione del regolamento per i beni comuni?
La nostra associazione ha da sempre svolto attività  di sensibilizzazione della cittadinanza alla partecipazione attiva nella gestione dei beni comuni. Il nostro scopo era quello di permettere a cittadini ed amministrazione di regolamentare  alcune relazioni che si erano create e per questo dopo esserci confrontati anche con Pasquale Bonasora, membro del direttivo di Labsus, abbiamo creduto che la strada migliore da intraprendere fosse l’adozione del regolamento Labsus.  Lo abbiamo proposto al nostro comune facendo presente  anche l’impatto positivo riscontrato dalle diverse iniziative intraprese nei vari comuni dove il regolamento è stato precedentemente adottato. Il regolamento è stato approvato in commissione all’unanimità  e successivamente approvato in forma definitiva dal Commissario prefettizio.

Il cambiamento dell’amministrazione nel vostro comune è stato un ostacolo per l’adozione definitiva del regolamento?

Assolutamente no, c’è stata un’apertura a 360 gradi sia da parte dell’amministrazione del precedente sindaco Mele sia del Commissario che ha approvato il regolamento; ed anche dell’attuale amministrazione che ha già  sottoscritto un patto di collaborazione per l’apertura di uno Sportello per la promozione della cittadinanza attiva ed un impegno alla sottoscrizione di un altro patto che riguarda la gestione e rigenerazione di due aree pubbliche che richiede degli interventi particolari di co-progettazione.

Come funzionerà  lo sportello di Promozione della cittadinanza attiva?

Lo sportello verrà  realizzato grazie ad una piena collaborazione tra la nostra associazione e l’amministrazione. Il comune si occuperà  di trovare una collocazione specifica all’interno degli uffici comunali e di fornire tutti i materiali e l’attrezzatura necessaria al suo funzionamento. Nello sportello si svolgeranno attività  di co-progettazione di tutte le attività  e gli strumenti necessari all’effettiva attuazione del regolamento sui beni comuni, dalla divulgazione all’effettiva opera di rigenerazione dei territori. Il 6 agosto è stato firmato il patto di collaborazione con il sindaco con l’impegno che a settembre venga inaugurata la postazione. La nostra idea è quella di partire con un giorno di apertura a settimana e si occuperà  della gestione dello sportello sia la nostra associazione sia alcuni impiegati comunali che faranno da collegamento con i vari uffici che verranno interessati di volta in volta.

Sono già  stato organizzati degli eventi per far conoscere il regolamento?

La nostra associazione è fondata sul concetto della collaborazione propositiva ed attiva, il nostro obiettivo è dunque proprio quello di giungere alla massima divulgazione del regolamento utilizzando diversi strumenti, sia dunque tramite web sia attraverso incontri informativi con la cittadinanza e formativi con i dipendenti comunali che saranno direttamente interessati dall’adozione del regolamento e divulgazione anche nelle scuole primarie rivolte dunque specificatamente ai bambini.

Come è stato accolta l’adozione del regolamento da parte della cittadinanza, ci sono già  i primi riscontri?

Ci sono molti cittadini che si stanno informando sull’attivazione dello sportello che sarà  operativo a partire da settembre. Molte persone stanno già  portando avanti da anni opere di amministrazione condivisa e gestione dei beni comuni, ad esempio c’è un ragazzo che da diversi anni si occupa della manutenzione dell’orologio della piazza oltre a diverse persone che si occupano della cura di aiuole o giardini, e che vedono nel regolamento uno strumento idoneo alla regolarizzazione di queste pratiche che nella realtà  esistono da anni ed il nostro compito è quello di aiutare tutti quanti verso questa nuova transizione.
C’è molto entusiasmo da parte di tutti verso questo strumento e questo nuovo modo di fare e di concepire l’amministrazione, un cambiamento culturale che i cittadini sono entusiasti di accogliere e che dovremmo capire  insieme come utilizzare al meglio per sfruttarne tutte le numerose potenzialità .

Per gli aggiornamenti sullo stato di attuazione del Regolamento nei Comuni italiani vai alla sezione Labsus dedicata

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