Un invito ai cittadini attivi a presentare progetti di cura o di rigenerazione dei beni comuni, senza necessità di ulteriori formalità
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Comuni virtuosi: le buone pratiche di Oriolo Romano

Approvato il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni

Lìdove finisce la provincia di Roma e comincia quella di Viterbo c ' è un Comune di tremila anime la cui amministrazione locale, ormai da qualche anno, è considerata un esempio particolare di buona amministrazione. àˆ Oriolo Romano, in cima alla classifica dei Comuni virtuosi italiani. Testimonianza del " buon governo " , i numerosi premi vinti.

In passato, il Comune di Oriolo Romano ha ricevuto il premio dell’Anci per la sostenibilità ambientale e quello ” Comuni a 5 stelle ” dell’Associazione dei Comuni Virtuosi. Pochi mesi fa, invece, ha ottenuto il riconoscimento di Legambiente per il miglior comune del Lazio nella gestione dei rifiuti. In generale, dai pannelli solari montati sui tetti di tutti gli edifici pubblici e di molte abitazioni private, dalle fontane che danno acqua e latte ad ogni ora del giorno e della notte, alla raccolta porta a porta, il Comune immerso nella campagna laziale costituisce un esempio di buone prassi nell’amministrazione, ma anche di partecipazione attiva dei cittadini alla vita di comunità .
A spiegarci i progetti cui ha dato vita il Comune di Oriolo Romano è Italo Carones, già sindaco per dieci anni e attuale vicesindaco e assessore all’ambiente:
“L”amministrazione sta facendo tutto ciò che è di sua competenza per stimolare il tessuto sociale oriolese: dal mercato contadino, riservato a produttori operanti massimo a 30 km dal paese, alla concessione di alcuni appezzamenti di terreni pubblici come orti solidali, alla possibilità di adottare e curare intere zone di verde pubblico, alla facoltà di presentare progetti per recuperare e riutilizzare spazi e beni collettivi.
E’ il valore della sussidiarietà il criterio ispiratore della sua azione di governo.
” E’ in questa ottica ” , spiega Carones ” che abbiamo inteso approvare in consiglio comunale il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. E poi aggiunge: ” Quel Regolamento ci è sembrato un coronamento di quanto noi stavamo facendo, magari istituzionalizzando molte delle cose che già avevamo messo in cantiere. Ci è sembrato, quindi, naturale adottarlo ” .

La deliberazione del consiglio comunale

Si legge cosìnella deliberazione del consiglio comunale numero 23 del giugno scorso che l’ha istituito: ” A rendere possibile la conclusione di un patto di collaborazione tra Comune e cittadini attivi sarà un regolamento comunale, già adottato in altre amministrazioni locali, che inviterà i cittadini attivi a presentare progetti di cura o di rigenerazione dei beni comuni, senza necessità di ulteriori formalità . Uno strumento per poter rendere effettivo il principio di sussidiarietà .

Dice ancora Carones: ” La nostra amministrazione da tempo ricerca un rapporto di collaborazione e condivisione con la propria comunità , a partire dalle cose più elementari fino ai progetti più strategici. Una scelta che ci ha permesso di ottenere importanti risultati ” . Come detto, è in campo ambientale che sono giunti i maggiori riconoscimenti: ” I risultati positivi, ottenuti in particolar modo sulla gestione dei rifiuti, siamo riusciti ad ottenerli proprio grazie a quella ricerca di condivisione e coinvolgimento che abbiamo messo in atto su ogni iniziativa che prendeva avvio ” . Cita la ” strategia rifiuti zero ” , Italo Carones ” a cui il nostro comune aderisce fin dalla nascita e che inizia a dare dei risultati importanti in termini di coinvolgimento di altre istituzioni, di imprese e di cittadini ” . Insomma, e conclude ” tutto ciò ci sembrava utopia, ma sta diventando una vera realtà virtuosa ” .
Le voci di amministratori locali come Italo Carones sono senza dubbio quelle di chi ha saputo intraprendere scelte politiche innovative e coraggiose, stimolando allo stesso tempo la partecipazione dei cittadini.

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