Individuare forme di collaborazione condivisa per riqualificare il parco fluviale della città di Teramo e cambiare l'immagine della città a livello nazionale ed internazionale
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A Teramo il parco fluviale gestito dalla comunità

Per riqualificare la città si pensa ad un parco fluviale a gestione condivisa

Riqualificare e sfruttare le potenzialità del parco fluviale che circonda la città di Teramo attraverso un modello di gestione comunitaria e condivisa. à‰ questo il progetto promosso dal quotidiano locale " il Centro " attraverso il suo forum " Teramo futura " , uno spazio in cui i cittadini possono proporre iniziative per valorizzare le potenzialità della città .

Il quotidiano “Il Centro” apre il forum ” Teramo futura ” , uno spazio attraverso il quale proporre idee ed iniziative per valorizzare la città di Teramo ed aprire un dibattito su come svilupparne le potenzialità a livello regionale e nazionale.
Attraverso una pagina Facebook ed un indirizzo email: red.teramo@ilcentro.it è possibile inviare commenti e contributi per ampliare il dibattito sul futuro della città di Teramo.
Nello spirito proattivo che contraddistingue l’iniziativa di ” Teramo futura“, si è andato sviluppando il progetto per la riqualificazione e la valorizzazione del parco fluviale che circonda la città .

Appello per il parco fluviale

Le potenzialità di questo parco fluviale, dove al momento è possibile solamente passeggiare ed andare in bicicletta, sono sottovalutate e lo scopo di questa iniziativa è coinvolgere la cittadinanza in progetti di sviluppo che possano creare spazi di aggregazione per la comunità ma anche essere utilizzati per dare nuova vita all’immagine di Teramo nei confini nazionali ed internazionali.
Un primo appello viene dunque rivolto al Comune a cui spetterebbe il compito di porsi come principale interlocutore e coordinatore delle varie associazioni interessate a proporre progetti di rivalutazione del parco attraverso lo strumento del Regolamento sulla cura e la gestione condivisa dei beni comuni urbani promosso da Labsus.
Invitare i cittadini dunque alla partecipazione attiva per riappropriarsi di un territorio unico nel suo genere: un parco al tempo stesso incontaminato e vicino al centro della città , vittima dell’incuria e delle inefficienze delle passate amministrazioni che, susseguitesi negli anni, non hanno portato a progetti concreti nonostante ne siano stati proposti diversi come, ad esempio, la creazione di orti comunitari oppure lo sviluppo di un centro di educazione ambientale proprio nelle aree del parco fluviale.

Endorsemet per la riqualificazione del parco fluviale

L’iniziativa di uno sviluppo collettivo del parco fluviale del Vezzola – Todino ha subito ricevuto grandi apprezzamenti cosìcome concrete proposte di azione da parte della cittadinanza e dell’amministrazione. Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi si è detto entusiasta dell’iniziativa promossa da “Il Centro” e vuole intraprendere un percorso di collaborazione condivisa non solo con i cittadini ma anche con la collaborazione della Regione. Il vice presidente nazionale del WWF, il teramano Dante Caserta, è intervenuto nel dibattito su come migliorare il parco fluviale rendendolo un luogo di promozione della città ed ha individuato nella pianificazione e gestione partecipata gli elementi chiave affinché il parco fluviale diventi parte integrante della vita dei cittadini sopperendo cosìai problemi di manutenzione che interessano sempre le zone verdi.
Il giornalista economico e docente teramano Stefano Cianciotta ha individuato come modello da replicare quello della città spagnola di Valencia: “L’esperienza di Valencia, in Spagna, è un indicatore positivo con il quale Teramo dovrebbe confrontarsi per valorizzare il parco fluviale. A Valencia, infatti, il letto del fiume deviato in un canale artificiale per evitare problemi frequenti di inondazione è diventato un meraviglioso parco, il nuovo simbolo della città . Quello che una volta costituiva un grave problema per la città spagnola, adesso si è trasformato in un parco urbano attrezzato, in cui la gente si riconosce e si identifica e sul quale sono nate anche diverse attività di intrattenimento, che hanno consentito alla città di avere un nuovo straordinario spazio per il divertimento giovanile, lo sport e la cultura ” .
Il futuro del parco fluviale sembra ora dipendere interamente dai cittadini di Teramo.

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