"Si attivano canali di condivisione con la cittadinanza, avvicinando la gente alle istituzioni"
Beni comuni e amministrazione condivisa

Beni comuni: Castelnuovo Berardenga parte da Ponte a Bozzone

Ecco il primo atto del Regolamento sull ' amministrazione condivisa del comune toscano

Castelnuovo Berardenga. Approvato il Regolamento sull ' amministrazione condivisa, il comune toscano giunge al primo atto: la rigenerazione dell ' area verde di Ponte a Bozzone. Elevato il coinvolgimento della cittadinanza, crescono i progetti di partecipazione attiva nei lavori di rigenerazione che coinvolgono le diverse frazioni del territorio: il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Alessandro Maggi sottolinea l ' interesse dei dipendenti dell ' amministrazione nel processo di avvicinamento tra cittadini e istituzioni.

Nella provincia senese, nel comune di Castelnuovo Berardenga, al via un nuovo processo di amministrazione condivisa: dopo l’approvazione del Regolamento per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, infatti, parte il primo progetto di rigenerazione che vede come protagonista l’area verde di Ponte a Bozzone, una delle tante frazioni che caratterizzano il territorio. Si tratta, nello specifico, di rendere nuovamente percorribili alcuni tratti siti all’interno dell’area, attraverso un lavoro di concerto tra amministrazione, che fornirà il materiale necessario, e l’opera di cittadini attivi, per il cui coinvolgimento è stato altresìdecisivo il ruolo svolto dal locale comitato di paese. ” Il progetto – spiega il vicesindaco Alessandro Maggi – verrà presentato proprio in questa settimana e rappresenta forse l’applicazione perfetta del progetto: le aree verdi come oggetto tipico di cura, il coinvolgimento dei cittadini che passa attraverso l’associazionismo, per creare comunque sinergia, il coordinamento da parte di un gruppo che si interfaccia con l’amministrazione ” .

Le zone della socialità

Dall’approvazione del Regolamento sull’amministrazione condivisa, il comune di Castelnuovo ha messo a punto una strategia che possa cosìconsentire di avviare i progetti di rigenerazione nel modo più efficace ed efficiente: è stato quindi creato ” un gruppo di lavoro composto da un istruttore per ogni settore interessato dal progetto (Lavori Pubblici e Manutenzione, Urbanistica ed Edilizia Privata, Ragioneria) – illustra il vicesindaco – permettendo cosìdi redigere un avviso pubblico di partecipazione corredato di modulistica, molto snella, per la presentazione delle proposte ” . Cruciale, quindi, il forte interesse della cittadinanza distribuita nelle varie frazioni che caratterizzano il territorio, una terra brulicante di attività sociale in cui sono le tante associazioni di volontariato che svolgeranno un ruolo trainante per il progetto sui Beni Comuni. Positivo anche l’interesse mostrato dai dipendenti dell’Amministrazione per il carattere innovativo dell’iniziativa e, evidenza il vicesindaco, “sopratutto perchè si attivano canali di condivisione con la cittadinanza, avvicinando la gente alle istituzioni”.

Il nuovo ” gioco ” della cittadinanza attiva

Riconquistare i propri spazi, lavorare insieme, costruire con le proprie mani l’ambiente che ci sta intorno attraverso il necessario supporto di un’amministrazione che trova nei propri cittadini i ” compagni d’avventura ” ideali: sono queste le radici della sussidiarietà . E’ un percorso di condivisione non semplice, precisa Maggi, ma che rappresenta, al contempo, una via concreta da intraprendere, progetto dopo progetto: un gruppo di cittadini di Pianella ha cosìpresentato ” un progetto che prevede la creazione di un’area da destinare ai cani, a San Gusmè, uno dei centri storici più caratteristici dell’intero Chianti, la locale Pro Loco intende rigenerare i giardini pubblici dedicati a Silvio Gigli; un altro progetto che sta per essere presentato – continua Maggi – riguarda la frazione di Pievasciata e avrà ad oggetto la cura di alcuni spazi e la rigenerazione di un’area a verde attualmente non curata, che potrà servire per allestire le manifestazione della attivissima locale Associazione di Misericordia ” . Eccoli, quindi, i ” luoghi di tutti ” , intrisi di storie, tradizioni, di una quotidianità che a poco a poco si risveglia: è un lungo percorso che mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di individui e che vede, come sfida comune, la valorizzazione del territorio nonché lo sviluppo ed il mantenimento della socialità . Si tratta, insomma, di ” rinsaldare il legame e stare tutti insieme divertendosi e sentendosi protagonisti della cura del bene comune ” .

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