Durante l'evento saranno i migranti i custodi delle chiese di Asciano
Notizie Notizie

I migranti sono i custodi di “Asciano Città d ‘ arte”

Il contributo dei rifugiati all'evento

Il Comune di Asciano, in provincia di Siena, dedica tre giorni (da venerdì8 a domenica 10 aprile) alla riscoperta del suo ricco patrimonio architettonico e artistico. Grazie a sette richiedenti asilo le chiese di Asciano rimarranno aperte durante la celebrazione di " Asciano città dell ' arte " .

Grazie a un’idea della ProLoco di Asciano e di Pangea Cooperativa sociale, il Comune permetterà a sette richiedenti asilo di essere elementi importanti di quest’iniziativa. Come? Saranno i migranti i custodi delle chiese del capoluogo delle Crete Senesi. E’ prevista, infatti, per le giornate dell’8 e del 9 aprile l’apertura straordinaria delle chiese cittadine. L’operato di questi custodi, arrivati in Italia da zone di guerra, permetterà a coloro che si troveranno ad Asciano in queste giornate di visitare la Basilica di Sant’Agata, la Chiesa di San Francesco e Sant’Agostino ed altri edifici religiosi minori, nonché di ammirare le opere pittoriche e scultoree contenute all’interno di questi.

Asciano Città d’arte

L’idea che coinvolge i richiedenti asilo è solo una delle tante, nate per la celebrazione di ” Asciano Città dell’arte ” . Come spiega il sindaco di Asciano, Paolo Bonari, si tratta, infatti, di una manifestazione ben più ampia, frutto del lavoro di associazioni e di volontari, Ecco che il piccolo borgo delle Crete senesi prevede per questo momento un calendario ricco di appuntamenti. Venerdì8 aprile l’evento sarà inaugurato da una lezione tenuta da Vittorio Sgarbi. L’intero fine settimana vedrà , invece, l’apertura al pubblico dei musei cittadini e degli edifici storici e religiosi, con la possibilità di visite guidate gratuite e partecipazione a percorsi tematici e degustazione.
In questi giorni Asciano ospiterà anche la mostra ” Colori sognati ” , dove verranno presentati i lavori dei ragazzi disabili dell’associazione ” Noi ci siamo ” .

LEGGI ANCHE:



Lascia un commento