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L’incontro finale di #BeniComunInUnione a Ozzano Emilia

Amministrazioni e cittadini uniti in un percorso partecipativo durato vari mesi

Il 25 giugno si è tenuto a Ozzano dell'Emilia, nel bolognese, l'assemblea finale del progetto #BeniComunInUnione, progetto che ha visto la collaborazione attiva dei cittadini e delle amministrazioni dei comuni italiani dell'Unione Savena Idice. Il risultato è stato la stesura del Documento di proposta partecipato. Il testo è stato presentato nell'assemblea ai sindaci di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Pianoro e Ozzano dell ' Emilia.

Si è svolto sabato 25 giugno nel Parco della Resistenza di Ozzano dell’Emilia l’incontro conclusivo del percorso di democrazia partecipativa #BeniComuniInUnione. Nella mattinata sono stati commentati i risultati delle attività partecipative che hanno arricchito #BeniComuniInUnione. Sono intervenuti anche i sindaci di Monterenzio, Pianoro, Monghidoro, Ozzano dell’Emilia e Loiano e la direttrice generale dell’Unione Savena Idice, Viviana Borracci. Contestualmente, sono state presentate le attività di ” Ozzano Ti voglio bene ” , un laboratorio partecipativo cittadini-comune: tra queste, i lavori di riqualificazione dello stesso Parco della Resistenza.

Le fasi del percorso #BeniComunInUnione

#BeniComunInUnione nasce come risposta dei comuni dell’Unione Savena Idice al bando della Regione Emilia Romagna sulla partecipazione (Lr. 3/2010, qui il testo normativo). L’idea è quella di promuovere un’amministrazione condivisa, nella quale soggetti pubblici e privati, amministrazione comunale e cittadini, siano coinvolti nella gestione e preservazione dei beni comuni.

Il logo dell'iniziativa.

Come è stato detto nel corso dell’assemblea del 25 giugno, il percorso partecipativo ha visto varie fasi di attuazione. Grazie al sostegno economico della regione (19mila euro), il progetto ha preso il via nel novembre del 2015. Una prima fase, durata da novembre fino a gennaio, ha riguardato i lavori di un gruppo di progetto intercomunale: grazie alla costituzione di laboratori e seminari sulle tematiche dei beni comuni, della cittadinanza attiva e della sussidiarietà orizzontale, gli uffici dei cinque comuni del bolognese si sono interrogati circa le problematiche condivise. L’elenco di queste ultime e le prime soluzioni elaborate sono confluite in un unico documento, utilizzato come riferimento nei lavori della seconda fase. Questa, ha previsto la creazione di un tavolo di negoziazione dove si sono consultate le realtà attive del territorio e dove è stata pianificata la costituzione nei vari comuni di World Café, momenti di dibattito e proposta aperti all’intera comunità , quindi anche ai cittadini. Tavolo di negoziazione e gruppo di progetto hanno confrontato idee, proposte e soluzioni nella Consensus Conference: i funzionari comunali hanno, così, valutato la fattibilità dei progetti presentati dalle formazioni cittadine. E’ stato concepito anche un cantiere di costruzione partecipata con i giovani dell’Istituto professionale per l’ambiente e l’agricoltura L.Noè: l’obiettivo è stato incentivare la sensibilità dei giovani territorio alla cura del bene comune.

Il Documento di proposta partecipata e le linee guida

Il risultato finale dell’incontro tra gruppo di progetto e tavolo di negoziazione è stato l’elaborazione del ” Documento di proposta partecipata ” , contenente le linee guida condivise, ossia gli strumenti atti a garantire la massima inclusività delle realtà del territorio in quelle azioni riguardanti la gestione dei beni comuni. Il testo è stato inoltrato ai Consigli comunali dell’Unione Savena Idice. In questo modo, fungerà da importante punto di riferimento per qualsiasi deliberazione riguardante la collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazioni per la cura e la manutenzione dei beni pubblici nel territorio delle cinque entità territoriali.

Le linee guida consistono nella presentazione delle problematiche e le relative proposte di soluzione, cosìcome elaborate dal tavolo di negoziazione. Per semplificare la loro consultazione e applicazione, sono state divise in tre diverse sezioni. La prima riguarda l’illustrazione di quella disciplina da rispettare nell’organizzazione dei rapporti tra cittadini, singoli e associazioni e l’amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di offrire ai comuni strumenti validi per la gestione condivisa, laddove non sia stato adottato un regolamento comunale specifico per la cura, promozione e preservazione dei beni comuni (l’unico comune dell’Unione a disporne è Monterenzio). La seconda sezione concerne le modalità di collaborazione offerte dal baratto amministrativo. Nel contesto dell’Unione Savena Idice esso è stato concepito, particolarmente, come mezzo di supporto alle persone con basso reddito, pur non applicandosi ai debiti pregressi. La finalità della terza parte è, invece, la delineazione delle priorità , proposte e indicazioni per la cura dei sentieri della rete escursionistica dell’Emilia Romagna. Nei lavori di #BeniComunInUnione i sentieri sono stati designati come bene comune prioritario per i comuni dell’Unione Savena Idice. La loro preservazione è compito specifico dei soggetti individuati proprio nel Documento di proposta partecipata.

Qui il video di #BeniComunInUnione.

In allegato il Documento di proposta partecipata.

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