Anche la Sociologia ha il suo Festival
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Nasce in Umbria il Festival della Sociologia

Mutamenti sociali tra innovazione e tradizione

Si è svolta nella deliziosa cornice umbra di Narni (TR), il 6 e 7 ottobre, l'edizione numero zero del Festival della Sociologia, con grande entusiasmo di tutti i partecipanti, studenti, accademici, professionisti di diversi settori e pubblico interessato. Il grande successo del festival ha dimostrato appieno che la sociologia, da tempo, aspettava un'occasione di scambio e confronto con altri ambiti del sapere e con professionisti di settori affini, come il giornalismo, per riflettere e comprendere i profondi mutamenti che la società sta attraversando in epoca di globalizzazione e di fine della modernità .

Nato dalla fortunata sinergia tra il Comune di Narni e il Corso di Laurea in Scienze per l’investigazione e la sicurezza dell’Università di Perugia, e grazie soprattutto alla sua coordinatrice scientifica la professoressa Maria Caterina Federici, il Festival ha certamente raccolto la sfida di portare la sociologia e il dibattitto sulle questioni sociali della contemporaneità all’attenzione del grande pubblico, attraverso dibattiti aperti, dinamici e partecipativi.

Le formule degli incontri durante le due intense giornate sono state molteplici: dalle conversazioni sociologiche alle presentazioni di libri, dalle proiezioni di film alle proposte di riflessione e ai panel di discussione, accademici, giornalisti, studiosi e professionisti di diversi settori hanno dialogato brillantemente su temi quali il futuro, la comunicazione, l’immigrazione, i giovani, le religioni, il lavoro, il terrorismo, la disabilità . Tra relatori d’eccezione, ospiti internazionali come i sociologi Michel Maffesoli e Ali Ait Abdelmalek, buon cibo, arte e scambi culturali, le due giornate sono state un’occasione davvero importante di riflessione e confronto sui grandi temi sociali di oggi.

Ecco quindi che si è parlato di come i nuovi mezzi di comunicazione digitale costituiscano delle chance di crescita, di come la memoria dei futuri immaginati nel passato sia parte integrante dell’esperienza dell’oggi, di come l’immigrazione stia cambiando profondamente il volto delle nostre città . E ancora, dei giovani e delle loro pratiche espressive, dei cambiamenti del mondo del lavoro, di terrorismo e sicurezza, di sviluppo locale, di diritti dei minori e di disabilità , di comunicazione politica. Tutti i temi sono stati trattati con una prospettiva attenta tanto alla tradizione, quindi alle questioni che dal passato hanno conformato il nostro presente, quanto all’innovazione, quindi a quella che sarà la cornice del nostro futuro.

L’iniziativa ha riscosso un successo persino inaspettato tanto in termini di partecipazione quanto in termini di riscontro istituzionale e mediatico: ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Italiana di Sociologia, nonché di Dipartimenti universitari, fondazioni, associazioni e anche di Labsus!

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