Ad Anguillara, è nata un'associazione per salvaguardare i diritti dei cittadini e i beni comuni e riaprire il confronto con le Istituzioni

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Fondatori dell’iniziativa sono stati alcuni cittadini residenti nel territorio sabatino, ovvero Simone Barberini (expert sales), Claudio Blancato (ingegnere), Paolo Bracaglia (ex funzionario Alitalia), Giovanni Chiriatti (Project Manager), Simonetta D’Onofrio (giornalista), Giuseppe Girardi (ingegnere), Luciano Merenda (ufficiale di Marina), Agnese Moglioni (funzionario di PA), che in una nota congiunta commentano: ” Da molto tempo lavoriamo insieme per sviluppare soluzioni che incidano significativamente sul miglioramento della vita complessiva della nostra città  in settori chiave come la trasparenza amministrativa, il rapporto coi cittadini, l’associazionismo ” .
Con la costituzione dell’Associazione diamo il via ad una iniziativa che si pone l’ambizioso obiettivo di costruire metodi e pratiche concrete in grado di governare la frammentazione della società  con la partecipazione dei cittadini, attraverso un modello di organizzazione condiviso da tutti, che punti sul valore aggiunto di un progetto unitarioaffermano i fondatori. “Scopo finale è di affrontare e risolvere una serie di criticità  presenti da tempo, in modo da permettere il realizzarsi di una visione di futuro basata sul rafforzamento di alcuni valori fondanti della nostra società  – quali ad esempio i diritti della persona, la famiglia, la sostenibilità , la qualità  dei servizi – e proporre possibili soluzioni condivise per Anguillara ” .
In totale accordo con le sue finalità , l’Associazione nei suoi pochi mesi di vita ha già  messo in atto importanti iniziative; ne sono esempio l‘incontro-dibattito sul referendum costituzionale organizzato il 19 novembre 2016, che ha permesso di fornire un quadro giuridico generale più chiaro a tutti i presenti, e l’incontro ” Ferite a morte, storie di violenze ” , organizzato il 27 novembre 2016 in occasione della ” Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” per la sensibilizzazione contro questo drammatico fenomeno che continua a riguardare milioni di donne in tutto il mondo.
Di recente, dopo l’ennesima interruzione dell’erogazione di acqua potabile a Ponton Dell’Elce, frazione del comune di Anguillara Sabazia, ” Diritti cittadinanza del Lago ” ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica una nota per dire che i cittadini sono stanchi di quanto sta accadendo nel territorio.
Si legge nella nota: ” Qui il problema va oltre la legittima esigenza di trasparenza e partecipazione, di cui non v’è traccia finora rispetto a pur importanti vicende che ci riguardano, e diventa questione di credibilità  della Istituzione comunale su due temi che riteniamo essenziali: solidarietà  e salute delle persone, e acqua pubblica. Ci soffermiamo su quest’ultima. La difesa dell’acqua pubblica, sancita con voto referendario dalla maggioranza assoluta degli elettori italiani, vuol dire che le Istituzioni pubbliche devono garantire acqua potabile a tutti i cittadini, lasciando questo che è un ” bene comune ” fuori dagli interessi dei privati. Sappiamo quali siano state e siano ancora le resistenze alla applicazione della volontà  popolare, che i governi hanno tentato di violare e sbeffeggiare; e sappiamo anche come molti cittadini, pur riconoscendosi nel principio, lo giudichino utopistico perché reputano le istituzioni non in grado di garantire qualità  ed efficienza al servizio. Questo è il punto. Ma si rendono conto che con questo atteggiamento irresponsabile allontanano i cittadini dall’Istituzione, aumentano la diffidenza rispetto alla capacità  del Comune di fornire un servizio che garantisca l’acqua pubblica, favoriscono – vogliamo credere inconsapevolmente – gli interessi privati sull’acqua incentivando l’uso di acque minerali? ” (per la versione integrale della nota clicca qui).
Oggi Ponton dell’Elce, domani la frazione accanto o la nostra città ; le parole che si leggono nella nota potrebbero riguardare tutti noi e lasciano aperte molte domande che forse con l’impegno, la passione e il coraggio della cittadinanza unita potranno trovare risposte.
Abbiamo la netta percezione di quanto i cittadini si sentano sempre più distanti dalle organizzazioni della rappresentanza politica e dalle istituzioni: le conseguenze, che giudichiamo drammatiche e non più tollerabili, si riscontrano in una continua perdita di fiducia e in una ormai preoccupante disaffezione verso la politica in generale. C’è bisogno di ridare voce alle persone e dignità  al confronto civile delle diverse opinioni ” .

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