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Beni comuni e amministrazione condivisa Storie e notizie

Labsus e Lepida: un Manuale sull’amministrazione condivisa in ambito Ict

Il cuore digitale dei Patti di collaborazione: l'iniziativa di Lepida in Emilia Romagna

Nel corso del 2018 Labsus e Lepida hanno avviato una collaborazione, su richiesta di quest’ultima, volta alla diffusione dei patti di collaborazione e alla promozione dell’amministrazione condivisa nell’ambito dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna. Da ciò ne è derivato, in particolare, lo sviluppo di un Manuale sull’amministrazione condivisa, redatto da Labsus, che Lepida, in qualità di ente promotore dell’iniziativa, destinerà alle amministrazioni locali coinvolte.

Promuovere l’amministrazione condivisa nel quadro dell’ADER

Labsus e Lepida S.p.a., società in house della regione Emilia-Romagna operante in ambito Ict, hanno intrapreso, su sollecitazione di quest’ultima, un percorso comune orientato alla diffusione dei patti di collaborazione e alla promozione dell’amministrazione condivisa nei comuni presenti nella Regione coinvolti nell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (ADER), il principale elemento programmatico volto a favorire lo sviluppo della società dell’informazione sul territorio. In tale ottica collaborativa e nel quadro degli impegni presi, Labsus si è impegnata, in particolare, oltre che nell’organizzazione di un seminario aperto alla comunità regionale, tenuto dal Presidente Gregorio Arena, anche nello sviluppo di un Manuale sull’amministrazione condivisa, che Lepida, in qualità di ente promotore dell’iniziativa, avrà cura di veicolare alle amministrazioni locali coinvolte.

Il Manuale in breve

Con la messa a punto del Manuale sull’amministrazione condivisa, Labsus, forte della propria esperienza sui temi in oggetto, ha delineato delle vere e proprie Linee guida, fornendo alle amministrazioni locali indicazioni utili ad una corretta comprensione del modello di amministrazione condivisa, nonché suggerimenti operativi, nel quadro dell’ADER.
In questo senso, il Manuale risulta essenzialmente costituito da una parte generale e da una parte speciale, specificamente incentrata sui temi del digitale. La parte generale comprende:  l’introduzione a cura di Gregorio Arena; lo sviluppo di un glossario per l’amministrazione condivisa; le indicazioni e i suggerimenti di carattere più operativo. Con riferimento alla seconda, invece, il Manuale esplora, con casi studio e approfondimenti, il cuore digitale dei patti di collaborazione e di progetti e percorsi che lo possono diventare, in Italia e nel mondo, convogliando l’analisi entro i quattro assi dell’ADER, concernenti i temi delle infrastrutture, dei sistemi di dati e servizi online, delle competenze e – tema che rimane centrale e trasversale – delle comunità. Il lavoro si conclude, in particolare, con alcune riflessioni sulle recenti tendenze, frontiere e sugli sviluppi possibili riguardanti il processo di reciproco condizionamento tra l’amministrazione condivisa dei beni comuni e l’Agenda digitale tout court.

Il Manuale nella prospettiva di Lepida

Il concepimento di un simile strumento costituisce una sfida in parte nuova e allo stesso tempo stimolante (si veda, in proposito, quanto emerge da questo articolo, presente nella nostra rivista) in quanto consente di declinare l’amministrazione condivisa in un ambito settoriale particolare, prefigurando, in questo senso, un modello (almeno in parte) replicabile altrove. Anche per questa ragione ci è sembrato di particolare utilità rivolgere alcune domande al promotore del progetto, Sergio Duretti, Direttore Welfare digitale di Lepida.

Come è nata l’idea di un Manuale sull’amministrazione condivisa dei beni comuni per l’Agenda digitale? A quali soggetti è destinato?

Dal 2016 la Regione Emilia-Romagna ha avviato una propria Agenda digitale (ADER) quale strategia e programmazione operativa di sviluppo digitale per tutto il territorio regionale.
L’Agenda si è focalizzata su 4 assi portanti e alcune azioni “faro”, declinate poi in Piani operativi annuali. Uno degli assi è quello denominato “Comunità” che ha l’ambizione di attivare una comunità in grado di co-costruire e rendere pervasive le politiche dell’Emilia-Romagna “full digital”.
Tra le modalità di attivazione della Comunità di cui fanno parte sia comunità già attive sia attori individuali e collettivi che abbiano a cuore lo sviluppo del territorio e vogliano impegnarsi in questo ambito, sono previste anche forme strutturate e consolidate di cooperazione e dialogo.
Per questo motivo si è ritenuto utile poter fornire a tutti gli Enti della nostra Regione, che collaborano ad ADER attraverso le Comunità Tematiche, delle Linee Guida per condividere conoscenze base per l’attuazione di pratiche di amministrazione condivisa in ambito digitale, attraverso patti di collaborazione o altri strumenti utili.

A quali esigenze pensate possa rispondere il Manuale? Quali sviluppi futuri auspicate e immaginate per l’Agenda digitale in Emilia-Romagna?

Il Manuale risponde a un’esigenza emersa con chiarezza in occasione del seminario organizzato dalla Comunità Tematica Agenda digitale lo scorso 31 maggio, con la presenza del Presidente di Labsus e di altre esperienze di lavoro sui beni comuni: avere a disposizione uno strumento operativo – di qui il Manuale – in cui trovare un insieme strutturato di “attrezzi” (la visione, il percorso, gli ambiti di applicazione, gli esempi e le esperienze in corso) utile per dar vita a una progettazione diffusa dell’amministrazione condivisa. Quindi un “cosa” ma anche un “come” e un utilissimo glossario di definizioni e modelli di condivisione. Nel 2019 si tratterà di passare all’azione soprattutto declinando il Manuale sugli ambiti sociali, del primo e del secondo welfare, sui quali in questi momenti è forte l’interesse e la richiesta di innovazione.