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La Batteria può ancora farsi sentire

Batteria Casabianca Angelo Emo è un patrimonio veneziano da difendere e rilanciare. Per questo l’Associazione In Diversity non accetta che sia dismesso. E dà un appuntamento ai cittadini

Noi pensiamo che un bene per essere un bene comune deve essere tolto dalle logiche di mercato e valorizzato socialmente con una comunità che lo curi e lo restituisca alla cittadinanza”. Lo scrivono con forza gli aderenti all’associazione In Diversity, e non hanno nessun intenzione, nonostante le risposte negative ricevute, di cedere dal loro principale obiettivo: difendere e restituire alla comunità veneziana la Batteria Casabianca Angelo Emo, per mantenerla visitabile e aperta ad ospitare attività di vario genere: laboratori, concerti, spettacoli, festival, workshop, visite guidate, come già fanno da un po’ di tempo.
La Batteria è un’area fortificata dal grande potenziale culturale, ma è purtroppo dismessa da decenni e ha bisogno di nuova linfa e nuova partecipazione della cittadinanza, come scrivono nella pagina FB. Per questo invitano: “se credi che quel che fino ad ora è stato fatto dalla nostra Associazione sia una buona azione, sostieni il nostro progetto collaborando e partecipando con noi”.

Appuntamento il 25 luglio in Comune

Per questo non si piegano. “I nostri timori sono stati confermati”, affermano. “Il 16 Luglio la Batteria Ca’Bianca è apparsa nella lista delle dismissioni, pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”. E aggiungono: “nelle scorse settimane la Vicesindaco aveva manifestato l’interesse del Comune con nota dirigenziale all’Agenzia del Demanio. Questo non è servito”. Ecco ora l’appello a ritrovarsi a breve per discutere e rilanciare l’impegno, un incontro con la Municipalità giovedì 25 luglio nella sala consigliare di Lido e Pellestrina di via Sandro Gallo alle ore 17.00 per discutere direttamente con l’amministrazione.
“Il nostro progetto per il miglioramento della qualità della vita di Ca’bianca e di Venezia è alla ricerca di una nuova strada per la sua realizzazione.” Infine, scrivono, andando alla ricerca di sponsor:
“Protagoniste del nostro progetto sono le future generazioni e la sostenibilità sociale ed ecologica dell’intero quartiere. Un bene comune lo è solo se si pensa a lungo termine, da una generazione all’altra. Se vuoi sostenere il progetto o credi di essere la persona che può contribuire alla sua realizzazione scrivici a info@fortinfest.org.
Le parole finali dell’appello fanno percepire con quale piglio determinato e deciso lavorano per arrivare all’obiettivo a beneficio di tutta la comunità: “Siamo intenzionati a non cedere il fianco e continuare il dialogo con le istituzioni del territorio per affrontare qualsiasi scenario”. Auguri.