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Verde e solidarietà per favorire il senso di appartenenza

Vallerano, periferia di Roma Sud: ecologia e socialità per ricreare una comunità, intrecciando relazioni e progetti partecipati
verde e solidarietà

Per troppo tempo un pezzo di quartiere lasciato in uno stato di semi-abbandono. Ci troviamo a Vallerano, a Roma Sud, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, fra la via Pontina a ovest e la via Laurentina a est, un quartiere a forma semi-circolare e immerso nei campi dell’Agro Romano.
Per recuperarlo nasce una piccola associazione di cittadini, l’ACCV (Associazione Cittadini Comprensorio Vallerano).
Dopo anni i cittadini hanno reagito attivandosi e mettendosi in gioco in prima linea, dando vita ad una comunità con lo scopo di far acquisire il senso di appartenenza del quartiere e di solidarietà tra gli stessi cittadini.

La trasformazione: dall’abbandono a punto nevralgico

La tipologia sociale dei “Valleranesi”, come si fanno chiamare, abbraccia tutte le generazioni e ciò ha permesso di dare vita ad una serie di eventi sociali ed ecologici per riqualificare il territorio, fare squadra e conoscersi meglio.
La componente sociale è molto importante in questo quartiere, perché le case — essendo suddivise in comprensori chiusi da cancelli — non permettono alle persone di conoscersi e frenano processi di aggregazione.
Vallerano è un quartiere residenziale immerso nel verde, per questo la componente ecologica e la volontà di sfruttare gli spazi aperti sono sempre alla base di ogni evento o iniziativa. A tal proposito il parco in Via Greta Garbo 13, che si trova pressoché al centro del quartiere in mezzo a due scuole, si è trasformato nel centro nevralgico, punto di incontro, sede di eventi e di riunioni, e la sua riqualificazione è stata il primo grande intervento realizzato.
Chiuso a causa della pericolosità strutturale, una domenica mattina, grandi e piccoli, muniti di attrezzi da giardino, buste, guanti e tutto il necessario, hanno iniziato a tagliare, pulire e sistemare fino a quando, dopo anni di incuria e di abbandono, il parco è tornato al suo splendore.
Nel corso del tempo, grazie a interventi di mantenimento periodici e talvolta anche autofinanziamenti, si è evitata la sua chiusura e oggi è diventato un punto di ritrovo non solo per i cittadini del quartiere, ma anche per quelli delle zone limitrofe.

Le differenze che non dividono, anzi, uniscono

L’unione degli abitanti di diverse fasce di età ha permesso e permette un costante confronto tra generazioni, diversi modi di vivere e di pensare, che diventano spesso spunto per dibattiti e la promozione di nuove iniziative. Non a caso, in prossimità di due cavalcavia, dopo un intervento di confinamento, sono stati lasciati dei muri liberi per permettere agli artisti di strada e ai cosiddetti writers, di avere un loro spazio ben preciso per potersi esprimere con creatività. In questo modo si è trovato un compromesso tra due realtà lontane, ma che condividono fisicamente uno stesso spazio.
La base di tutte le iniziative è quella di passare del tempo tutti insieme, in modo allegro e spensierato, partecipando, però, sempre in modo attivo. A tal proposito è stata avviata, durante il periodo natalizio, un’iniziativa che, grazie alla concessione di un abete da parte di un vivaio di zona, ha visto coinvolti i più piccoli nella realizzazione di una pallina personalizzata e l’organizzazione di una cerimonia ad hoc per la loro affissione.
Un’altra componente fondamentale è il cibo. Ogni evento o iniziativa, infatti, è accompagnata da un momento di ristoro offerto e preparato direttamente dai cittadini. In particolare, durante gli appuntamenti periodici per la donazione del sangue, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, viene organizzata una grande colazione per tutti i partecipanti e non solo. E ciò contribuisce a creare amicizia.

E anche in lockdown, la comunità si è mantenuta viva

Come in altre parti del Paese, anche a Vallerano, durante il periodo di lockdown non sono mancate piccole iniziative di solidarietà. Un esempio è la ricerca e messa a disposizione di mascherine; coloro che non riuscivano ad acquistarle poiché impossibilitati o anziani, attraverso il passaparola nelle varie chat di quartiere, venivano supportati da chi invece ne aveva in più. Anche la tecnologia ha giocato un ruolo importante durante questo periodo, riuscendo a far rimanere vivo e attivo il gruppo. È servita, infatti, come supporto per le riunioni e ha permesso la creazione di un portale online di libero accesso, dove i cittadini possono caricare e acquisire tutti i documenti utili inerenti al quartiere. Vallerano è una piccola realtà e tante altre simili ne stanno nascendo a Roma, per tale motivo pensiamo che il Comune debba incentivare maggiormente questo genere di iniziative: così, forse, i problemi sarebbero più gestibili e con la collaborazione diretta dei cittadini si favorirebbe un rapporto di interscambio utile a migliorare lo stile di vita dei singoli e, allo stesso tempo, la fiducia nelle istituzioni.

Foto di copertina: Cerimonia per l’affissione delle palline natalizie organizzata nel Parco