Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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adottastrada.scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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4Il_parere

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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Aal37_redazioneok_web

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25La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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Sent.

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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26La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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27La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
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Costituzione_europe_titoloVI

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



IV_conv.ne_def.vo.2

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Auser_Bologna_11_maggio

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Legalita_Libera_terra

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Ambiente_autocostruzione_solare_termico

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Sviluppo_della_persona_Scuola_Ungaretti

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Rapporti_sociali_Anaunia_Taio

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Audit_civico_Arena

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Audit_civico_Arena

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Legalita_Libera_terra

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Rapporti_sociali_Anaunia_Taio

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Sviluppo_della_persona_Scuola_Ungaretti

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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nonlogocomune.scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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imparare_sicuri2007

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Arena_relazione_apertura

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Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Locandina_Convegno_2007

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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programma13

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Programma13_6

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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28La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



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29La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Lab12colophon

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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1Il_parere

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Genitori_Antismog

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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eurolifenet.scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Convocazione_Assemblea

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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AssembleaSoci2007

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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32_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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33_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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5Il_parere

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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pianoenergetico.scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Programma_26sett

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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imparare_sicuri2007

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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rnmpozzuoli

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Report_seconda_giornata

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Balaguer_sussITA

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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cittadini_entilocali_guanti_scopa

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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piedibus

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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1_Giurisprudenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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labsus_rapporto

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Rapporto_Normativa

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



TRASFORMANO_IL_CEMENTO_IN_FIORI

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



GIUFFRIDA_comitato_genitori_medicina_scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Relaz.CD.20nov07

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Cd_OdG_20nov07

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Relaz.CD.20nov07

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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GIUFFRIDA_le_caldarroste_dei_nonni_schedaok

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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34_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



34_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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5Il_parere

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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SPALATORI_DI_NEVE

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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POMPIEROPOLI

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Ambiente

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Appartenenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Legalita

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Mobilitasostenibile

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



Rapportisociali

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Salute

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Sicurezza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Sicurezza2

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Gas

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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rivalta.scheda

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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InBibliotecaRapportoLabsus

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Piccoloprincipe

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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bimbigiardino

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Ferla_Rapporto

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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RELAZIONE_doc

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Riassunto_articoli_corriere

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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InteressiCircolo

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Documento

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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1_La_determinazione

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



35_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



35_La_sentenza

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



1_La_determinazione

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]



1_La_determinazione

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Razzano_Lum_6mar08

Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

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Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Frontespizio

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I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

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Nel 1994 non era ancora previsto nello statuto comunale di Piombino la figura del difensore civico. Cittadinanzattiva di Piombino (allora MFD) decide di realizzare azioni dirette alla modifica dello statuto e alla previsione del difensore civico eletto a suffragio universale.
I cittadini scrivono un regolamento che disciplina le modalità  di elezione del difensore civico e il funzionamento dell’ufficio e procedono all’organizzazione di una vera e propria elezione: raccolgono le candidature, allestiscono i seggi e distribuiscono le schede per votare.

 

Partecipano all’elezione diretta del difensore civico 14. cittadini.
Il comune prende atto di quanto organizzato dai cittadini e provvede alla modifica dello statuto ai sensi della l. 142/9. Non solo viene inserito il difensore civico ma viene recepito con delibera consiliare il regolamento scritto dai cittadini per l’elezione diretta del difensore civico.

 

Il progetto oggi…

Questa esperienza di democrazia partecipativa purtroppo è terminata. L’ultima elezione è avvenuta nel settembre del 25. La figura del difensore civico è stata infatti cancellata dalla legge finanziaria del 29, e sostituita dal “difensore civico territoriale” nominato dalla provincia. Alquanto particolare la modalità  di comunicazione di tale decisione nel comune di Piombino. Infatti l’annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto presentare i candidati all’ufficio. Un’esperienza comunque positiva, data la stretta ed efficiente connessione che ha instaurato tra la pubblica amministrazione e i cittadini negli anni in cui è stata attiva.

[aggiornamento del 29/5/213, a cura di Luca Michele Piscitelli]