L’articolo di Bruna Pellicanò, dal titolo “L’amministrazione condivisa come paradigma costituzionale di governance partecipativa nella tutela ambientale”, è uno dei contributi raccolti con la call for papers sul tema della “Democrazia e amministrazione condivisa“.
Abstract
Il progetto intende analizzare il ruolo del diritto d’accesso alle informazioni ambientali come strumento per la promozione della democrazia partecipativa e della tutela ambientale, con particolare attenzione alla complementarità tra accesso all’informazione e pratiche di amministrazione condivisa. L’effettività del diritto di accesso non è solo un mezzo strumentale per la protezione ambientale, ma un fattore costitutivo della qualità del dibattito pubblico e della legittimazione delle decisioni amministrative: l’informazione ambientale, resa in forma proattiva e accessibile, abilita la cittadinanza attiva a partecipare in modo informato ai processi di cura dei beni comuni e a esercitare forme di controllo sociale e giurisdizionale. L’analisi normativa prende avvio dalla triangolazione internazionale-europea-nazionale: la Convenzione di Aarhus definisce i pilastri dell’accesso, partecipazione e tutela giurisdizionale come precondizioni per la democrazia ambientale; la Direttiva 2003/4/CE impone obblighi di accesso generalizzato e di diffusione progressiva delle informazioni ambientali; la disciplina nazionale (D.lgs. 19 agosto 2005, n. 195) recepisce tali principi adattandoli al sistema italiano, con conseguenze operative per la trasparenza attiva. Sul piano costituzionale e sistemico, il progetto intende verificare il nesso tra il principio di sussidiarietà orizzontale, amministrazione condivisa e tutela della democrazia rappresentativa — in dialogo con le coordinate interpretative della Corte costituzionale sulla centralità del Terzo settore e sulle forme di collaborazione pubblico-privato (Corte cost. sent. n. 131/2020) — per valutare se e come il diritto all’informazione rafforzi la partecipazione deliberativa senza erodere il ruolo delle istituzioni rappresentative. Particolare attenzione sarà dedicata, altresì, alle esperienze di gestione e di parchi e aree naturali protette, che rappresentano un laboratorio privilegiato per osservare l’intreccio tra accesso alle informazioni, processi decisionali inclusivi e amministrazione (condivisa) dei beni ambientali. In tali contesti, la disponibilità di dati ambientali accurati e fruibili costituisce prerequisito per garantire la legittimità dei piani di gestione, la responsabilizzazione degli attori locali e il bilanciamento tra tutela ambientale, valorizzazione socioeconomica e partecipazione civica.
Sommario
1. Dalla democrazia diretta all’amministrazione condivisa: la dimensione costituzionale della governance ambientale. – 2. Dal principio di sussidiarietà alla gestione dei beni comuni. – 3. La Corte Costituzionale e la valorizzazione della sussidiarietà orizzontale verso l’amministrazione condivisa: la sentenza n. 131/2020. – 4. Amministrazione condivisa e tutela delle aree protette. – 5. Il diritto dei cittadini all’accesso alle informazioni ambientali come pilastro dell’amministrazione condivisa.
Scarica l’articolo della Rivista Labsus Ricerche per leggere interamente questo contributo.
Immagine di copertina: Susan Q Yin su Pixabay
