
Secondo una recente ricostruzione, l’estrattivismo si caratterizza per l’appropriazione di risorse, l’accumulazione del capitale e la concentrazione del potere, il trasferimento di ricchezza tra soggetti e territori e, infine, la capacità di incidere sulle forme di vita umane e non. Tali elementi trovano una significativa proiezione nell’economia digitale: i dati prodotti dagli utenti vengono acquisiti e trasformati in risorse economicamente rilevanti; la loro disponibilità concentra capitale e potere nelle imprese dotate delle infrastrutture necessarie alla loro elaborazione; il valore generato si trasferisce dai soggetti e dai contesti in cui i dati sono prodotti verso chi li sfrutta; l’estrazione dei dati finisce così per condizionare comportamenti e relazioni sociali. Come noto, il consolidamento di tali poteri digitali ha indotto l’Unione europea a intervenire su più fronti per ridurre le asimmetrie e rafforzare le forme di controllo, secondo un’impostazione regolativa oggi oggetto di parziale revisione. Tuttavia, occorre ricordare che l’UE, in particolare...







