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	<title>Enrico Buonincontro, Autore presso Labsus</title>
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	<title>Enrico Buonincontro, Autore presso Labsus</title>
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		<title>A Cutigliano (Pistoia) i cittadini lanciano &#8220;Ripuliamo il paese&#8221;</title>
		<link>https://www.labsus.org/2015/07/a-cutigliano-pistoia-i-cittadini-lanciano-ripuliamo-il-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Buonincontro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 10:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini attivi]]></category>
		<category><![CDATA[Cutigliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Percorrendo la strada statale dell&#8217;Abetone, non appena il paesaggio si apre lasciandoci scorgere il crinale appenninico e la caratteristica fisionomia del Libro Aperto, l&#8217;antico borgo medievale di Cutigliano ci appare sulla destra, nascosto tra una folta vegetazione. Elegante, aristocratico, ricco di storia, Cutigliano è uno dei borghi più belli della Montagna Pistoiese, e dell&#8217;intera Toscana. Romano Biolchini, 61 anni, cutiglianese, imprenditore da una vita, è un uomo concreto. Chi lo conosce, soprattutto i giovani del paese, sa bene di poter contare su di lui quando c&#8217;è bisogno di un aiuto per il bene di Cutigliano. E&#8217; cosìche è nata, nell&#8217;estate 2014, &#8221; Ripuliamo il paese &#8221; , l&#8217;iniziativa dei cittadini per il decoro di Cutigliano. Promosso da Biolchini e dal Centro Commerciale Naturale di Cutigliano, in collaborazione con il Comune, il progetto ha visto coinvolti 12 volontari lo scorso 22 giugno. I partecipanti, tutti giovani, sono commercianti e imprenditori. I volontari, aiutandosi con gli strumenti messi a disposizione dal Comune di Cutigliano (scope, sacchi etc.) e con gli attrezzi portati da casa, hanno ripulito la bellissima passeggiata panoramica di San Vito. Gli operai del Comune di Cutigliano sono intervenuti in aiuto dei cittadini, recuperando gli sfalci e i rifiuti raccolti lungo il percorso. Anche chi non ha potuto partecipare direttamente ha comunque offerto il proprio contributo: alcuni esercizi commerciali, infatti, hanno offerto il pranzo ai volontari. Biolchini immagina un paese accogliente e curato, capace di trasmettere i valori della qualità  della vita ai numerosi turisti che, d&#8217;estate, salgono a Cutigliano per sfuggire al caldo della pianura: «L&#8217;immagine del paese è fondamentale per il turismo, che è la nostra principale attività  economica. Dobbiamo guardare al di là  del nostro recinto personale se vogliamo creare un vantaggio tangibile per tutti i cittadini ». La cittadinanza attiva si lega quindi alle attività  economiche. Il decoro diventa componente essenziale dello sviluppo economico e della vivibilità . L&#8217;unione fa veramente la forza. Il Comune di Cutigliano ha dimostrato di essere un soggetto partecipe, capace di cogliere il forte segnale arrivato dai cittadini. Il vicesindaco Franco Giani (presente alla pulizia della passeggiata di San Vito lo scorso 22 giugno), evidenzia l&#8217;importanza della collaborazione con i cittadini: «L&#8217;amministrazione comunale è pronta a intervenire per supportare i cittadini che intendono prendersi cura del paese e del territorio. Vogliamo estendere il modello di &#8221; Ripuliamo il paese &#8221; anche alle frazioni, dove alcuni consiglieri comunali fanno già  da collegamento tra i cittadini attivi e l&#8217;ufficio tecnico del Comune ». Secondo Giani, le numerose associazioni di volontariato si potrebbero prendere cura di un particolare luogo di Cutigliano, o di una delle numerose frazioni. &#8221; Ripuliamo il paese &#8221; non si ferma in vista dell&#8217;inizio della stagione turistica estiva. Nei prossimi giorni, infatti, ci sarà  un nuovo intervento di pulizia nel centro di Cutigliano. LEGGI ANCHE: A Moncalieri dal degrado sorge un giardino incantato &#8221; Un volontario per amico &#8221; : la squadra di rugby amica di Ponza Cittadine e cittadini insieme per progettare il futuro della partecipazione a Imola Si possono ridurre i tributi per premiare i cittadini attivi? Pensare al bene comune, costruire la solidarietà  &#160; &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/07/a-cutigliano-pistoia-i-cittadini-lanciano-ripuliamo-il-paese/">A Cutigliano (Pistoia) i cittadini lanciano &#8220;Ripuliamo il paese&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Percorrendo la strada statale dell&#8217;Abetone, non appena il paesaggio si apre lasciandoci scorgere il crinale appenninico e la caratteristica fisionomia del Libro Aperto, l&#8217;antico borgo medievale di Cutigliano ci appare sulla destra, nascosto tra una folta vegetazione. Elegante, aristocratico, ricco di storia, Cutigliano è uno dei borghi più belli della Montagna Pistoiese, e dell&#8217;intera Toscana.</p>
<p><strong>Romano Biolchini</strong>, 61 anni, cutiglianese, imprenditore da una vita, è un uomo concreto. Chi lo conosce, soprattutto i giovani del paese, sa bene di poter contare su di lui quando c&#8217;è bisogno di un aiuto per il bene di Cutigliano. E&#8217; cosìche è nata, nell&#8217;estate 2014,  &#8221; <strong>Ripuliamo il paese</strong> &#8221; , l&#8217;iniziativa dei cittadini per il <strong>decoro di Cutigliano</strong>. Promosso da Biolchini e dal <strong>Centro Commerciale Naturale di Cutigliano</strong>, <strong>in collaborazione con il Comune</strong>, il progetto ha visto coinvolti 12 volontari lo scorso 22 giugno. I partecipanti, tutti giovani, sono commercianti e imprenditori. I volontari, aiutandosi con gli strumenti messi a disposizione dal Comune di Cutigliano (scope, sacchi etc.) e con gli attrezzi portati da casa, hanno ripulito la bellissima passeggiata panoramica di San Vito. Gli operai del Comune di Cutigliano sono intervenuti in aiuto dei cittadini, recuperando gli sfalci e i rifiuti raccolti lungo il percorso. <strong>Anche chi non ha potuto partecipare direttamente ha comunque offerto il proprio contributo: alcuni esercizi commerciali, infatti, hanno offerto il pranzo ai volontari</strong>.</p>
<p><strong>Biolchini immagina un paese accogliente e curato</strong>, capace di trasmettere i valori della qualità  della vita ai numerosi turisti che, d&#8217;estate, salgono a Cutigliano per sfuggire al caldo della pianura: <strong> «L&#8217;immagine del paese è fondamentale per il turismo, che è la nostra principale attività  economica. Dobbiamo guardare al di là  del nostro recinto personale se vogliamo creare un vantaggio tangibile per tutti i cittadini »</strong>. La cittadinanza attiva si lega quindi alle attività  economiche. Il decoro diventa componente essenziale dello sviluppo economico e della vivibilità .</p>
<p>L&#8217;unione fa veramente la forza. Il Comune di Cutigliano ha dimostrato di essere un soggetto partecipe, capace di cogliere il forte segnale arrivato dai cittadini. Il <strong>vicesindaco Franco Giani</strong> (presente alla pulizia della passeggiata di San Vito lo scorso 22 giugno), evidenzia l&#8217;importanza della collaborazione con i cittadini: <strong> «L&#8217;amministrazione comunale è pronta a intervenire per supportare i cittadini che intendono prendersi cura del paese e del territorio. Vogliamo estendere il modello di  &#8221; Ripuliamo il paese &#8221;  anche alle frazioni, dove alcuni consiglieri comunali fanno già  da collegamento tra i cittadini attivi e l&#8217;ufficio tecnico del Comune »</strong>. Secondo Giani, le numerose associazioni di volontariato si potrebbero prendere cura di un particolare luogo di Cutigliano, o di una delle numerose frazioni.<br />
 &#8221; Ripuliamo il paese &#8221;  non si ferma in vista dell&#8217;inizio della stagione turistica estiva. Nei prossimi giorni, infatti, ci sarà  un nuovo intervento di pulizia nel centro di Cutigliano.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="http://www.labsus.org/2015/07/a-moncalieri-dal-degrado-sorge-un-giardino-incantato/" target="_blank"> A Moncalieri dal degrado sorge un giardino incantato<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/06/un-volontario-per-amico-la-squadra-di-rugby-amica-di-ponza/" target="_blank"> &#8221; Un volontario per amico &#8221; : la squadra di rugby amica di Ponza<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2015/06/cittadine-e-cittadini-insieme-per-progettare-il-futuro-della-partecipazione-imola/" target="_blank">Cittadine e cittadini insieme per progettare il futuro della partecipazione a Imola<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2015/06/si-possono-ridurre-tributi-per-premiare-cittadini-attivi/" target="_blank">Si possono ridurre i tributi per premiare i cittadini attivi?<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2015/06/pensare-al-bene-comune-costruire-la-solidarieta/" target="_blank">Pensare al bene comune, costruire la solidarietà </a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/07/a-cutigliano-pistoia-i-cittadini-lanciano-ripuliamo-il-paese/">A Cutigliano (Pistoia) i cittadini lanciano &#8220;Ripuliamo il paese&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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		<item>
		<title>I migranti diventano volontari civici a Sesto Fiorentino</title>
		<link>https://www.labsus.org/2015/02/migranti-diventano-volontari-civici-sesto-fiorentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Buonincontro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 15:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Comune Sesto Fiorentino]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti asilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;estate del 2014, circa sessanta migranti sono arrivati a Sesto Fiorentino, importante comune della cintura fiorentina, da sempre all&#8217;avanguardia per l&#8217;attivismo civico e l&#8217;impegno sociale dei cittadini. I primi giorni non sono stati facili. Il loro arrivo ha suscitato molte perplessità  e timori nella popolazione. Inizialmente, i migranti sono stati accolti in una scuola materna di Sesto Fiorentino, per essere poi trasferiti in un presidio della Caritas, ospitato presso la sede dell&#8217;ex Associazionismo Sestese (un locale di proprietà  del Comune). Di fronte alla situazione di emergenza dei primi giorni, e all&#8217;iniziale diffidenza dei cittadini, il Comune di Sesto Fiorentino ha deciso di intraprendere un percorso di integrazione innovativo, coinvolgendo le associazioni di volontariato radicate sul territorio. La Sindaca Sara Biagiotti racconta a Labsus come è nato il progetto di volontariato civico per i migranti: «Già  nei primi giorni dell&#8217;emergenza, nell&#8217;estate 2014, l&#8217;iniziale diffidenza si è trasformata in solidarietà : volontari e privati cittadini hanno dato il loro contributo donando spontaneamente vestiti e generi di prima necessità  ai migranti arrivati a Sesto Fiorentino. Sono pervenute anche tante proposte di aiuto alla casella di posta elettronica aperta per l&#8217;occasione dal Comune di Sesto Fiorentino (solidarieta@comune.sesto-fiorentino.fi.it). Successivamente abbiamo deciso di concretizzare questo atteggiamento di grande solidarietà  e partecipazione in un progetto di inserimento più strutturato, che prevede lavori di utilità  sociale. &#8220;Attraverso un protocollo &#8211; prosegue &#8211; abbiamo coinvolto le associazioni; queste ultime hanno individuato le attività , previste dal loro statuto, adatte a essere svolte dai richiedenti asilo che hanno scelto, su base volontaria, di partecipare ». Quando l&#8217;integrazione passa per la cura condivisa dei beni comuni Il progetto è partito da quasi due mesi. Tutte le caratteristiche e le modalità  di svolgimento delle attività  sono state definite in apposite convenzioni tra Comune, Caritas e singole associazioni. Le associazioni organizzano e guidano i migranti, provvedono alla copertura assicurativa contro infortuni e alla responsabilità  civile verso terzi; mettono inoltre a disposizione vestiti, attrezzature e tutto il necessario nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. I progetti di volontariato civico che vedono coinvolti i richiedenti asilo si concentrano essenzialmente nella manutenzione delle aree verdi presenti sul territorio comunale: insieme all&#8217;Associazione Anziani, i migranti si sono occupati della tinteggiatura di panchine,  di attrezzature ludiche e  di recinzioni; con l&#8217;Associazione La Racchetta hanno eseguito alcuni interventi di pulitura delle canalette e fossetti delle aree verdi; piccoli lavori di manutenzione del terreno di gioco, invece, hanno visto coinvolti i migranti presso il campo dell&#8217;impianto comunale di viale Togliatti, gestito dalla società  sportiva Padule Baseball. Auser e Aics Firenze hanno organizzato corsi di italiano, di educazione civica e progetti di socializzazione specifici per i migranti, mentre l&#8217;Associazione Coala ha previsto il loro coinvolgimento nella coltivazione del giardino aromatico curato dai cittadini e da alcuni ragazzi diversamente abili. Il calendario delle attività  I lavori si svolgono dal lunedìal venerdì. I migranti sono divisi in  quattro gruppi. Ogni gruppo lavora due ore, per due giorni alla settimana. Inoltre, tre volte alla settimana (lunedì, mercoledìe venerdì), per tutti ci sono i corsi-scuola,  dalle 9 alle 13. Tutte le attività  svolte dai migranti sono gestite dagli operatori e dai volontari della Caritas.  Attualmente, i migranti ospitati nel presidio della Caritas sono circa quaranta e tutti hanno deciso volontariamente e con entusiasmo di partecipare al progetto di volontariato civico. Diverse le nazionalità  presenti, ma la maggioranza dei profughi (circa venti) proviene dal Pakistan; i restanti sono originari della Nigeria, del Gambia, del Bangladesh e del Senegal. LEGGI ANCHE: Mi impegno a Parma, il volontariato realizzato dai migranti Flussi migratori e protezione internazionale in Italia Migranti e buona accoglienza, quando l&#8217;integrazione inizia dalla partecipazione L&#8217;immigrazione in Italia oltre gli stereotipi Atlante delle migrazioni Visita anche la nostra sezione tematica  StranItalia &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/02/migranti-diventano-volontari-civici-sesto-fiorentino/">I migranti diventano volontari civici a Sesto Fiorentino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;estate del 2014, circa sessanta <strong>migranti</strong> sono arrivati a <strong>Sesto Fiorentino</strong>, importante comune della cintura fiorentina, da sempre all&#8217;avanguardia per l&#8217;attivismo civico e l&#8217;impegno sociale dei cittadini. I primi giorni non sono stati facili. Il loro arrivo ha suscitato molte perplessità  e timori nella popolazione. Inizialmente, i migranti sono stati accolti in una scuola materna di Sesto Fiorentino, per essere poi trasferiti in un presidio della Caritas, ospitato presso la sede dell&#8217;ex Associazionismo Sestese (un locale di proprietà  del Comune).<br />
Di fronte alla situazione di emergenza dei primi giorni, e all&#8217;iniziale diffidenza dei cittadini, il Comune di Sesto Fiorentino ha deciso di intraprendere <strong>un percorso di integrazione innovativo</strong>, coinvolgendo le associazioni di volontariato radicate sul territorio.<br />
La Sindaca <strong>Sara Biagiotti</strong> racconta a Labsus come è nato il progetto di volontariato civico per i migranti:  «Già  nei primi giorni dell&#8217;emergenza, nell&#8217;estate 2014, l&#8217;iniziale diffidenza si è trasformata in solidarietà : volontari e privati cittadini hanno dato il loro contributo donando spontaneamente vestiti e generi di prima necessità  ai migranti arrivati a Sesto Fiorentino. Sono pervenute anche tante proposte di aiuto alla casella di posta elettronica aperta per l&#8217;occasione dal Comune di Sesto Fiorentino (<strong>solidarieta@comune.sesto-fiorentino.fi.it</strong>). Successivamente abbiamo deciso di concretizzare questo atteggiamento di grande solidarietà  e partecipazione in un progetto di inserimento più strutturato, che prevede lavori di utilità  sociale. &#8220;Attraverso un protocollo &#8211; prosegue &#8211; abbiamo coinvolto le associazioni; queste ultime hanno individuato le attività , previste dal loro statuto, adatte a essere svolte dai <strong>richiedenti asilo</strong> che hanno scelto, su base volontaria, di partecipare ».</p>
<h1>Quando l&#8217;integrazione passa per la cura condivisa dei beni comuni</h1>
<p>Il progetto è partito da quasi due mesi. Tutte le caratteristiche e le modalità  di svolgimento delle attività  sono state definite in apposite convenzioni tra Comune, Caritas e singole associazioni. Le associazioni organizzano e guidano i migranti, provvedono alla copertura assicurativa contro infortuni e alla responsabilità  civile verso terzi; mettono inoltre a disposizione vestiti, attrezzature e tutto il necessario nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. I progetti di volontariato civico che vedono coinvolti i richiedenti asilo si concentrano essenzialmente nella <strong>manutenzione delle aree verdi</strong> presenti sul territorio comunale: insieme all&#8217;Associazione Anziani, i migranti si sono occupati della tinteggiatura di panchine,  di attrezzature ludiche e  di recinzioni; con l&#8217;Associazione La Racchetta hanno eseguito alcuni interventi di pulitura delle canalette e fossetti delle aree verdi; piccoli lavori di manutenzione del terreno di gioco, invece, hanno visto coinvolti i migranti presso il campo dell&#8217;impianto comunale di viale Togliatti, gestito dalla società  sportiva Padule Baseball.<br />
Auser e Aics Firenze hanno organizzato corsi di italiano, di educazione civica e progetti di socializzazione specifici per i migranti, mentre l&#8217;Associazione Coala ha previsto il loro coinvolgimento nella coltivazione del giardino aromatico curato dai cittadini e da alcuni ragazzi diversamente abili.</p>
<h1>Il calendario delle attività </h1>
<p>I lavori si svolgono dal lunedìal venerdì. I migranti sono divisi in  quattro gruppi. Ogni gruppo lavora due ore, per due giorni alla settimana. Inoltre, tre volte alla settimana (lunedì, mercoledìe venerdì), per tutti ci sono i corsi-scuola,   dalle 9 alle 13. Tutte le attività  svolte dai migranti sono gestite dagli operatori e dai volontari della Caritas.  Attualmente, i migranti ospitati nel presidio della Caritas sono circa quaranta e tutti hanno deciso volontariamente e con entusiasmo di partecipare al progetto di volontariato civico. Diverse le nazionalità  presenti, ma la maggioranza dei profughi (circa venti) proviene dal Pakistan; i restanti sono originari della Nigeria, del Gambia, del Bangladesh e del Senegal.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.labsus.org/2014/09/mi-impegno-a-parma-il-volontariato-al-servizio-del-bene-comune/" target="_blank">Mi impegno a Parma, il volontariato realizzato dai migranti<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/12/flussi-migratori-e-protezione-internazionale-italia/" target="_blank">Flussi migratori e protezione internazionale in Italia<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/12/migranti-e-buona-accoglienza/" target="_blank">Migranti e buona accoglienza, quando l&#8217;integrazione inizia dalla partecipazione<br />
</a><a title="L'immigrazione in Italia oltre gli stereotipi" href="http://www.labsus.org/2014/10/limmigrazione-italia-oltre-gli-stereotipi/" target="_blank">L&#8217;immigrazione in Italia oltre gli stereotipi<br />
</a><a title="Atlante delle migrazioni" href="http://www.labsus.org/2012/06/atlante-delle-migrazioni/" target="_blank">Atlante delle migrazioni</a></strong></p>
<h2>Visita anche la nostra sezione tematica  <a href="http://www.labsus.org/category/societa/stranitalia/" target="_blank">StranItalia</a></h2>
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<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/02/migranti-diventano-volontari-civici-sesto-fiorentino/">I migranti diventano volontari civici a Sesto Fiorentino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno</title>
		<link>https://www.labsus.org/2014/11/gli-angeli-del-bello-di-figline-e-incisa-valdarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Buonincontro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA["Angeli del bello"]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione condivisa]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei primi mesi di mandato, la sindaca e gli assessori si sono resi conto che sul territorio esistevano già  diversi gruppi di cittadini attivi che, in maniera autonoma, si davano da fare per mantenere il decoro, soprattutto nelle piccole frazioni. La giunta comunale ha quindi deciso di valorizzare l&#8217;impegno dei cittadini, avendo tra le sue priorità  la promozione di una nuova cultura legata al decoro urbano e alla tutela dei beni comuni. L&#8217;idea degli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno è nata così: «Durante l&#8217;estate abbiamo contattato la Fondazione Angeli del Bello di Firenze &#8211; ci racconta la sindaca Mugnai -, che ci ha dato un aiuto fondamentale per superare le perplessità  all&#8217;interno degli uffici comunali preposti al verde pubblico e al decoro ». La prima giornata di volontariato degli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno si è svolta la mattina di sabato 25 ottobre. I consiglieri comunali, gli assessori e la sindaca Giulia Mugnai si sono ritrovati insieme ai cittadini per curare i giardini presso la scuola primaria della Massa, a Incisa; il gruppo si è quindi spostato a Figline, per ripulire il sottopassaggio ferroviario di via Pampaloni. Il materiale necessario per i due interventi è stato fornito dalla Fondazione Angeli del Bello &#8211; che ha partecipato attivamente con i suoi volontari &#8211; e dal Comune di Figline e Incisa Valdarno. Nei giorni precedenti all&#8217;intervento, i cittadini attivi e i tecnici del comune si sono recati insieme ad acquistare le vernici: anche un avvenimento apparentemente semplice come questo è in grado di ridisegnare i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Giulia Mugnai ci offre un interessante spunto di riflessione: «Al di là  dell&#8217;importanza dei singoli interventi che saranno fatti dai cittadini volontari, quello che ci preme di più è lo sviluppo di una rete di solidarietà  tra i cittadini, favorita dall&#8217;amministrazione condivisa dei beni comuni. In tempi di crisi, non ci possiamo ulteriormente dividere e arroccare nell&#8217;individualismo; è necessario fare rete: cittadini e pubblica amministrazione devono collaborare per il bene comune. Se la comunità  si ritrova, se si sviluppa il senso civico ci saranno vantaggi concreti per tutti ». Il contributo della Fondazione Angeli del Bello di Firenze è stato determinante: oltre al supporto tecnico, la fondazione ha garantito la copertura assicurativa ai cittadini attivi, in attesa che venga istituita una nuova associazione autonoma a Figline e Incisa Valdarno. Il progetto lanciato dal Comune di Figline e Incisa Valdarno ha l&#8217;obiettivo di coordinare azioni di volontariato per migliorare il decoro della città , attraverso piccoli interventi di manutenzione, come il restauro di panchine e giochi per bambini, la tinteggiatura di pareti degradate e la manutenzione di spazi verdi. Per avere maggiori informazioni sul progetto, e per far parte degli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno, è possibile inviare una mail a angelidelbellofiv@gmail.com. LEGGI ANCHE: A Siena l&#8217;iniziativa &#8221; Puliamo il boschetto &#8221; di San Miniato Un Ponte nelle Alpi tra cittadini e ambiente A Monte San Giovanni Campano si adotta un parco A Brescia i cittadini adottano parchi e monumenti Agrigento, diffidato per aver ripulito il parco Gli Angeli del bello al parco Stibbert di Firenze Più facile partecipare alla cura dei beni comuni con il Regolamento per l&#8217;amministrazione condivisa &#160; &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2014/11/gli-angeli-del-bello-di-figline-e-incisa-valdarno/">Gli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi mesi di mandato, la sindaca e gli assessori si sono resi conto che sul territorio esistevano già  diversi gruppi di cittadini attivi che, in maniera autonoma, si davano da fare per mantenere il decoro, soprattutto nelle piccole frazioni. La giunta comunale ha quindi deciso di valorizzare l&#8217;impegno dei cittadini, avendo tra le sue priorità  la promozione di una nuova cultura legata al decoro urbano e alla tutela dei beni comuni. L&#8217;idea degli <strong>Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno</strong> è nata così:  «Durante l&#8217;estate abbiamo contattato la <a href="http://www.angelidelbello.org/" target="_blank">Fondazione Angeli del Bello di Firenze</a> &#8211; ci racconta la sindaca Mugnai -, che ci ha dato un aiuto fondamentale per superare le perplessità  all&#8217;interno degli uffici comunali preposti al verde pubblico e al decoro ».</p>
<p><a href="http://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-20183" alt="Valdarno2" src="http://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2-300x199.jpg 300w, https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2-100x66.jpg 100w, https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2-624x414.jpg 624w, https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2014/11/Valdarno2.jpg 735w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La prima giornata di volontariato degli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno si è svolta la mattina di sabato 25 ottobre. I consiglieri comunali, gli assessori e la sindaca Giulia Mugnai si sono ritrovati insieme ai cittadini per curare i giardini presso la scuola primaria della Massa, a Incisa; il gruppo si è quindi spostato a Figline, per ripulire il sottopassaggio ferroviario di via Pampaloni. Il materiale necessario per i due interventi è stato fornito dalla Fondazione Angeli del Bello &#8211; che ha partecipato attivamente con i suoi volontari &#8211; e dal Comune di Figline e Incisa Valdarno. Nei giorni precedenti all&#8217;intervento, i cittadini attivi e i tecnici del comune si sono recati insieme ad acquistare le vernici: anche un avvenimento apparentemente semplice come questo è in grado di ridisegnare i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione.</p>
<p>Giulia Mugnai ci offre un interessante spunto di riflessione:  «Al di là  dell&#8217;importanza dei singoli interventi che saranno fatti dai cittadini volontari, quello che ci preme di più è lo sviluppo di una rete di solidarietà  tra i cittadini, favorita dall&#8217;<strong>amministrazione condivisa</strong> dei <strong>beni comuni</strong>. In tempi di crisi, non ci possiamo ulteriormente dividere e arroccare nell&#8217;individualismo; è necessario fare rete: cittadini e pubblica amministrazione devono collaborare per il bene comune. Se la comunità  si ritrova, se si sviluppa il senso civico ci saranno vantaggi concreti per tutti ».</p>
<p>Il contributo della Fondazione Angeli del Bello di Firenze è stato determinante: oltre al supporto tecnico, la fondazione ha garantito la copertura assicurativa ai cittadini attivi, in attesa che venga istituita una nuova associazione autonoma a Figline e Incisa Valdarno.</p>
<p>Il progetto lanciato dal Comune di Figline e Incisa Valdarno ha l&#8217;obiettivo di coordinare azioni di volontariato per migliorare il decoro della città , attraverso piccoli interventi di manutenzione, come il restauro di panchine e giochi per bambini, la tinteggiatura di pareti degradate e la manutenzione di spazi verdi. Per avere maggiori informazioni sul progetto, e per far parte degli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno, è possibile inviare una mail a <strong>angelidelbellofiv@gmail.com</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><a href="http://www.labsus.org/2014/07/san-miniato-si-puliamo-il-boschetto/" target="_blank">A Siena l&#8217;iniziativa  &#8221; Puliamo il boschetto &#8221;  di San Miniato</a><br />
<a href="http://www.labsus.org/2014/06/un-ponte-nelle-alpi-unisce-cittadini/" target="_blank">Un Ponte nelle Alpi tra cittadini e ambiente</a><br />
<a href="http://www.labsus.org/2014/03/a-monte-san-giovanni-campano-si-adotta-un-parco/" target="_blank">A Monte San Giovanni Campano si adotta un parco<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2013/10/brescia-cittadini-adottano-parchi-e-monumenti/" target="_blank">A Brescia i cittadini adottano parchi e monumenti<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/03/agrigento-diffidato-per-aver-ripulito-il-parco/" target="_blank">Agrigento, diffidato per aver ripulito il parco<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2013/06/gli-angeli-del-bello-al-parco-stibbert-di-firenze/" target="_blank">Gli Angeli del bello al parco Stibbert di Firenze<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/02/presentato-bologna-il-regolamento-per-lamministrazione-condivisa/" target="_blank">Più facile partecipare alla cura dei beni comuni con il Regolamento per l&#8217;amministrazione condivisa</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2014/11/gli-angeli-del-bello-di-figline-e-incisa-valdarno/">Gli Angeli del Bello di Figline e Incisa Valdarno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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		<title>A Scandicci &#8220;Coloriamo la scuola&#8221;</title>
		<link>https://www.labsus.org/2014/10/coloriamo-la-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Buonincontro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 22:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione cittadini e amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coloriamo la scuola]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Scandicci]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto &#8221; Coloriamo la scuola &#8221; , realizzato presso il Secondo Istituto Comprensivo scolastico di Scandicci, è un chiaro esempio di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione per la cura dei beni comuni. Il 27 agosto 2014 trenta genitori degli studenti della primaria Dino Campana si sono ritrovati insieme per tinteggiare le quindici aule e l&#8217;ingresso del plesso scolastico. Nelle settimane precedenti, altri otto genitori hanno dipinto con vernici colorate le quattro aule e il corridoio della scuola d&#8217;infanzia, situata all&#8217;interno dello stesso plesso scolastico della Dino Campana (la cosiddetta materna &#8221; Campanina &#8221; ). Tutto l&#8217;occorrente per dipingere i muri (vernici, pennelli, rulli) è stato fornito dal Comune di Scandicci, mentre la manodopera è stata garantita a titolo volontario dai genitori, per i quali è stata predisposta una copertura assicurativa. I genitori si sono organizzati autonomamente per il lavoro, potendo contare sulla presenza di un muratore di professione all&#8217;interno del loro gruppo; insegnanti e bidelli hanno partecipato attivamente insieme ai genitori. Marco, sedicenne e fratello di un&#8217;alunna della scuola, ha deciso di contribuire con la sua creatività , dipingendo un murales. Il volontariato come momento di condivisione Diye Ndiaye, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, intervistata da Labsus, evidenzia con piacere come l&#8217;iniziativa sia partita direttamente dai genitori: &#8221; La prima proposta è stata avanzata già  due anni fa. Sono stati necessari l&#8217;approvazione da parte del Consiglio di Istituto e l&#8217;inserimento del progetto nel Piano dell&#8217;offerta formativa (POF) del Secondo Istituto Comprensivo scolastico di Scandicci; una volta stabiliti i requisiti necessari, i genitori hanno iniziato la loro attività  con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale &#8221; . L&#8217;Assessora Ndiaye non ha dubbi: &#8221; In tempi di ristrettezze economiche, la collaborazione dei cittadini che decidono di prendersi cura dei beni comuni è un valore che l&#8217;amministrazione comunale non può che sostenere e incoraggiare. I genitori degli alunni della Dino Campana hanno dimostrato di essere una risorsa straordinaria per l&#8217;intera comunità  &#8221; . Diye Ndiaye conclude regalandoci una bellissima immagine: &#8221; Il volontariato offre delle straordinarie occasioni di condivisione, perché lavorando tutti insieme per la stessa causa si parla anche della vita e delle nostre emozioni &#8221; . Grazie al successo del progetto &#8221; Coloriamo la scuola &#8221; sta nascendo l&#8217;interesse dei genitori e dei docenti di altre scuole del territorio, a dimostrazione di come Scandicci sia una città  viva e aperta al cambiamento. LEGGI ANCHE: I colori dei diritti: un progetto di riqualificazione per il Nido Marsili Genitori attivi per una scuola partecipata Un Giardino in movimento: la progettazione partecipata a scuola Rock your School: gli studenti si prendono cura della città , il Comune di Roma li premia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2014/10/coloriamo-la-scuola/">A Scandicci &#8220;Coloriamo la scuola&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto  &#8221; <strong>Coloriamo la scuola</strong> &#8221; , realizzato presso il Secondo Istituto Comprensivo scolastico di <strong>Scandicci</strong>, è un chiaro esempio di <strong>collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione</strong> per la cura dei<strong> beni comuni</strong>. Il 27 agosto 2014 trenta genitori degli studenti della primaria Dino Campana si sono ritrovati insieme per tinteggiare le quindici aule e l&#8217;ingresso del plesso scolastico. Nelle settimane precedenti, altri otto genitori hanno dipinto con vernici colorate le quattro aule e il corridoio della scuola d&#8217;infanzia, situata all&#8217;interno dello stesso plesso scolastico della Dino Campana (la cosiddetta materna  &#8221; Campanina &#8221; ). Tutto l&#8217;occorrente per dipingere i muri (vernici, pennelli, rulli) è stato fornito dal Comune di Scandicci, mentre la manodopera è stata garantita a titolo volontario dai genitori, per i quali è stata predisposta una copertura assicurativa. I genitori si sono organizzati autonomamente per il lavoro, potendo contare sulla presenza di un muratore di professione all&#8217;interno del loro gruppo; insegnanti e bidelli hanno partecipato attivamente insieme ai genitori. Marco, sedicenne e fratello di un&#8217;alunna della scuola, ha deciso di contribuire con la sua creatività , dipingendo un murales.</p>
<h1>Il volontariato come momento di condivisione</h1>
<p><strong>Diye Ndiaye</strong>, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci, intervistata da Labsus, evidenzia con piacere come l&#8217;iniziativa sia partita direttamente dai genitori:  &#8221; La prima proposta è stata avanzata già  due anni fa. Sono stati necessari l&#8217;approvazione da parte del Consiglio di Istituto e l&#8217;inserimento del progetto nel Piano dell&#8217;offerta formativa (POF) del Secondo Istituto Comprensivo scolastico di Scandicci; una volta stabiliti i requisiti necessari, i genitori hanno iniziato la loro attività  con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale &#8221; .<br />
L&#8217;Assessora Ndiaye non ha dubbi:  &#8221; In tempi di ristrettezze economiche, la collaborazione dei cittadini che decidono di prendersi cura dei beni comuni è un valore che l&#8217;amministrazione comunale non può che sostenere e incoraggiare. I genitori degli alunni della Dino Campana hanno dimostrato di essere una risorsa straordinaria per l&#8217;intera comunità  &#8221; . Diye Ndiaye conclude regalandoci una bellissima immagine:  &#8221; Il volontariato offre delle straordinarie occasioni di condivisione, perché lavorando tutti insieme per la stessa causa si parla anche della vita e delle nostre emozioni &#8221; .<br />
Grazie al successo del progetto  &#8221; Coloriamo la scuola &#8221;  sta nascendo l&#8217;interesse dei genitori e dei docenti di altre scuole del territorio, a dimostrazione di come Scandicci sia una città  viva e aperta al cambiamento.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<ul>
<li><a title="I colori dei diritti: un progetto di riqualificazione per il Nido Marsili" href="http://www.labsus.org/2014/07/colori-dei-diritti-un-progetto-di-riqualificazione-per-il-nido-marsili/" target="_blank">I colori dei diritti: un progetto di riqualificazione per il Nido Marsili</a></li>
<li><a title="Genitori attivi per una scuola partecipata" href="http://www.labsus.org/2011/03/genitori-attivi-per-una-scuola-partecipata/" target="_blank">Genitori attivi per una scuola partecipata</a></li>
<li><a title="Un Giardino in movimento: la progettazione partecipata a scuola" href="http://www.labsus.org/2014/06/giardino-in-movimento-la-progettazione-partecipata-scuola/" target="_blank">Un Giardino in movimento: la progettazione partecipata a scuola</a></li>
<li><a title="Rock your School: gli studenti si prendono cura della città , il Comune di Roma li premia" href="http://www.labsus.org/2014/05/rock-your-school-gli-studenti-si-prendono-cura-della-citta-il-comune-di-roma-li-premia/" target="_blank">Rock your School: gli studenti si prendono cura della città , il Comune di Roma li premia</a></li>
</ul>
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		<title>Gli Angeli del Bello di Empoli</title>
		<link>https://www.labsus.org/2014/10/gli-angeli-del-bello-di-empoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Buonincontro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 08:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA["Angeli del bello"]]></category>
		<category><![CDATA[questa è empoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Associazione culturale Questa è Empoli si propone di migliorare Empoli per viverla&#8221;, ci racconta la presidente Giulia Bini. &#8220;Con questo principio ispiratore non potevamo non accorgerci che, a poca distanza da noi, esiste una fondazione che si occupa del decoro di una delle più belle città  del mondo: gli Angeli del Bello di Firenze&#8220;. L&#8217;idea di contattare gli Angeli del Bello è venuta alla socia Barbara Bacchelli: &#8220;Mi sono occupata per anni di marketing territoriale e seguivo da tempo gli Angeli del Bello come caso di successo. All&#8217;interno di Questa è Empoli l&#8217;idea di attivarci come volontari per il decoro della nostra città  è piaciuta molto e cosìsiamo passati dalle parole ai fatti&#8221;. Il primo intervento dei volontari di Questa è Empoli (ben presto soprannominati gli Angeli del Bello di Empoli) si è svolto lo scorso 13 giugno e ha riguardato la rimozione dei graffiti presso il bagno pubblico di Piazza Matteotti. Il successo della prima iniziativa e il sostegno dei cittadini hanno spinto i volontari di Questa è Empoli a organizzare un secondo importante intervento la sera del 24 luglio. Per l&#8217;occasione, sono stati invitati i volontari della Fondazione Angeli del Bello di Firenze, che hanno risposto con grande entusiasmo alla chiamata, mettendo a disposizione degli amici empolesi le loro competenze. L&#8217;intervento si è svolto all&#8217;angolo tra Via San Francesco e Via del Papa, in pieno centro storico. Il sindaco Brenda Barnini e tutti gli assessori hanno partecipato attivamente e hanno riconosciuto l&#8217;alto significato civico dell&#8217;iniziativa, sottolineando il sostegno del Comune. Lo scorso 4 ottobre, i volontari di Questa è Empoli hanno partecipato alla Festa annuale degli Angeli del Bello ripulendo Piazzetta Madonna della Quiete. I materiali necessari per l&#8217;intervento sono stati donati da tre commercianti: Swarovski, Caffè La Piazzetta e Il Principe Ranocchio. Questa è Empoli è un laboratorio di idee, un luogo dove la creatività  di ciascuno trova spazio e libertà  di espressione. Cittadini con diverse competenze si sono ritrovati insieme, mettendosi a disposizione degli altri per migliorare gli spazi pubblici. &#8220;Il nostro obiettivo come Angeli del Bello di Empoli è ora quello di crescere, dando il buon esempio e coinvolgendo singoli cittadini, istituzioni, commercianti e altre associazioni che vogliano unirsi a noi in questa esperienza di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione&#8221;, prosegue Giulia Bini. &#8220;Chiediamo la partecipazione attiva da parte di tutti&#8221;. Attualmente costituita da giovani tra i 25 e i 40 anni, l&#8217;associazione cerca nuovi volontari anche tra i cittadini in pensione e gli studenti. Chi si vuole impegnare attivamente per contribuire alla bellezza e al decoro di Empoli può contattare gli Angeli del Bello di Empoli ai seguenti recapiti: Email: info@questaempoli.it Facebook: https://www.facebook.com/questa.e.empoli Twitter: @questaempoli Telefono: 338 161 9620 LEGGI ANCHE: A Siena l&#8217;iniziativa &#8221; Puliamo il boschetto &#8221; di San Miniato Un Ponte nelle Alpi tra cittadini e ambiente A Monte San Giovanni Campano si adotta un parco A Brescia i cittadini adottano parchi e monumenti Agrigento, diffidato per aver ripulito il parco Gli Angeli del bello al parco Stibbert di Firenze Più facile partecipare alla cura dei beni comuni con il Regolamento per l&#8217;amministrazione condivisa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2014/10/gli-angeli-del-bello-di-empoli/">Gli Angeli del Bello di Empoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Associazione culturale <strong>Questa è Empoli</strong> si propone di migliorare Empoli per viverla&#8221;, ci racconta la presidente Giulia Bini. &#8220;Con questo principio ispiratore non potevamo non accorgerci che, a poca distanza da noi, esiste una fondazione che si occupa del decoro di una delle più belle città  del mondo: gli <a href="http://angelidelbello.org" target="_blank">Angeli del Bello di Firenze</a>&#8220;. L&#8217;idea di contattare gli Angeli del Bello è venuta alla socia Barbara Bacchelli: &#8220;Mi sono occupata per anni di marketing territoriale e seguivo da tempo gli Angeli del Bello come caso di successo. All&#8217;interno di Questa è Empoli l&#8217;idea di attivarci come volontari per il decoro della nostra città  è piaciuta molto e cosìsiamo passati dalle parole ai fatti&#8221;.</p>
<p>Il primo intervento dei volontari di Questa è Empoli (ben presto soprannominati gli Angeli del Bello di Empoli) si è svolto lo scorso 13 giugno e ha riguardato la rimozione dei graffiti presso il bagno pubblico di Piazza Matteotti. Il successo della prima iniziativa e il sostegno dei cittadini hanno spinto i volontari di Questa è Empoli a organizzare un secondo importante intervento la sera del 24 luglio. Per l&#8217;occasione, sono stati invitati i volontari della Fondazione Angeli del Bello di Firenze, che hanno risposto con grande entusiasmo alla chiamata, mettendo a disposizione degli amici empolesi le loro competenze. L&#8217;intervento si è svolto all&#8217;angolo tra Via San Francesco e Via del Papa, in pieno centro storico. Il sindaco Brenda Barnini e tutti gli assessori hanno partecipato attivamente e hanno riconosciuto l&#8217;alto significato civico dell&#8217;iniziativa, sottolineando il sostegno del Comune. Lo scorso 4 ottobre, i volontari di Questa è Empoli hanno partecipato alla <a href="http://www.labsus.org/2014/10/festa-degli-angeli/" target="_blank">Festa annuale degli Angeli del Bello</a> ripulendo Piazzetta Madonna della Quiete. I materiali necessari per l&#8217;intervento sono stati donati da tre commercianti: Swarovski, Caffè La Piazzetta e Il Principe Ranocchio.</p>
<p>Questa è Empoli è un laboratorio di idee, un luogo dove la creatività  di ciascuno trova spazio e libertà  di espressione. Cittadini con diverse competenze si sono ritrovati insieme, mettendosi a disposizione degli altri per migliorare gli spazi pubblici. &#8220;Il nostro obiettivo come Angeli del Bello di Empoli è ora quello di crescere, dando il buon esempio e coinvolgendo singoli cittadini, istituzioni, commercianti e altre associazioni che vogliano unirsi a noi in questa esperienza di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione&#8221;, prosegue Giulia Bini. &#8220;Chiediamo la partecipazione attiva da parte di tutti&#8221;.</p>
<p>Attualmente costituita da giovani tra i 25 e i 40 anni, l&#8217;associazione cerca nuovi volontari anche tra i cittadini in pensione e gli studenti. Chi si vuole impegnare attivamente per contribuire alla bellezza e al decoro di Empoli può contattare gli Angeli del Bello di Empoli ai seguenti recapiti:</p>
<p><em><strong>Email: info@questaempoli.it</strong></em><br />
<em><strong> Facebook: <a href="https://www.facebook.com/questa.e.empoli" target="_blank">https://www.facebook.com/questa.e.empoli</a></strong></em><br />
<em><strong> Twitter: <a href="https://twitter.com/questaempoli" target="_blank">@questaempoli</a></strong></em><br />
<em><strong> Telefono: 338 161 9620</strong></em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong><br />
<a href="http://www.labsus.org/2014/07/san-miniato-si-puliamo-il-boschetto/" target="_blank">A Siena l&#8217;iniziativa  &#8221; Puliamo il boschetto &#8221;  di San Miniato</a><br />
<a href="http://www.labsus.org/2014/06/un-ponte-nelle-alpi-unisce-cittadini/" target="_blank">Un Ponte nelle Alpi tra cittadini e ambiente</a><br />
<a href="http://www.labsus.org/2014/03/a-monte-san-giovanni-campano-si-adotta-un-parco/" target="_blank">A Monte San Giovanni Campano si adotta un parco<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2013/10/brescia-cittadini-adottano-parchi-e-monumenti/" target="_blank">A Brescia i cittadini adottano parchi e monumenti<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/03/agrigento-diffidato-per-aver-ripulito-il-parco/" target="_blank">Agrigento, diffidato per aver ripulito il parco<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2013/06/gli-angeli-del-bello-al-parco-stibbert-di-firenze/" target="_blank">Gli Angeli del bello al parco Stibbert di Firenze<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2014/02/presentato-bologna-il-regolamento-per-lamministrazione-condivisa/" target="_blank">Più facile partecipare alla cura dei beni comuni con il Regolamento per l&#8217;amministrazione condivisa</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2014/10/gli-angeli-del-bello-di-empoli/">Gli Angeli del Bello di Empoli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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