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	<title>biblioteca Madonna Bianca Archivi - Labsus</title>
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	<title>biblioteca Madonna Bianca Archivi - Labsus</title>
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		<title>Fare storie in biblioteca: a Trento il nuovo patto di collaborazione</title>
		<link>https://www.labsus.org/2016/12/fare-storie-in-biblioteca-a-trento-il-nuovo-patto-di-collaborazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona D'Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 11:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni comuni e amministrazione condivisa]]></category>
		<category><![CDATA[Patti di collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca Madonna Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Trento]]></category>
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		<category><![CDATA[Noi Quartieri - Trento Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolo Torri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Distante dalle vie del centro, in Piazzale Europa 11, a Trento, sorge il punto di prestito di Madonna Bianca: dal primo ottobre 2016 la biblioteca ha intrapreso un nuovo percorso mirando, nel tempo, a divenire un importante centro culturale e di innovazione sociale per il territorio. &#8221; Fare storie in biblioteca &#8221; , la proposta avanzata dal Tavolo Torri, un gruppo spontaneo di cittadini di Madonna Bianca e Villazzano 3, è stata coordinata dal Progetto beni comuni e semplificazione. Come precisato dall&#8217;URP (Ufficio Relazioni con il pubblico del comune di Trento), il Tavolo, per le finalità  del patto, ha costituito l&#8217;associazione &#8221; Noi Quartieri &#8211; Trento Sud &#8221; , presieduta da Paolo Baldo, cui è stata affidata la gestione del punto di prestito. Un maggiore fruizione al pubblico è stata quindi sin da subito garantita con un incremento dell&#8217;orario di apertura da circa 20 ore a quasi 40 ore: la struttura è aperta  dal lunedìal venerdìdalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19, il sabato dalle 10 alle 12. A lezione di innovazione Il patto è stato stipulato dopo una fase di confronto che ha coinvolto anche il Servizio Biblioteca e archivio storico, la Circoscrizione Oltrefersina, il Servizio Attività  sociali e il Polo sociale di riferimento. Numerose le iniziative che hanno già  preso avvio: in prima battuta il corso di italiano per donne straniere. Come sottolinea l&#8217;URP, si tratta di un&#8217;iniziativa che si svolge annualmente dal 2008 nel territorio della Circoscrizione Oltrefersina: nell&#8217;area del punto di prestito, infatti, risiedono cittadini di ben 52 nazionalità  diverse. Una spinta all&#8217;apprendimento linguistico, quindi, ma non solo: &#8220;conoscersi e incontrarsi per le vie dello stesso quartiere&#8221;, scrutarsi nelle mille sfaccettature della multiculturalità  e scoprirsi in un&#8217;interazione comune. Sono venti le donne straniere che hanno attualmente preso parte al corso coordinato da nove volontarie. Al via anche il doposcuola per i ragazzi delle scuole medie ed ancora tante le iniziative in cantiere: occupazioni per alcuni utenti del Servizio Sociale, iniziative ad hoc per l&#8217;interazione tra diverse culture, uno spazio per gli anziani ( il cui avvio è previsto per il mese di gennaio) in collaborazione con il vicino Circolo Anziani e, ancora, un corso di disegno per bambini. Ogni progetto prevede l&#8217;ausilio di volontari che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per offrire un nuovo bagaglio di esperienze da condividere. La pratica dei beni comuni Una fondamentale fonte d&#8217;innovazione e sviluppo, quindi, per il territorio: il comune, tra l&#8217;altro, garantirà  la copertura integrale dei costi sostenuti. Il patto di collaborazione che ha segnato la nuova vita del punto di prestito di Madonna Bianca nasce, infatti, nell&#8217;ambito di applicazione del Regolamento sui beni comuni approvato dal comune di Trento nel marzo 2015. Per facilitare l&#8217;incontro tra cittadini e comune, spiega l&#8217;URP, è stato istituito nel giugno 2015 il Progetto beni comuni e semplificazione, struttura interna all&#8217;Amministrazione ed operante da ottobre 2015 (a partire dall&#8217;1 gennaio 2017, con delibera della Giunta comunale n. 189 del 14 novembre 2016 sarà  Servizio Beni comuni e gestione acquisti). Ad oggi sono già  stati sottoscritti dieci patti di collaborazione ed altri sono in via di definizione. L&#8217;esperienza della biblioteca di Trento, seppur ancora in una fase iniziale, è stata presentata come esperienza locale alla giornata conclusiva del corso &#8221; Beni comuni: volontariato, cittadinanza e amministrazioni pubbliche &#8221; svoltasi il 2 dicembre presso la sala Falconetto del Palazzo Geremia del Comune di Trento. Il corso, avviatosi il 30 settembre, nasce dal Patto di collaborazione tra il Comune di Trento, SIBEC e CSV TRENTINO. Sono ancora tanti i progetti e le iniziative messe in cantiere, cosìcome vasto è il continuo pullulare di idee che emergono dal territorio stesso: dal punto di prestito di Madonna Bianca si genera una continua mescolanza di soggetti coinvolti, di diverse generazioni e nazionalità , in un&#8217;integrazione che passa per la cultura e prosegue nelle esperienze, nelle attività  comuni, nella cura per i beni del proprio territorio. Del resto, asserisce l&#8217;URP, &#8221; la ricchezza di questo progetto sono le persone che ci credono &#8221; . LEGGI ANCHE: Il futuro della biblioteca tra Wikipedia e conoscenza condivisa Nuovo modulo SIBEC a Trento: riparte la Scuola Italiana dei Beni Comuni di Euricse e Labsus &#8220;Piccole piante crescono&#8221;, il primo Patto di collaborazione a Trento A Trento i giovani alle presi con smart city e beni comuni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2016/12/fare-storie-in-biblioteca-a-trento-il-nuovo-patto-di-collaborazione/">Fare storie in biblioteca: a Trento il nuovo patto di collaborazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Distante dalle vie del centro, in Piazzale Europa 11, a Trento, sorge il punto di prestito di Madonna Bianca: dal primo ottobre 2016 la biblioteca ha intrapreso un nuovo percorso mirando, nel tempo, a divenire un importante centro culturale e di <strong>innovazione sociale</strong> per il territorio. <strong> &#8221; Fare storie in biblioteca &#8221; </strong>, la proposta avanzata dal Tavolo Torri, un gruppo spontaneo di cittadini di Madonna Bianca e Villazzano 3, è stata coordinata dal Progetto beni comuni e semplificazione. Come precisato dall&#8217;URP (Ufficio Relazioni con il pubblico del comune di Trento), il Tavolo, per le finalità  del patto, ha costituito l&#8217;associazione  &#8221; Noi Quartieri &#8211; Trento Sud &#8221; , presieduta da Paolo Baldo, cui è stata affidata la gestione del punto di prestito. Un maggiore fruizione al pubblico è stata quindi sin da subito garantita con un incremento dell&#8217;orario di apertura da circa 20 ore a quasi 40 ore: la struttura è aperta   dal lunedìal venerdìdalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19, il sabato dalle 10 alle 12.</p>
<h1 style="text-align: justify;">A lezione di innovazione</h1>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>patto è stato stipulato dopo una fase di confronto che ha coinvolto anche il Servizio Biblioteca e archivio storico, la Circoscrizione Oltrefersina, il Servizio Attività  sociali e il Polo sociale di riferimento</strong>. Numerose le iniziative che hanno già  preso avvio: in prima battuta il corso di italiano per donne straniere. Come sottolinea l&#8217;URP, si tratta di un&#8217;iniziativa che si svolge annualmente dal 2008 nel territorio della Circoscrizione Oltrefersina: nell&#8217;area del punto di prestito, infatti, risiedono cittadini di ben 52 nazionalità  diverse. Una spinta all&#8217;apprendimento linguistico, quindi, ma non solo: &#8220;conoscersi e incontrarsi per le vie dello stesso quartiere&#8221;, scrutarsi nelle mille sfaccettature della multiculturalità  e scoprirsi in un&#8217;interazione comune. Sono venti le donne straniere che hanno attualmente preso parte al corso coordinato da nove volontarie. Al via anche il doposcuola per i ragazzi delle scuole medie ed ancora tante le iniziative in cantiere: occupazioni per alcuni utenti del Servizio Sociale, iniziative ad hoc per l&#8217;interazione tra diverse culture, uno spazio per gli anziani ( il cui avvio è previsto per il mese di gennaio) in collaborazione con il vicino Circolo Anziani e, ancora, un corso di disegno per bambini. Ogni progetto prevede l&#8217;ausilio di volontari che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per offrire un nuovo bagaglio di esperienze da condividere.</p>
<h1 style="text-align: justify;">La pratica dei beni comuni</h1>
<p style="text-align: justify;">Una fondamentale fonte d&#8217;innovazione e sviluppo, quindi, per il territorio: il comune, tra l&#8217;altro, garantirà  la copertura integrale dei costi sostenuti. <strong>Il patto di collaborazione che ha segnato la nuova vita del punto di prestito di Madonna Bianca nasce, infatti, nell&#8217;ambito di applicazione del Regolamento sui beni comuni approvato dal comune di Trento nel marzo 2015</strong>.<br />
Per facilitare l&#8217;incontro tra cittadini e comune, spiega l&#8217;URP, è stato istituito nel giugno 2015 il Progetto beni comuni e semplificazione, struttura interna all&#8217;Amministrazione ed operante da ottobre 2015 (a partire dall&#8217;1 gennaio 2017, con delibera della Giunta comunale n. 189 del 14 novembre 2016 sarà  Servizio Beni comuni e gestione acquisti). <strong>Ad oggi sono già  stati sottoscritti dieci patti di collaborazione ed altri sono in via di definizione</strong>. L&#8217;esperienza della biblioteca di Trento, seppur ancora in una fase iniziale, è stata presentata come esperienza locale alla giornata conclusiva del corso  &#8221; Beni comuni: volontariato, cittadinanza e amministrazioni pubbliche &#8221;  svoltasi il 2 dicembre presso la sala Falconetto del Palazzo Geremia del Comune di Trento. Il corso, avviatosi il 30 settembre, nasce dal Patto di collaborazione tra il Comune di Trento, SIBEC e CSV TRENTINO. <strong>Sono ancora tanti i progetti e le iniziative messe in cantiere, cosìcome vasto è il continuo pullulare di idee che emergono dal territorio stesso: dal punto di prestito di Madonna Bianca si genera una continua mescolanza di soggetti coinvolti, di diverse generazioni e nazionalità , in un&#8217;integrazione che passa per la cultura e prosegue nelle esperienze, nelle attività  comuni, nella cura per i beni del proprio territorio. Del resto, asserisce l&#8217;URP,  &#8221; la ricchezza di questo progetto sono le persone che ci credono &#8221; </strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.labsus.org/2016/01/futuro-biblioteca-wikipedia-conoscenza-condivisa/" target="_blank" rel="noopener">Il futuro della biblioteca tra Wikipedia e conoscenza condivisa</a></li>
<li><a href="http://www.labsus.org/2016/09/nuovo-modulo-sibec-a-trento-riparte-la-scuola-italiana-dei-beni-comuni-di-euricse-e-labsus/" target="_blank" rel="noopener">Nuovo modulo SIBEC a Trento: riparte la Scuola Italiana dei Beni Comuni di Euricse e Labsus</a></li>
<li><a href="http://www.labsus.org/2016/03/piccole-piante-crescono-il-primo-patto-di-collaborazione-a-trento/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Piccole piante crescono&#8221;, il primo Patto di collaborazione a Trento</a></li>
<li><a href="http://www.labsus.org/2015/07/a-trento-i-giovani-alle-prese-con-smart-city-e-beni-comuni/" target="_blank" rel="noopener">A Trento i giovani alle presi con smart city e beni comuni</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2016/12/fare-storie-in-biblioteca-a-trento-il-nuovo-patto-di-collaborazione/">Fare storie in biblioteca: a Trento il nuovo patto di collaborazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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