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	<title>euro innovanet Archivi - Labsus</title>
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	<title>euro innovanet Archivi - Labsus</title>
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		<title>Planning for real: la progettazione partecipata arriva al Pigneto</title>
		<link>https://www.labsus.org/2015/01/planning-for-real-progettazione-partecipata-al-pigneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Agresti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2015 16:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini attivi]]></category>
		<category><![CDATA[euro innovanet]]></category>
		<category><![CDATA[Pigneto]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Euro Innovanet è una società  che ha sede a Roma, il cui campo di azione è basato sulle attività  di ricerca e sviluppo nel campo delle scienze sociali e umanistiche. La società  ha di recente partecipato ad un bando europeo  di cui è risultata vincitrice. Il progetto portato avanti da Euro Innovanet è basato su una metodologia di cittadinanza attiva  nota come &#8220;Planning for real&#8221;, nata negli anni settanta e già  largamente diffusa nel Nord Europa in particolare in Gran Bretagna, sperimentata anche in diverse esperienze italiane. Si tratta di un metodo considerato &#8220;democratico&#8221; in quanto aperto al contributo di tutti coloro che vogliono partecipare e non richiede competenze specifiche, se non quella di essere un cittadino attivo. Rilevante è il fatto che durante il processo sarà  possibile interloquire da pari a pari con le istituzioni e i rappresentanti di enti o forze interessate. Ciò consentirà  non solo di arrivare ad una proposta basata sul consenso ma anche ad un arricchimento per tutti coloro che parteciperanno. I cittadini applicheranno questo modello di progettazione  partecipata  per far si che la piazza del Pigneto  torni ad essere bella e vissuta da tutti. Come funziona il nuovo modello di cittadinanza attiva Non c&#8217;è un progetto prestabilito, gli organizzatori dello stesso si serviranno di un plastico 3D che rappresenterà  la piazza e le zone limitrofe, realizzato dai bambini della scuola media ed elementare Enrico Toti. Questo verrà  poi esposto in occasione degli open day, incontri organizzati presso alcune scuole del quartiere, con lo scopo di  conoscere i residenti e di ascoltare le loro idee circa le possibili soluzioni da adottare per riqualificare  la zona. Il plastico in questione servirà  ad evidenziare, attraverso dei cartoncini colorati, quali siano le problematiche più sentite dai residenti del Pigneto. Per il momento la questione più rilevante è quella della sicurezza: negli ultimi anni è proprio questo il problema emerso con maggiore prepotenza. Da tempo il quartiere vive nel degrado; sporcizia, spaccio di stupefacenti e criminalità  sono purtroppo all&#8217;ordine del giorno. Proprio per questo il V Municipio, in accordo con i suoi cittadini, ha ritenuto indispensabile riqualificare la zona. La fase di raccolta cosìstrutturata durerà  fino a metà  gennaio, quando inizierà  invece la fase di sperimentazione che si concluderà  a marzo. Si tratta dunque di un progetto molto ambizioso e complesso, che vede coinvolte figure professionali come quella degli architetti, affiancate dai cittadini attivi. Abitanti del quartiere e tecnici, dopo essersi confrontati sulle criticità  e le possibili soluzioni, forniranno alle amministrazioni un&#8217;agenda delle priorità  da portare avanti, che dovrà  essere usata per raggiungere l&#8217;obiettivo della riqualificazione. Per fare in modo che questo nuovo modello funzioni c&#8217;è però bisogno che si rispettino i criteri della trasparenza e della solidarietà  (tutti i partecipanti  dovranno collaborare per superare i problemi e per trovare  soluzioni ai bisogni comuni),  su cui esso si basa. E&#8217; però importante sottolineare che questo metodo, basato sulla partecipazione dei cittadini che propongono le loro idee per  riqualificare il quartiere in cui vivono, non prevede, per il momento,  il loro contributo  nella realizzazzione concreta  delle stesse. LEGGI ANCHE: Progettazione Partecipata del Parco Papareschi a Roma Storie di ordinaria pulizia e straordinaria amministrazione Partire dai desideri dei cittadini, Osteria del Curato cresce con il Piano di Quartiere Partecip@, a Genova i cittadini decidono sui beni comuni Le comunità  di quartiere come bene comune. Il caso di Brescia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/01/planning-for-real-progettazione-partecipata-al-pigneto/">Planning for real: la progettazione partecipata arriva al Pigneto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Euro Innovanet è una società  che ha sede a Roma, il cui campo di azione è basato sulle attività  di ricerca e sviluppo nel campo delle scienze sociali e umanistiche. La società  ha di recente partecipato ad un <strong>bando europeo</strong>  di cui è risultata vincitrice. Il progetto portato avanti da Euro Innovanet è basato su una metodologia di <strong>cittadinanza attiva</strong>  nota come &#8220;Planning for real&#8221;, nata negli anni settanta e già  largamente diffusa nel Nord Europa in particolare in Gran Bretagna, sperimentata anche in diverse esperienze italiane. Si tratta di un metodo considerato &#8220;democratico&#8221; in quanto aperto al contributo di tutti coloro che vogliono partecipare e non richiede competenze specifiche, se non quella di essere un cittadino attivo. Rilevante è il fatto che durante il processo sarà  possibile interloquire da pari a pari con le istituzioni e i rappresentanti di enti o forze interessate. Ciò consentirà  non solo di arrivare ad una proposta basata sul consenso ma anche ad un arricchimento per tutti coloro che parteciperanno. I cittadini applicheranno questo modello di <b>progettazione</b>  <strong>partecipata</strong>  per far si che la piazza del <strong>Pigneto  </strong>torni ad essere bella e vissuta da tutti.</p>
<h1>Come funziona il nuovo modello di cittadinanza attiva</h1>
<p>Non c&#8217;è un progetto prestabilito, gli organizzatori dello stesso si serviranno di un plastico 3D che rappresenterà  la piazza e le zone limitrofe, realizzato dai bambini della scuola media ed elementare Enrico Toti. Questo verrà  poi esposto in occasione degli open day, incontri organizzati presso alcune scuole del quartiere, con lo scopo di   conoscere i residenti e di ascoltare le loro idee circa le possibili soluzioni da adottare per <strong>riqualificare</strong>  la zona. Il plastico in questione servirà  ad evidenziare, attraverso dei cartoncini colorati, quali siano le problematiche più sentite dai residenti del Pigneto. Per il momento la questione più rilevante è quella della sicurezza: negli ultimi anni è proprio questo il problema emerso con maggiore prepotenza. Da tempo il quartiere vive nel degrado; sporcizia, spaccio di stupefacenti e criminalità  sono purtroppo all&#8217;ordine del giorno. Proprio per questo il V Municipio, in accordo con i suoi cittadini, ha ritenuto indispensabile riqualificare la zona.</p>
<p>La fase di raccolta cosìstrutturata durerà  fino a metà  gennaio, quando inizierà  invece la fase di sperimentazione che si concluderà  a marzo. Si tratta dunque di un progetto molto ambizioso e complesso, che vede coinvolte figure professionali come quella degli architetti, affiancate dai cittadini attivi. Abitanti del quartiere e tecnici, dopo essersi confrontati sulle criticità  e le possibili soluzioni, forniranno alle amministrazioni un&#8217;agenda delle priorità  da portare avanti, che dovrà  essere usata per raggiungere l&#8217;obiettivo della riqualificazione. Per fare in modo che questo nuovo modello funzioni c&#8217;è però bisogno che si rispettino i criteri della trasparenza e della solidarietà  (tutti i partecipanti  dovranno collaborare per superare i problemi e per trovare  soluzioni ai bisogni comuni),  su cui esso si basa. E&#8217; però importante sottolineare che questo metodo, basato sulla partecipazione dei cittadini che propongono le loro idee per  riqualificare il quartiere in cui vivono, non prevede, per il momento,  il loro contributo  nella realizzazzione concreta  delle stesse.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><a title="Progettazione Partecipata del Parco Papareschi a Roma" href="http://www.labsus.org/2014/09/progettazione-partecipata-del-parco-papareschi-a-roma/" target="_blank">Progettazione Partecipata del Parco Papareschi a Roma</a></li>
<li><a title="Storie di ordinaria pulizia e straordinaria amministrazione" href="http://www.labsus.org/2013/10/storie-di-ordinaria-pulizia-e-straordinaria-amministrazione/" target="_blank">Storie di ordinaria pulizia e straordinaria amministrazione</a></li>
<li><a title="Partire dai desideri dei cittadini, Osteria del Curato cresce con il Piano di Quartiere" href="http://www.labsus.org/2014/07/partire-dai-desideri-dei-cittadini-osteria-del-curato-cresce-con-il-piano-di-quartiere/" target="_blank">Partire dai desideri dei cittadini, Osteria del Curato cresce con il Piano di Quartiere</a></li>
<li><a title="Partecip@, a Genova i cittadini decidono sui beni comuni" href="http://www.labsus.org/2014/10/partecip-genova-cittadini-decidono-sui-beni-comuni/" target="_blank">Partecip@, a Genova i cittadini decidono sui beni comuni</a></li>
<li><a title="Le comunità  di quartiere come bene comune. Il caso di Brescia" href="http://www.labsus.org/2014/06/le-comunita-di-quartiere-come-bene-comune-brescia/" target="_blank">Le comunità  di quartiere come bene comune. Il caso di Brescia</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2015/01/planning-for-real-progettazione-partecipata-al-pigneto/">Planning for real: la progettazione partecipata arriva al Pigneto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
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