Statuto

Statuto dell’Associazione “LABSUS – Laboratorio per la sussidiarietà”

Obiettivi

articolo 1: Costituzione

articolo 2: Scopo dell’associazione

articolo 3: Durata

Soci

articolo 4: Condivisione degli scopi

articolo 5: Perdita dell’appartenenza all’associazione

articolo 6: Diritti e doveri

Organi

articolo 7: Organi dell’associazione

Assemblea

articolo 8: Convocazione e compiti dell’Assemblea

articolo 9: Presidente dell’Assemblea

articolo 10: Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

Consiglio direttivo

articolo 11: Componenti del Consiglio direttivo

articolo 12: Convocazioni e deliberazioni del Consiglio direttivo

articolo 13: Compiti del Consiglio direttivo

Presidente

articolo 14: Diritti e doveri del Presidente

Vice presidente

articolo 15: Compiti del Vice presidente

Collegio dei revisori dei conti

articolo 16: Compiti del Collegio dei revisori

Comitato scientifico

articolo 17: Compiti del Comitato scientifico

Risorse economiche

articolo 18: Provenienza

Esercizio finanziario

articolo 19: I bilanci

Scioglimento

articolo 20: Scioglimento dell’associazione

Disposizioni generali

articolo 21: La quota associativa

articolo 22: Riferimento alle norme del codice civile

 

Articolo 1

Costituzione

E’ costituita, ai sensi dell’articolo 12 e seguenti del Codice civile,

l’associazione “LABSUS – Laboratorio per la sussidiarietà”, di seguito

chiamata “LABSUS”.

L’associazione ha sede in Roma.

Con deliberazione del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi

secondarie in Italia e all’estero.

L’associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto

ed ispira il proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di

uguaglianza dei diritti di tutti gli associati nonchè all’elettività e alla gratuità

delle cariche associative.

L’associazione è disciplinata dal presente Statuto che vincola alla sua

osservanza tutti gli aderenti e si ispira ai principi contenuti nella

Costituzione, con particolare riferimento all’art. 118, ultimo comma.

 

Articolo 2

Scopo dell’associazione

L’Associazione ha per scopo la promozione del principio di sussidiarietà di

cui all’art. 118, comma 4 della Costituzione, quale base costituzionale per lo

sviluppo del modello dell’amministrazione condivisa in tutti gli ambiti della

vita associata.

In particolare l’Associazione intende perseguire lo scopo sociale attraverso:

– l’approfondimento dei diversi profili scientifici e culturali riguardanti il

principio di sussidiarietà e le sue applicazioni, mediante ricerche svolte

direttamente o in collaborazione con Università, istituti di ricerca,

associazioni ed altri soggetti interessati al tema;

– la creazione e lo sviluppo di un sito web, di una newsletter a cadenza

periodica e di una banca dati in materia di sussidiarietà, cittadinanza attiva e

beni comuni;

– la promozione e partecipazione ad iniziative di informazione e divulgazione

sul principio di sussidiarietà e sulle sue applicazioni, fra cui la cura condivisa

dei beni comuni;

– la partecipazione ed il supporto ad iniziative di formazione in materia di

sussidiarietà e di cura condivisa dei beni comuni;

– lo svolgimento di servizi di informazione, assistenza e consulenza ad

associazioni, amministrazioni ed imprese riguardanti le applicazioni del

principio di sussidiarietà, con particolare attenzione alla disciplina

amministrativa locale;

– la pubblicazione di una collana di saggi in materia di sussidiarietà,

cittadinanza attiva e beni comuni, anche sotto forma di e-book.

 

Articolo 3

Durata

L’associazione ha durata illimitata.

 

Articolo 4

Condivisione degli scopi

All’associazione possono aderire persone fisiche, persone giuridiche ed altri

enti, pubblici o privati, che condividano in modo espresso gli scopi

dell’associazione formulati con il presente Statuto.

Sono soci dell’associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione

della stessa e gli altri soggetti che, su domanda, verranno ammessi dal

Consiglio direttivo a farne parte.

 

Articolo 5

Perdita dell’appartenenza all’associazione

L’appartenenza all’associazione si perde per decesso, estinzione, dimissioni,

morosità. La morosità viene dichiarata dal Consiglio direttivo.

L’appartenenza si perde, altresì, qualora il socio non accetti più lo scopo

statutario ovvero non operi in conformità ad esso. In questi casi il Consiglio

direttivo, accertata la sussistenza di dette circostanze, comunicherà al socio

interessato, con lettera raccomandata, il provvedimento di esclusione.

I soci che, comunque, cessano dall’appartenere all’associazione non possono

richiedere i contributi versati e non hanno diritto alcuno sul patrimonio

dell’associazione.

 

Articolo 6

Diritti e doveri

I soci hanno il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal

presente Statuto, di esser eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o

per delega, di recedere in qualsiasi momento dall’associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, nonchè le

deliberazioni degli Organi dell’associazione e di pagare le quote sociali

nell’ammontare e alle scadenze fissate dall’Assemblea.

L’associazione si avvale prevalentemente, per il perseguimento dei propri

fini istituzionali, delle attività che sia i soci singoli sia gli associati dei soci

prestano in forma volontaria, libera e gratuita; pertanto i soci sono tenuti a

svolgere le attività deliberate dagli Organi sociali e ad essi consensualmente

assegnate.

Ai soci possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per

l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio

direttivo.

 

Articolo 7

Organi dell’associazione

Gli organi dell’associazione sono:

– l’Assemblea dei soci;

– il Consiglio direttivo;

– il Presidente;

– il Comitato scientifico;

– il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

 

Articolo 8

Convocazione e compiti dell’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci. L’Assemblea deve essere convocata

dal Presidente almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione

dei bilanci e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci;

in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni

dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve tenersi entro 30 giorni

dalla convocazione.

Le convocazioni dell’Assemblea devono esser effettuate mediante avviso

spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 8

giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo anche

informatico idoneo ad assicurare l’avvenuto recapito entro il predetto termine.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda

convocazione, nonchè l’elenco delle materie da trattare.

L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria,deve esser convocata

nella sede sociale o in altro luogo, purchè in Italia.

Spetta all’Assemblea ordinaria:

– deliberare sul bilancio;

– esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali

dell’associazione;

– eleggere i componenti del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei

conti;

– nominare fino a 30 (trenta) membri del Comitato scientifico fra persone di

comprovata autorevolezza e competenza nei settori di interesse

dell’associazione;

– nominare uno o più Vice-presidenti onorari per riconoscere il particolare

impegno profuso da alcuni consiglieri a vantaggio dell’associazione.

Spetta all’Assemblea straordinaria:

– deliberare sulle modifiche allo Statuto;

– deliberare sullo scioglimento dell’associazione e su tutto quant’altro ad essa

demandato per legge.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il

pagamento della quota annua di associazione.

I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci

purchè non membri del Consiglio direttivo o del Collegio dei revisori dei

conti.

 

Articolo 9

Presidente dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente

dell’associazione; in sua assenza dal Vice presidente; in assenza di entrambi

l’Assemblea nomina per l’occasione chi la presiede.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed

in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

 

Articolo 10

Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita in prima

convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno

dei soci; in seconda convocazione l’Assemblea ordinaria e straordinaria è

validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio

o a mezzo delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano

approvate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti. E’

ammesso il voto per corrispondenza, anche in formato elettronico, su

proposte di deliberazioni comunicate a tutti i soci almeno dieci giorni prima

della riunione dell’Assemblea. Si considerano presenti anche i soci che

hanno partecipato al voto per corrispondenza.

Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria riguardanti le modifiche

statutarie sono valide se approvate con il voto favorevole di almeno due terzi

dei soci presenti.

E’ ammesso il voto per corrispondenza, anche in formato elettronico, su

proposte di deliberazioni comunicate a tutti i soci almeno dieci giorni prima

della riunione dell’Assemblea. Si considerano presenti anche i soci che

hanno partecipato al voto per corrispondenza.

Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria concernenti lo scioglimento

dell’associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo sono valide

se approvate con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale trascritto nel

libro dei verbali dell’Assemblea, sottoscritto dal presidente dell’Assemblea e

dal Segretario verbalizzante.

 

Articolo 11

Componenti del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci.

Esso è composto da 5 (cinque) membri scelti tra i soci, se persone fisiche, o

tra gli associati dei soci, se soggetti diversi.

I componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono

rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più componenti il Consiglio direttivo provvede

per cooptazione. I Consiglieri cooptati durano in carica fino alla scadenza del

Consiglio.

Il Consiglio direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Vice

Presidente.

La nomina del Presidente e del Vice Presidente ed ogni variazione della

composizione del Consiglio direttivo debbono risultare dal libro dei verbali

del Consiglio direttivo.

Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio direttivo in relazione

all’attività di consigliere svolta da ciascuno.

Il Consiglio direttivo può tuttavia stabilire i compensi per i consiglieri

incaricati di svolgere particolari attività o funzioni finalizzate al

raggiungimento degli obiettivi dell’associazione.

 

Articolo 12

Convocazioni e deliberazioni del Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente, mediante avviso spedito

con lettera raccomandata postale o a mano o con mezzi informatici che diano

certezza dell’avvenuto ricevimento, da inviarsi almeno 8 giorni prima della

data fissata per la riunione oppure dietro domanda motivata di almeno un

terzo dei suoi componenti e, comunque, almeno una volta l’anno per ogni

esercizio, per deliberare in ordine al bilancio da presentare all’approvazione

dell’Assemblea.

L’avviso deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della riunione nonchè

l’elenco delle materie da trattare.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vice

Presidente.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della metà più uno dei

suoi componenti. Essi possono partecipare anche mediante collegamenti

telematici, audio o video a condizione che il Presidente consideri tale

strumento idoneo per il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio.

Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei

presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente; le medesime

dovranno risultare dal verbale della riunione, trascritto nel libro dei verbali

del Consiglio direttivo e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario

verbalizzante.

 

Articolo 13

Compiti del Consiglio Direttivo

Al Consiglio direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite

dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive,di ogni

iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’associazione.

Al Consiglio direttivo spetta inoltre:

– eleggere, tra i suoi componenti, il Presidente e il Vice presidente;

– amministrare le risorse economiche dell’associazione ed il suo patrimonio,

con ogni più ampio potere al riguardo;

– predisporre, al termine di ogni esercizio finanziario, il bilancio del

successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

– redigere eventuali regolamenti interni per il funzionamento

dell’associazione;

– indire convegni, incontri di studio, seminari ed altro;

– deliberare in merito ad ogni atto relativo all’amministrazione ordinaria e

straordinaria dell’associazione;

– istituire comitati per coordinare attività riguardanti particolari settori di

intervento;

– istituire sedi secondarie in Italia e all’estero;

– deliberare l’adesione dell’associazione ad altre istituzioni analoghe;

– deliberare sulle convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti;

– stabilire l’ammontare della quota associativa annuale e il termine del

relativo pagamento;

– decidere sull’ammissione e l’esclusione o la decadenza dei soci;

– deliberare, in caso di particolari necessità, di assumere lavoratori dipendenti

o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci

o ad associati dei propri soci.

 

Articolo 14

Diritti e doveri del Presidente

Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio

direttivo, ha la rappresentanza legale dell’associazione, anche in sede

giudiziaria, e provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e

del Consiglio direttivo; cura i rapporti con l’esterno; presiede le riunioni

dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; in caso di assenza o di

impedimento del Presidente, le funzioni dello stesso sono esercitate dal Vice

presidente.

Il Presidente è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione

dell’associazione. In particolare può aprire conti correnti bancari e postali e

operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie;

eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e

giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi

inclusi i pagamenti di compensi a dipendenti e collaboratori.

Per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio direttivo può richiedere

la firma abbinata di altro consigliere.

In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza

del Consiglio direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima

riunione successiva.

Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

Articolo 15

Compiti del Vice presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza o impedimento

dello stesso, in tutte le funzioni attribuitegli.

 

Collegio dei revisori dei conti

Articolo 16

Compiti del Collegio dei revisori

I Revisori dei conti, scelti in tutto o in parte fra i soci, sono eletti

dall’Assemblea in numero di tre, di cui uno con le funzioni di Presidente,

durano in carica un triennio e sono rieleggibili.

Al Collegio dei revisori spetta:

– il controllo della gestione amministrativa e contabile dell’associazione;

– la sorveglianza dell’andamento gestionale dell’associazione in tutte le sue

attività e del rispetto di tutte le norme cui l’associazione è tenuta, ivi

comprese quelle poste con il presente Statuto.

Il Collegio provvede a redigere la relazione al bilancio da sottoporre

all’Assemblea in sede di approvazione del medesimo.

 

Comitato scientifico

Articolo 17

Compiti del Comitato scientifico

Il Comitato scientifico, i cui membri rimangono in carica senza limiti di

tempo, ha funzioni consultive e di sostegno al Consiglio direttivo nella

progettazione e nella realizzazione delle attività dell’associazione.

 

Risorse economiche

Articolo 18

Provenienza 

L’associazione trae le proprie risorse economiche da:

– quote e contributi dei soci;

– eredità, donazioni e legati;

– contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni

pubbliche e di soggetti privati, come associazioni e fondazioni anche

bancarie, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi

realizzati nell’ambito dei fini statutari;

– contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

– proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche

attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale,

svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al

raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

– erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio

finanziamento;

– altre entrate compatibili con le finalità sociali.

 

Articolo 19

I bilanci

L’esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun

anno.

Al termine di ogni esercizio finanziario il Consiglio direttivo redige il

bilancio, che avrà cura di depositare presso la sede sociale, unitamente alla

relazione sulla gestione e a quella del Collegio dei revisori, a disposizione dei

soci, cinque giorni prima della data dell’Assemblea ordinaria annuale

convocata per l’approvazione.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione così come i proventi delle attività non

potranno essere distribuiti in nessun caso fra i soci, neppure in modo

indiretto, ma dovranno essere investiti in favore delle attività istituzionali

previste dal presente Statuto.

 

Articolo 20

Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea, in conformità

a quanto stabilito dall’articolo 10.

L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più

liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.

In caso di scioglimento tutte le risorse economiche che residuano dopo

esaurite le operazioni di liquidazione, non potranno esser divise tra i soci ma

saranno devolute a fini di utilità sociale.

 

Articolo 21

La quota associativa

La quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea non è frazionabile

né ripetibile in caso di recesso o perdita della qualifica di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono

partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prender parte alle attività

dell’associazione; non sono elettori e non possono esser eletti alle cariche

sociali.

 

Articolo 22

Riferimento alle norme del codice civile

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del

codice civile, di quelle in materia di associazioni senza fine di lucro ed in

particolare della legge 398 del 1991 in materia di agevolazioni fiscali e della

legge 383 del 2000 recante la disciplina delle associazioni di promozione

sociale e delle corrispondenti leggi regionali.