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LA CARTA DELLA SUSSIDIARIETA’

  La Carta della sussidiarietà il nostro manifesto politico*.

  1. La sussidiarietà orizzontale dà vita ad un modo nuovo di esercitare la sovranità popolare definito cittadinanza attiva, che completa ed integra le forme tradizionali della partecipazione politica e della partecipazione amministrativa.

  1. La cittadinanza attiva si realizza quando i cittadini, singoli e associati, promuovono autonomamente iniziative di interesse generale che le istituzioni sono tenute a riconoscere, sostenere ed integrare nelle loro politiche.

  1. La cittadinanza attiva produce capitale sociale e promuove fiducia nei rapporti fra le persone e verso le istituzioni, realizzando una nuova forma di libertà solidale e responsabile finalizzata al miglioramento della vita di tutti.

  1. Costruendo alleanze fra cittadini, imprese e istituzioni sulla base del principio di sussidiarietà la cittadinanza attiva apporta risorse e capacità in grado di fornire risposte innovative ai problemi di interesse generale. Essa tuttavia non legittima in alcun modo la rinuncia dei soggetti pubblici a svolgere i loro compiti istituzionali.

  1. Sono nell’interesse generale le attività dei cittadini volte alla produzione, cura e valorizzazione dei beni comuni, realizzate senza fini di lucro nel rispetto dei principi di solidarietà, responsabilità, uguaglianza e legalità. Sono beni comuni quei beni, materiali ed immateriali, di cui i cittadini per loro libera scelta condividono con l’amministrazione la responsabilità della cura.

  1. I cittadini attraverso la cura dei beni comuni creano le condizioni per il pieno sviluppo di ciascun essere umano e in primo luogo di sé stessi, attuando insieme con le istituzioni il principio costituzionale di uguaglianza delle opportunità per tutti.

  1. Le imprese realizzano forme di cittadinanza attiva d’impresa sia sostenendo le autonome iniziative dei cittadini, sia prendendosi direttamente cura dei beni comuni.

  1. Le istituzioni devono applicare la sussidiarietà, riconoscendo nei cittadini i titolari di un diritto ad agire concretamente per la soluzione di problemi di interesse generale ed adeguando i propri ordinamenti allo scopo di agire insieme con essi e non solo per conto e in nome loro.

  1. Cittadinanza attiva e partecipazione sono complementari ma distinte, in quanto la cittadinanza attiva comporta non soltanto la partecipazione ai processi consultivi e decisionali ed alla definizione delle politiche pubbliche, ma anche un contributo diretto ed autonomo alla cura dei beni comuni.

  1. Applicando la sussidiarietà i cittadini attivi danno vita ad una dimensione della democrazia fondata non sulla delega bensì sull’assunzione diretta di responsabilità nella sfera pubblica, facendo vivere nella quotidianità i principi fondamentali della Costituzione.


* Approvata in occasione della 1° CONVENZIONE NAZIONALE DELLA SUSSIDIARIETA’, tenutasi a Roma il 12 marzo 2004. Qui riprodotta con alcune integrazioni per aggiornarla alla luce degli sviluppi teorici e pratici intercorsi nel frattempo.