Labsus da anni promuove l’Amministrazione condivisa in tutta Italia tramite azioni di divulgazione e formazione, lo fa anche accompagnando direttamente enti pubblici e del terzo settore che sono impegnati o interessati a prendersi cura in modo condiviso di beni che riconoscono come comuni. Oltre agli accompagnamenti strutturati, sono attive relazioni continuative con diversi soggetti, pubblici e civici, che si sviluppano in modo flessibile e adattato ai contesti e ai bisogni emergenti.
L’Amministrazione condivisa dei beni comuni è una pratica che promuove la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione delle risorse collettive, la nostra associazione si impegna ad affiancare chi lo desidera in questo percorso, offrendo supporto tecnico e strategico per l’adozione di strumenti e pratiche che favoriscono una governance quanto più inclusiva e partecipata.
Labsus solitamente offre un supporto su:
Redazione e adozione del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni da parte di enti pubblici.
Il primo passo per una collaborazione efficace è l’adozione di un Regolamento che disciplina da un punto di vista giuridico la cura condivisa dei beni comuni. Il nostro team di esperti fornisce consulenza giuridica e operativa agli enti, supportandoli nella redazione e nell’adozione del Regolamento. Questo strumento normativo è essenziale per definire le modalità di partecipazione dei cittadini e garantire una maggiore sostenibilità della collaborazione. Dal primo Regolamento del 2014 del Comune di Bologna Labsus ha accompagnato numerosi altri comuni all’adozione.
Organizzazione interna degli Uffici.
Una gestione condivisa dei beni comuni efficace presuppone un’organizzazione interna ben strutturata. Per questo motivo aiutiamo gli enti pubblici a riorganizzare i propri uffici, stabilendo insieme procedure ad hoc per la gestione dei Patti di collaborazione. L’obiettivo è quello di creare una struttura operativa che favorisca la cooperazione con i cittadini attivi ma anche tra gli uffici stessi.
Comunicazione esterna alla cittadinanza attiva.
Una comunicazione chiara e trasparente è fondamentale per coinvolgere i cittadini e promuovere la partecipazione attiva. Collaboriamo con gli enti per sviluppare strategie di comunicazione che informino la comunità delle modalità di proposta di un Patto, dei Patti in corso, dei risultati ottenuti e delle opportunità di collaborazione. Utilizziamo strumenti digitali, eventi pubblici e campagne informative per garantire che ogni cittadino sia consapevole e coinvolto nella gestione dei beni comuni.
Avvio progettazione condivisa di Patti di collaborazione semplici e complessi.
I Patti di collaborazione rappresentano il cuore dell’Amministrazione condivisa e per questo assistiamo enti pubblici, cittadini attivi, gruppi informali ed enti del terzo settore nei tavoli di co-progettazione nella definizione, implementazione e monitoraggio degli obiettivi e delle azioni, che regolano le modalità di intervento, assicurandoci che ogni Patto sia uno strumento efficace di partecipazione e inclusivo.
Queste sono le principali azioni condotte negli ultimi anni, che vedono aggiornamenti vista la continua evoluzione di questo strumento che viene sempre più utilizzato in tutta Italia.
Negli ultimi anni si segnalano rapporti e collaborazioni con:
- le Regioni di Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Toscana
- i Capoluoghi di: Alessandria, Aosta, Brindisi, Catanzaro, Carrara, Cuneo, Bologna, Ferrara, Genova, Latina, Livorno, Lucca, Milano, Monza, Padova, Parma, Roma, Savona, Siena, Torino, Trento, Venezia, Verona, Vicenza
- I comuni di: Aramengo (AT), Arco (TN), Assisi (PG), Barge (CN), Brandizzo (TO), Cavenago (MB), Chieri (TO), Chivasso (TO), Collegno (TO), Condove (TO), Druento (TO), Giovinazzo (BA), Grugliasco (TO), Leinì (TO), Moncalieri (TO), Panicale (PG), Pinerolo (TO), Pino Torinese (TO), Putignano (BA), Rivalta di Torino (TO), Romano d’Ezzellino (VI), Ronco Biellese (BI), San Vito dei Normanni (BR), Santarcangelo di Romagna (RN), Senigallia (AN), Sesto Calende (VA), Settimo Torinese (TO), Uggiano la Chiesa (LE), Torre Pellice (TO)
- i Centri Servizi del Volontariato: Terre Estensi, Piemonte, Sicilia
- Actionaid Italia, ALDA – European Association for Local Democracy, ANCI Lazio, ANCI Toscana, Associazione Cultura e Sviluppo, Associazione Kallipolis, Associazione beeozanam, CheFare, CIMA, Civic Places, Cittadellarte, CREAREE, CSVnet Piemonte, CSV Sicilia, CSV Terre Estensi, Fondazione Pistoletto, Euricse, FELCOS, Fondazione Caritas, Fondazione Charlemagne, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Piemonte dal Vivo, GAL Escartons Valli Valdesi, Hangar Piemonte, Indire, Laqup, Movimento consumatori Milano, MOVI, Pares, Percorsi di Secondo Welfare, Retake Roma, Rete dei comuni sostenibili, Rete rimediare Torino, Rete delle case del quartiere Torino, Rete italiana di cultura popolare, lo Stato dei luoghi, Torino Social Impact, Vita rivista sociale
- Politecnico di Torino, Università di Macerata, Università della Sapienza, Università di Siena, Università di Torino
Se sei interessato ad intraprendere un percorso di questo tipo non esitare a contattarci scrivendo a info@labsus.net e amministrazionecondivisa@labsus.net
