<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musei Archivi - Labsus</title>
	<atom:link href="https://www.labsus.org/tag/musei/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.labsus.org/tag/musei/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Nov 2017 20:03:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2023/03/cropped-favicon-new-1-32x32.png</url>
	<title>musei Archivi - Labsus</title>
	<link>https://www.labsus.org/tag/musei/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Arsity: il museo come luogo di socialità </title>
		<link>https://www.labsus.org/2017/11/arsity-il-museo-come-luogo-di-socialita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Brizi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 16:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie ed Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Arsity]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[comunità ]]></category>
		<category><![CDATA[incontrare persone]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[sharing economy]]></category>
		<category><![CDATA[smart cities]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.labsus.org/?p=52307</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Roma è appena nata Arsity, una startup che ha una vocazione sociale: quella di creare una comunità  che mette in contatto le persone che vogliono visitare la stessa mostra, cambiando il modo di vivere l&#8217;arte in città . Oltre 80 musei e 50 spazi d&#8217;arte. Sono i numeri della sfida di Arsity: geolocalizzare tutte le mostre in corso a Roma, come prima tra le città  d&#8217;arte mappate. Ogni museo ha un suo canale comunicativo, una sua programmazione, e non esiste una piattaforma che li aggreghi tutti, dove poter scambiare opinioni e commenti, salvare le mostre preferite e quelle da vedere, ma soprattutto dove poter trovare altre persone con gli stessi interessi per visitarle insieme. La città  come campo di sfida Chi l&#8217;ha detto che le smart cities sono solo quelle che permettono di arrivare dal posto A al posto B nel minor tempo possibile? Molto ormai della tecnologia non riguarda più unicamente il modo in cui le persone vivono singolarmente, ma riguarda le relazioni che queste instaurano tra di loro, o il grado in cui sono abilitate a farlo. Le &#8221; città  intelligenti &#8221; , se cosìle possiamo chiamare, sono soprattutto quelle che riescono a valorizzare i propri spazi, come i musei, aprendoli sempre più al pubblico e rendendoli centri di interazione e di vitalità  sociale. Il museo come luogo di relazione L&#8217;idea di Arsity è quella di un museo che riprende il proprio ruolo all&#8217;interno della società , in cui la dimensione comunitaria diventa protagonista. Per questo Arsity mappa non solo i musei pubblici ma anche gli altri spazi d&#8217;arte, come gallerie, accademie e centri culturali, che dal centro alla periferia arricchiscono il tessuto culturale di Roma. Il museo è concepito come luogo di interazione tra persone, in una società  in cui le relazioni umane sono sempre più veloci e impersonali. Il progetto vuole diffondere l&#8217;idea di una nuova funzione del museo e ha creato uno strumento che permetta di incontrare altre persone per condividere momenti quotidiani e al contempo unici, perché occasione di condivisione di nuove esperienze. Il valore di un&#8217;idea Sul sito, online da qualche giorno, è già  possibile creare i gruppi, cioè scegliere una mostra e decidere un giorno e un&#8217;ora precisa per visitarlo, e trovare cosìaltre persone che si vorranno unire per condividere l&#8217;esperienza. Valorizzare il patrimonio significa viverlo, e per fare questo Arsity utilizza le nuove tecnologie non come un fine, ma come strumento che abilita i cittadini ad intessere relazioni, a mobilitarsi, a contaminarsi all&#8217;interno della propria città . La piattaforma avrà  a breve i primi vantaggi tipici delle piattaforme di sharing economy, per quei musei che, riconoscendo proprio questo forte valore sociale, applicheranno uno sconto a chi vorrà  visitare una mostra insieme a persone che non conosce, ma senza le quali probabilmente non l&#8217;avrebbe fatto. Nella società  di massa l&#8217;arte, che la si guardi dentro o fuori dai musei, ha sicuramente allargato enormemente la sua platea, ed ha una forza di cambiamento che nel mondo d&#8217;oggi non ha pari. Per Arsity questa forza è quella di connettere le persone. LEGGI ANCHE: Ad Aquilonia (AV) un museo etnografico partecipato In Loco, il museo diffuso dell&#8217;abbandono L&#8217;intervento di Labsus alla Conferenza musei d&#8217;Italia  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/11/arsity-il-museo-come-luogo-di-socialita/">Arsity: il museo come luogo di socialità </a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Roma è appena nata <strong>Arsity</strong>, una <strong>startup</strong> che ha una vocazione sociale: quella di <strong>creare una comunità </strong> che mette in contatto le persone che vogliono visitare la stessa mostra, cambiando il modo di vivere l&#8217;arte in città .<br />
Oltre 80 musei e 50 spazi d&#8217;arte. Sono i numeri della sfida di Arsity: geolocalizzare tutte le mostre in corso a Roma, come prima tra le città  d&#8217;arte mappate. Ogni museo ha un suo canale comunicativo, una sua programmazione, e non esiste una piattaforma che li aggreghi tutti, dove poter scambiare opinioni e commenti, salvare le mostre preferite e quelle da vedere, ma soprattutto dove poter trovare altre persone con gli stessi interessi per visitarle insieme.<strong><br />
</strong></p>
<h1><strong>La città  come campo di sfida<br />
</strong></h1>
<p style="text-align: justify;">Chi l&#8217;ha detto che le <strong><em>smart cities</em></strong> sono solo quelle che permettono di arrivare dal posto A al posto B nel minor tempo possibile? Molto ormai della tecnologia non riguarda più unicamente il modo in cui le persone vivono singolarmente, ma riguarda le relazioni che queste instaurano tra di loro, o il grado in cui sono abilitate a farlo.<strong><br />
</strong> Le  &#8221; <strong>città  intelligenti</strong> &#8221; , se cosìle possiamo chiamare, sono soprattutto quelle che riescono a valorizzare i propri spazi, come i musei, aprendoli sempre più al pubblico e rendendoli centri di interazione e di vitalità  sociale.</p>
<h1><strong>Il museo come luogo di relazione</strong></h1>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di Arsity è quella di un museo che riprende il proprio ruolo all&#8217;interno della società , in cui la dimensione comunitaria diventa protagonista.<br />
Per questo Arsity mappa non solo i <strong>musei pubblici</strong> ma anche gli altri <strong>spazi d&#8217;arte</strong>, come gallerie, accademie e <strong>centri culturali</strong>, che dal centro alla periferia arricchiscono il tessuto culturale di Roma.<br />
Il museo è concepito come <strong>luogo di interazione tra persone</strong>, in una società  in cui le relazioni umane sono sempre più veloci e impersonali. Il progetto vuole diffondere l&#8217;idea di una nuova funzione del museo e ha creato uno strumento che permetta di <strong>incontrare altre persone</strong> per condividere momenti quotidiani e al contempo unici, perché occasione di condivisione di nuove esperienze.</p>
<h1><strong>Il valore di un&#8217;idea</strong></h1>
<p style="text-align: justify;">Sul <a href="https://arsity.co/it" target="_blank">sito</a>, online da qualche giorno, è già  possibile creare i <em>gruppi</em>, cioè scegliere una mostra e decidere un giorno e un&#8217;ora precisa per visitarlo, e trovare cosìaltre persone che si vorranno unire per condividere l&#8217;esperienza.<br />
Valorizzare il patrimonio significa viverlo, e per fare questo Arsity utilizza le nuove tecnologie non come un fine, ma come strumento che abilita i cittadini ad intessere relazioni, a mobilitarsi, a contaminarsi all&#8217;interno della propria città .<br />
La piattaforma avrà  a breve i primi vantaggi tipici delle piattaforme di <strong><em>sharing economy</em></strong>, per quei musei che, riconoscendo proprio questo forte valore sociale, applicheranno uno sconto a chi vorrà  visitare una mostra insieme a persone che non conosce, ma senza le quali probabilmente non l&#8217;avrebbe fatto.<br />
Nella società  di massa l&#8217;arte, che la si guardi dentro o fuori dai musei, ha sicuramente allargato enormemente la sua platea, ed ha una forza di cambiamento che nel mondo d&#8217;oggi non ha pari.<br />
Per Arsity questa forza è quella di connettere le persone.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li class="entry-title"><a href="http://www.labsus.org/2016/09/ad-aquilonia-av-un-museo-etnografico-partecipato/" target="_blank">Ad Aquilonia (AV) un museo etnografico partecipato</a></li>
<li class="entry-title"><a href="http://www.labsus.org/2017/10/in-loco-il-museo-diffuso-dellabbandono/" target="_blank">In Loco, il museo diffuso dell&#8217;abbandono</a></li>
<li class="entry-title">
<p class="entry-title"><a href="http://www.labsus.org/2009/11/lintervento-di-labsus-alla-conferenza-musei-ditalia/" target="_blank">L&#8217;intervento di Labsus alla Conferenza musei d&#8217;Italia</a></p>
</li>
</ul>
<p><strong>  </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/11/arsity-il-museo-come-luogo-di-socialita/">Arsity: il museo come luogo di socialità </a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
