<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pietro Clemente, Autore presso Labsus</title>
	<atom:link href="https://www.labsus.org/author/clem/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.labsus.org/author/clem/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Apr 2018 13:50:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2023/03/cropped-favicon-new-1-32x32.png</url>
	<title>Pietro Clemente, Autore presso Labsus</title>
	<link>https://www.labsus.org/author/clem/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>A Bologna un patto di collaborazione a sostegno delle persone anziane</title>
		<link>https://www.labsus.org/2017/07/a-bologna-un-patto-di-collaborazione-a-sostegno-delle-persone-anziane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 13:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Patti di collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[disagio economico]]></category>
		<category><![CDATA[patto di collaborazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.labsus.org/?p=48862</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fornire supporto agli anziani, soprattutto nelle condizioni più indigenti e con limitazioni di autosufficienza, è l&#8217;obiettivo del Comune di Bologna &#8211; Quartiere Santo Stefano e dell&#8217;Associazione Profutura. Dal 13 gennaio infatti, con il patto di collaborazione &#8220;Interventi socio-assistenziali a favore della popolazione anziana in condizioni di disagio economico &#8221; , l&#8217;associazione  e l&#8217;amministrazione locale si prendono carico delle situazioni più disagiate mettendo a disposizione servizi diretti ai cittadini. E&#8217; dal 2007 che l&#8217;associazione Profutura, sotto la presidenza di Giorgio Albéri, si preoccupa di aiutare quella fascia di popolazione che è più vulnerabile ed esposta a problemi di autosufficienza sia economica che fisica data l&#8217;età . L&#8217;ausilio può arrivare sotto diverse forme, con la fornitura di sostegni, farmaci o presidi e attrezzature che l&#8217;associazione mette a disposizione nei limiti del suo bilancio, consentendo alle persone in particolari condizioni di disagio economico e sociale  di intraprendere percorsi per riacquistare piena autonomia. Mentre, il Quartiere Santo Stefano, attraverso il Servizio sociale territoriale, individua le situazioni di maggiore fragilità  da segnalare all&#8217;associazione con cui valuta gli adeguamenti necessari per rendere le iniziative maggiormente efficaci. Segue inoltre le situazioni di bisogno continuativo e ne comunica gli aggiornamenti all&#8217;associazione fornendo un servizio mirato e sempre adeguato alle necessità  del caso. Il servizio, erogato già  dal 13 gennaio di quest&#8217;anno resterà  attivo per gli abitanti del Quartiere Santo Stefano fino al dicembre 2019. Verranno inoltre redatti rapporti annuali per illustrare l&#8217;andamento del progetto e valutarne l&#8217;impatto sulla popolazione, il che darà  modo non solo di apprezzare l&#8217;utilità  dell&#8217;intervento ma darà  dei riferimenti per future opportunità  d&#8217;attivazione anche per altre zone della città . LEGGI ANCHE: Disagio sociale, nasce a Bologna &#8220;Ca Provvidone&#8221; uno spazio gestito da amministrazione e cittadini Linguaggi della cura, un progetto per l&#8217;inclusione sociale delle persone con disagio sociale La cura dei beni comuni, dai classici ai servizi ecosistemici Spesa sospesa: a Cortona un patto di collaborazione per la solidarietà </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/07/a-bologna-un-patto-di-collaborazione-a-sostegno-delle-persone-anziane/">A Bologna un patto di collaborazione a sostegno delle persone anziane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fornire supporto agli anziani, soprattutto nelle condizioni più indigenti e con limitazioni di autosufficienza, è l&#8217;obiettivo del<strong> Comune di Bologna &#8211; Quartiere Santo Stefano</strong> e dell&#8217;Associazione Profutura. Dal 13 gennaio infatti, con il patto di collaborazione <strong>&#8220;Interventi socio-assistenziali a favore della popolazione anziana in condizioni di disagio economico &#8221; </strong>, l&#8217;associazione  e l&#8217;amministrazione locale si prendono carico delle situazioni più disagiate mettendo a disposizione servizi diretti ai cittadini.</p>
<p> E&#8217;  dal 2007 che l&#8217;<strong>associazione Profutura</strong>, sotto la presidenza di Giorgio Albéri, si preoccupa di aiutare quella fascia di popolazione che è più vulnerabile ed esposta a problemi di autosufficienza sia economica che fisica data l&#8217;età . L&#8217;ausilio può arrivare sotto diverse forme, con la fornitura di sostegni, farmaci o presidi e attrezzature che l&#8217;associazione mette a disposizione nei limiti del suo bilancio, consentendo alle persone in particolari condizioni di disagio economico e sociale  di intraprendere percorsi per riacquistare piena autonomia.<br />
Mentre, il <strong>Quartiere Santo Stefano</strong>, attraverso il <strong>Servizio sociale territoriale</strong>, individua le situazioni di maggiore fragilità  da segnalare all&#8217;associazione con cui valuta gli adeguamenti necessari per rendere le iniziative maggiormente efficaci. Segue inoltre le situazioni di bisogno continuativo e ne comunica gli aggiornamenti all&#8217;associazione fornendo un servizio mirato e sempre adeguato alle necessità  del caso.</p>
<p>Il servizio, erogato già  dal 13 gennaio di quest&#8217;anno resterà  attivo per gli abitanti del Quartiere Santo Stefano fino al dicembre 2019. Verranno inoltre redatti rapporti annuali per illustrare l&#8217;andamento del progetto e valutarne l&#8217;impatto sulla popolazione, il che darà  modo non solo di apprezzare l&#8217;utilità  dell&#8217;intervento ma darà  dei riferimenti per future opportunità  d&#8217;attivazione anche per altre zone della città .</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.labsus.org/2017/05/disagio-sociale-nasce-a-bologna-ca-provvidone-uno-spazio-gestito-da-cittadini-e-amministrazione/" target="_blank" rel="noopener">Disagio sociale, nasce a Bologna &#8220;Ca Provvidone&#8221; uno spazio gestito da amministrazione e cittadini<br />
</a><span class="print-only"><a href="http://www.labsus.org/2017/03/bologna-linguaggi-della-cura-un-progetto-per-inclusione-sociale-delle-persone-con-disagio-mentale/" target="_blank" rel="noopener">Linguaggi della cura, un progetto per l&#8217;inclusione sociale delle persone con disagio sociale</a><a href="http://www.labsus.org/2017/03/bologna-linguaggi-della-cura-un-progetto-per-inclusione-sociale-delle-persone-con-disagio-mentale/" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2017/05/la-cura-dei-beni-comuni-dai-classici-ai-servizi-ecosistemici/" target="_blank" rel="noopener">La cura dei beni comuni, dai classici ai servizi ecosistemici<br />
</a><a href="http://www.labsus.org/2017/01/spesa-sospesa-a-cortona-un-patto-di-collaborazione-per-la-solidarieta/" target="_blank" rel="noopener">Spesa sospesa: a Cortona un patto di collaborazione per la solidarietà </a></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/07/a-bologna-un-patto-di-collaborazione-a-sostegno-delle-persone-anziane/">A Bologna un patto di collaborazione a sostegno delle persone anziane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Linguaggi della Cura, un progetto per l&#8217;inclusione sociale delle persone con disagio mentale</title>
		<link>https://www.labsus.org/2017/03/bologna-linguaggi-della-cura-un-progetto-per-inclusione-sociale-delle-persone-con-disagio-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Storie e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[Umanamente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.labsus.org/?p=45424</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8221; L&#8217;arte, ha sempre risposto ai bisogni dell&#8217;essere umano di esprimersi, di comunicare e di dare forma alle proprie emozioni e, grazie al suo linguaggio simbolico, aiuta a rendere più accessibili quei vissuti che la persona non riesce ad esprimere a livello verbale&#8221;. Tale concezione anima i collaboratori delle associazioni di promozione sociale di Bologna UmanaMente e Cristina Gavioli, che ci credono cosìtanto da fondare un progetto &#8220;I Linguaggi della Cura: Arte in Salute&#8220;. Già  dal 2014 le associazioni propongono laboratori come musica, scrittura e teatro rivolti a persone portatrici di disagi psichici anche gravi che aiutano a sviluppare strategie di apertura e condivisione con la comunità  delle loro situazioni ma anche della loro vera e preziosa essenza. Questa opportunità  rinasce strutturata e potenziata grazie anche alla collaborazione con il Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno (BO) e dei suoi studenti, partecipanti dall&#8217;insostituibile presenza. Come è strutturato il progetto Il progetto si articola in diversi ambiti. In questi anni, la rete sociale di lavoro che si è andata a costituire rappresenta la base consolidata e forte per la comunicazione delle attività  laboratoriali connesse al progetto e fortifica la connessione con altre attività  analoghe presenti sul territorio, anche grazie ai collaboratori del Dipartimento di salute mentale, dipendenze patologiche &#8211; Ausl Bologna. Ma tutto parte dai laboratori: le arti visive, il cinema, la danza, la musica, l&#8217;attività  teatrale, il raccontare storie, lo scrivere storie si rivelano un approccio molto stimolante per progetti educativi e riabilitativi con persone che presentano disabilità  fisiche, ritardo mentale o difficoltà  emotive, comportamentali e relazionali. Il vero cardine del progetto è lo scambio continuativo con la scuola e gli studenti che partecipano alle attività  dei laboratori. Si lavora sull&#8217;integrazione e sulla comprensione di queste realtà  che possono essere distanti dalla vita quotidiana e si crea un&#8217;informazione all&#8217;interno della società  civile indispensabile per un reale vivere insieme e per la coesione sociale. Non convivenza quindi ma scambi di idee, creatività , passione, impegno ma anche familiarità  con la sofferenza ed il disagio: questa è vita, vivere insieme. Cosa rappresenta Attivo dal 2016, questo progetto è una sfida che si propone un obiettivo ambizioso quanto necessario per la comunità  tutta, che si preoccupa sempre più univocamente di sé stessa e che sembra lasciare in disparte grandi risorse e incredibili personalità . C&#8217;è bisogno del contatto con queste realtà  anche solo per scardinare la quotidiana autoreferenzialità  delle nostre vite, non ad aprirci sporadicamente ma abituarci a considerarle e ad includerle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/03/bologna-linguaggi-della-cura-un-progetto-per-inclusione-sociale-delle-persone-con-disagio-mentale/">I Linguaggi della Cura, un progetto per l&#8217;inclusione sociale delle persone con disagio mentale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> &#8221; L&#8217;arte, ha sempre risposto ai bisogni dell&#8217;essere umano di esprimersi, di comunicare e di dare forma alle proprie emozioni e, grazie al suo linguaggio simbolico, aiuta a rendere più accessibili quei vissuti che la persona non riesce ad esprimere a livello verbale&#8221;. Tale concezione anima i collaboratori delle associazioni di promozione sociale di Bologna <a href="http://www.associazioneumanamente.org/chi-siamo" target="_blank"><strong>UmanaMente</strong></a> e Cristina Gavioli, che ci credono cosìtanto da fondare un progetto &#8220;<strong>I Linguaggi della Cura: Arte in Salute</strong>&#8220;.<br />
Già  dal 2014 le associazioni propongono laboratori come musica, scrittura e teatro rivolti a persone portatrici di disagi psichici anche gravi che aiutano a sviluppare strategie di apertura e condivisione con la comunità  delle loro situazioni ma anche della loro vera e preziosa essenza. Questa opportunità  rinasce strutturata e potenziata grazie anche alla collaborazione con il Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno (BO) e dei suoi studenti, partecipanti dall&#8217;insostituibile presenza.</p>
<h1>Come è strutturato il progetto</h1>
<p>Il progetto si articola in diversi ambiti. In questi anni, la rete sociale di lavoro che si è andata a costituire rappresenta la base consolidata e forte per la comunicazione delle attività  laboratoriali connesse al progetto e fortifica la connessione con altre attività  analoghe presenti sul territorio, anche grazie ai collaboratori del Dipartimento di salute mentale, dipendenze patologiche &#8211; Ausl Bologna. Ma tutto parte dai laboratori: le arti visive, il cinema, la danza, la musica, l&#8217;attività  teatrale, il raccontare storie, lo scrivere storie si rivelano un approccio molto stimolante per progetti educativi e riabilitativi con persone che presentano disabilità  fisiche, ritardo mentale o difficoltà  emotive, comportamentali e relazionali.<strong> Il vero cardine del progetto è lo scambio continuativo con la scuola e gli studenti che partecipano alle attività  dei laboratori. Si lavora sull&#8217;integrazione e sulla comprensione di queste realtà  che possono essere distanti dalla vita quotidiana e si crea un&#8217;informazione all&#8217;interno della società  civile indispensabile per un reale vivere insieme e per la coesione sociale</strong>. Non convivenza quindi ma scambi di idee, creatività , passione, impegno ma anche familiarità  con la sofferenza ed il disagio: questa è vita, vivere insieme.</p>
<h1>Cosa rappresenta</h1>
<p>Attivo dal 2016, questo progetto è una sfida che si propone un obiettivo ambizioso quanto necessario per la comunità  tutta, che si preoccupa sempre più univocamente di sé stessa e che sembra lasciare in disparte grandi risorse e incredibili personalità . C&#8217;è bisogno del contatto con queste realtà  anche solo per scardinare la quotidiana autoreferenzialità  delle nostre vite, non ad aprirci sporadicamente ma abituarci a considerarle e ad includerle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.labsus.org/2017/03/bologna-linguaggi-della-cura-un-progetto-per-inclusione-sociale-delle-persone-con-disagio-mentale/">I Linguaggi della Cura, un progetto per l&#8217;inclusione sociale delle persone con disagio mentale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.labsus.org">Labsus</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
