Se costituita in modo non occasionale le formazioni sociali dei cittadini possono esercitare il controllo delle funzioni pubbliche anche in sede processuale
Tar

Liguria, 11 maggio 2004, n. 747

Legami tra sussidiarietà orizzontale e requisiti di legittimazione processuale attiva

Attraverso il principio di sussidiarietà orizzontale si riconosce un nuovo ruolo alla autonoma iniziativa dei cittadini ed alle loro formazioni sociali "nell'esercizio di funzioni e di attività di interesse generale", anche attraverso la "possibilità di sindacare in sede giurisdizionale l'esercizio della funzione amministrativa".

L'individuazione nazionale ed ultraregionale di associazioni ambientalistiche di cui all'art. 13, l. n. 349/86 non esclude la legittimazione a ricorrere in giudizio degli organismi privati che assumano la connotazione oggettiva di "formazione sociale", in particolare quando: a) perseguano in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale; b) abbiano un adeguato grado di stabilità; c) abbiano un sufficiente livello di rappresentatività; d) abbiano un'area di afferenza ricollegabile alla zona in cui è situato l'ambiente o il bene a fruizione collettiva che si assume leso.

Al fine di verificare la legittimazione a ricorrere in giudizio non assumono un ruolo fondamentale, né la configurazione soggettiva, "espressione dell'autonomia privata, che non è da sola indice di una particolare qualità o attitudine intrinseca rispetto al perseguimento della tutela ambientale", né il riconoscimento in sede civile, "in grado di consentire l'acquisizione della personalità giuridica, ma che non si sostituisce all'apprezzamento di ordine pubblicistico, volto ad accertare la presenza nell'organismo privato dei caratteri di formazione sociale idonea ad assumere l'interesse diffuso alla salvaguardia dell'ambiente e della salubrità del territorio".

Nel ricorso in esame, in cui si richiedeva l’annullamento dell’atto dirigenziale con cui veniva approvato il progetto di realizzazione della discarica di rifiuti non pericolosi in località Filippa di Cairo Montenotte, l’A.G.A. ha ritenuto sussistenti i requisiti di legittimazione attiva in capo all’Associazione per la tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro di Cairo Montenotte, in quanto, istituita senza scopo di lucro ed al fine di perseguire in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale della salute e del lavoro nel territorio comunale interessato; mentre ha dichiarato il difetto di legittimazione attiva del Comitato Spontaneo contro la discarica della Filippa e dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari. In particolare il primo, costituito successivamente all’adozione del provvedimento impugnato, persegue in modo occasionale obiettivi di tutela ambientale, senza un adeguato grado di stabilità e di livello di rappresentatività, mentre il secondo persegue interessi diversi e solo "in via eventuale o indiretta legati alla tutela dell’ambiente e della salute".



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