Il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione deve essere inteso come volto a rafforzare in ogni momento il rapporto di collaborazione
Tar

Liguria, 18 novembre 2003, n. 1479

àˆ illegittima l'estromissione di collaborazione con le associazioni

In materia di tutela dell'ambiente il potere regolamentare e di indirizzo dei livelli substatali deve porsi in linea con i principi di leale collaborazione tra i vari livelli di governo e di cooperazione tra soggetti pubblici e privati. Sul versante "esterno" dei rapporti tra soggetti pubblici e privati, anche grazie all'espresso riconoscimento del principio di sussidiarietà orizzontale all'art. 118, comma 4 Cost., sono stati introdotti ed agevolati, in materia ambientale, "modelli consensuali di partecipazione e coinvolgimento dei privati, in forma individuale ed associata". Viola la legge della Regione Liguria la delibera della Giunta Regionale, (linee essenziali cui si debbono attenere gli enti pubblici e privati preposti alla vigilanza ed al controllo sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali locali relativi alla protezione degli animali e dei loro ambienti di vita), con cui si stabilisce che l'attività delle guardie zoofile volontarie "non deve essere espletata su quelle parti del territorio dove i Comuni, le Province e le ASL già si avvalgono di personale proprio o di volontari specializzati", salva la possibilità di avvalersi del loro contributo in caso di "carenza - dimostrata - di proprio personale ovvero di volontari specializzati". Tale previsione, "estromettendo le associazioni protezionistiche dall'attività di collaborazione" si pone in contrasto "con i principi comunitari e costituzionali in tema di sussidiarietà verticale ed orizzontale"; la delibera è dunque viziata da illegittimità per contrasto con l'art. 23 l. reg. n. 23/00.

La sentenza

Con la sentenza del Tar Liguria del 18 novembre 23, n. 1479 il G.A. tutela il ruolo delle associazioni di protezione degli animali, sottolineando che il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, va inteso alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118, comma 4, Cost.).
La creazione di un rapporto di collaborazione di tipo reticolare tra cittadini ed amministrazioni, permette la creazione “di un circolo virtuoso tra pubblico e privato sociale, in cui, senza rapporti di supremazia e gerarchia, si coamministra, assicurando lo sviluppo della persona umana” [1]. In questo quadro, le istituzioni, devono rimuovere gli ostacoli (art. 3, comma 2, Cost.), non frapporne di ulteriori e limitativi della autonomia dei cittadini (singoli o associati).
Si pone infatti come ostacolo all’autonomia dell’associazione protezionistica (nello specifico Guardie Zoofile), quale espressione di cittadinanza attiva nella società civile, la delibera della Giunta Regionale, che ne circoscrive il contributo solo per il caso di “carenza – dimostrata – di personale regionale ovvero di volontari specializzati”, stabilendo un generale divieto di espletare la propria attività “su quelle parti del territorio dove i Comuni, le Province e le AZL già si avvalgono di personale proprio o di volontari specializzati”.

Il commento

L’aver dichiarato la delibera in questione come viziata da illegittimità per contrasto con l’art. 23 l. reg. n. 23/, che invece incentiva le forme di collaborazione tra la Regione e gli Enti locali con le diverse realtà associative che a vario titolo operano per la tutela del della fauna locale (anche prevedendo la partecipazione alla attività di vigilanza e controllo ai soggetti convenzionati con il Comune), permette di mettere a fuoco come l’applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale sia strettamente legato alla reale applicazione della sussidiarietà nella sua accezione verticale, in una lettura dell’art. 5 Cost., che, parlando di autonomie, non indica solo gli enti locali, ma “adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.
In questo combinarsi “di fattori noti, in modo originale, il principio di sussidiarietà orizzontale, riconosce l’autonomia delle persone” [2], permettendo nell’evoluzione della società civile, il completo articolarsi della democrazia pluralista [3].


[1] G. ARENA, Relazione al Convegno Cittadini attivi per una nuova amministrazione, tenutosi a Roma il 7-8 febbraio 23.

[2] G. ARENA, Relazione al Convegno Cittadini attivi per una nuova amministrazione, tenutosi a Roma il 7-8 febbraio 23.

[3] A. MOSCARINI, Competenza e sussidiarietà nel sistema delle fonti. Contributo allo studio dei criteri ordinatori del sistema delle fonti, Cedam, 23, 3; S. MANCINI, G. TROVATI, Inizia l’era del cittadino protagonista, in Il Sole-24 ore, 14 luglio 23, n. 191, p.29.



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