I requisiti per riconoscere la legittimazione processuale delle associazioni ambientali
Tar

Liguria, 18 marzo 2004, n. 267

Ancora sui legami tra sussidiarietà orizzontale e requisiti di legitti

Nell'ordinamento italiano il principio di sussidiarietà orizzontale è rinvenibile nel d.lgs. n. 112/98, nell'art. 2, l. n. 265/99 (confluito nell'art. 3, comma 5, d.lgs. n. 267/00), nell'art. 118, comma 4, Cost., come modificato dalla l. cost. n. 3/01, che ha elevato il riparto di funzioni tra enti istituzionali e privati a rango di principio ordinamentale. In applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale l'ordinamento riconosce un nuovo ruolo all'autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali nell'esercizio di funzioni ed attività di interesse generale, sicchè i pubblici poteri "devono agire preferenzialmente tramite il coinvolgimento diretto dei singoli e dei gruppi sociali liberamente costituiti, in quanto chiamati in prima persona a cogestire la funzione amministrativa". Attraverso questa via trova "congruamente riscontro il principio fondamentale contenuto nell'art. 2 Cost., che afferma la centralità , nell'ambito dell'ordinamento giuridico, dell'individuo e delle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità ". Il particolare ruolo ordinamentale attribuito ai privati ed alle formazioni sociali sul piano sostanziale si ripercuote anche sul piano procedimentale e processuale, sicché deve ritenersi sussistente le legittimazione attiva di un ente privato, anche non compreso tra le associazioni di cui all'art. 13, l. n. 349/86, quando"persegua in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale, abbia un adeguato grado di stabilità , abbia un sufficiente livello di rappresentatività , abbia un'area di afferenza ricollegabile alla zona in cui è situato l'ambiente o il bene a fruizione collettiva che si assume leso".

La sentenza

Il caso in esame concerneva la richiesta di annullamento delle delibere assunte dalla Conferenza dei Servizi convocata presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio aventi ad oggetto l’approvazione dei progetti relativi all’attività di dragaggio del canale di accesso al Porto di La Spezia ed attività connesse. L’A.G.A. ha ritenuto in possesso dei requisiti di legittimazione attiva il Comitato per la salvaguardia e lo sviluppo del Golfo dei Poeti, in quanto costituito “senza scopo di lucro al fine di contrastare la realizzazione in modo non occasionale obiettivi di tutela ambientale e non al limitato fine di contrastare un determinato intervento ritenuto lesivo dell’ambiente”. A riprova si sottolinea il possesso di un buon livello di rappresentatività , l’afferenza ad un’area ricollegabile alla zona in cui è situato il bene ambientale leso, nonchè l’espresso coinvolgimento del Comitato in questione nella fase procedimentale antecedente all’adozione dei provvedimenti impugnati, sintomo della percepita idoneità , da parte dei soggetti pubblici come il Comune, di perseguire, da parte del Comitato, in modo duraturo la tutela del territorio in cui è stabilmente radicato.



Lascia un commento