I privati, anche profit, sussidiano l'attività di controllo.
Costituzione e leggi statali

Legge 6 agosto 2008, n. 133, estratto 2

Norme di riforma in materia di semplificazione

La legge 133/2008 dopo il richiamo del principio di sussidiarietà orizzontale nel contesto della riforma del sistema di servizi pubblici, menziona ancora una volta il medesimo principio all’articolo in commento. In questo caso, prevedendo che i controlli amministrativi periodici ed ogni altra attività di verifica svolta da un’istituzione pubblica (anche per il rinnovo o l’aggiornamento delle autorizzazioni necessarie all’inizio delle attività) sia sostituita dalla certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità di norme comunitarie o internazionali. Come è evidente la disposizione utilizza il “principio generale di sussidiarietà orizzontale” per alleggerire l’attività delle amministrazioni pubbliche. Tra le righe si legge una nuova attenzione e un’accresciuta fiducia negli enti privati di controllo, li si qualifica a svolgere attività fino a qui strettamente di natura pubblicistica, e si riserva al soggetto pubblico esclusivamente una verifica dell’attualità e della completezza della certificazione da questi rilasciata. Non sfuggono le conseguenze rilevanti di questa impostazione: da una parte la “liberalizzazione” dell’attività di controllo, dall’altra l’implementazione di un modello sussidiario realizzato coinvolgendo soggetti di certa natura imprenditoriale; infine la delicatezza degli ambiti in cui questo modello viene per la prima volta sperimentato ed avviato.

ARTICOLO 3
Semplificazione dei controlli amministrativi a carico delle imprese soggette a certificazione

1. Per le imprese soggette a certificazione ambientale o di qualità rilasciata da un soggetto certificatore accreditato in conformità a norme tecniche europee ed internazionali, i controlli periodici svolti dagli enti certificatori sostituiscono i controlli amministrativi o le ulteriori attività amministrative di verifica, anche ai fini dell’eventuale rinnovo o aggiornamento delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività. Le verifiche dei competenti organi amministrativi hanno ad oggetto, in questo caso, esclusivamente l’attualità e la completezza della certificazione. Resta salvo il rispetto della disciplina comunitaria.

2. La disposizione di cui al comma 1 é espressione di un principio generale di sussidiarietà orizzontale ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Resta ferma la potestà delle regioni e degli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, di garantire livelli ulteriori di tutela.

3. Con regolamento, da emanarsi ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 4, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati le tipologie dei controlli e gli ambiti nei quali trova applicazione la disposizione di cui al comma 1, con l’obiettivo di evitare duplicazioni e sovrapposizioni di controlli, nonché le modalità necessarie per la compiuta attuazione della disposizione medesima.

4. Le prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 entrano in vigore all’atto di emanazione del regolamento di cui al comma 3.



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