I cittadini, in virtù del principio di sussidiarietà diventano protagonisti del territorio
Vivibilità urbana

Nuova vita dell’orto botanico di Genzano

Lo spazio verde a disposizione della cittadinanza locale

A Genzano di Roma, dopo oltre vent’anni di incuria e abbandono, il giardino comunale è stato affidato all’associazione vie dei canti, che ne coordina la gestione, con l’ausilio di strutture, associazioni e cooperative sociali del territorio dei castelli romani.

Nel maggio 29, l’associazione culturale vie dei canti, che utilizza strumenti creativi per combattere l’esclusione e la marginalizzazione di persone con disagi mentali, ponendosi come obiettivo quello di valorizzare il rapporto tra creatività e disagio, prese in gestione questo spazio verde abbandonato, facendolo diventare un punto di riferimento culturale e sociale.

L’impegno dell’associazione si è concretizzato nella realizzazione del progetto “Naturalmente” favorito anche dal contributo del comune di Genzano di Roma e della provincia di Roma che hanno fornito finanziamenti per acquistare strumenti e materiali.

La riapertura del giardino botanico genzanese, nel settembre 21, è stata preceduta dalle iniziative inserite nel calendario del festival Horto: un contenitore culturale con laboratori, spettacoli, proiezioni,stand informativi, installazioni artistiche, mostre e seminari che ha coinvolto istituti, cooperative, associazioni e gruppi di volontari che lavorano con disabili. Il festival punta a diventare un appuntamento annuale, per diventare un imprescindibile risorsa culturale per la cittadinanza.

I cittadini, promotori del festival, ambiscono alla creazione di un evento a impatto zero che, attraverso l’immaginazione e la creatività, inviti la cittadinanza, in virtù del principio di sussidiarietà, ad una maggior consapevolezza riguardo ai temi della sostenibilità ambientale, a partire dalla raccolta differenziata, il riciclo e il riciclaggio.

Tra i progetti futuri dell’associazione, rientra la possibilità di aprire al pubblico quotidianamente l’orto, rendendolo disponibile a manifestazioni artistiche variegate: sculture da esporre, costruzioni alternative, stage teatrali all’aperto, installazioni sonore; l’obiettivo è la creazione di un luogo, dove ogni esperienza possa essere valorizzata, attraverso l’impegno e la crescita del ruolo dei cittadini.



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