A giugno, i laboratori sui risultati del questionario per elaborare le linee guida
Democrazia deliberativa

Fontecchio, verso le linee guida sul futuro del territorio

Conclusa la terza fase del progetto Statuto Partecipato dei Luoghi di Fontecchio

A Fontecchio continuano i lavori del progetto "Borghi Attivi", attraverso cui cinque piccoli comuni colpiti dal sisma aquilano del 2010 lavorano con metodologie partecipative per riprogettare il futuro dei loro territori. Marco Polvani, Ricercatore Scienze Politiche Università di Siena ci racconta la terza fase da poco conclusa, che "ha previsto l'elaborazione di un questionario, riepilogativo di tutti i temi e le questioni controverse emerse durante gli incontri precedenti, che è stato distribuito casa per casa a ciascun abitante, dai "facilitatori" del progetto". Vediamo nel dettaglio su cosa e come si sono espressi gli abitanti di Fontecchio, nella scheda di sintesi che Marco ha preparato per noi.

La terza fase del progetto “Borghi Attivi” a Fontecchio ha previsto l’elaborazione di un questionario riepilogativo di tutti i temi e le questioni controverse emerse durante gli incontri precedenti; tale questionario è stato distribuito casa per casa a ciascun abitante, dai “facilitatori” del progetto, che hanno cosìi primi chiarimenti sulla sua compilazione.

Le aree tematiche


Nello specifico il questionario e stato articolato nelle seguenti aree tematiche:

  • Il territorio intorno”, dove sono state riportate tutte le questioni inerenti al paesaggio che circonda il borgo
  • Il paese“, dove è stato chiesto ad ogni cittadino di esprimersi sull’aspetto estetico ed i problemi interni al borgo
  • Trasporti“, sezione dedicata alle questioni relative alla mobilità interna ed esterna
  • Chi abiterà il paese” dove è stata chiesta l’opinione su alcuni scenari diversi di futuro del paese
  • Energia e riciclo” sezione inerente ai problemi ambientali e di fabbisogno energetico
  • Giovani” sezione dedicata ai problemi del mondo giovanile.

Un’ultima parte infine è stata riservata a riflessioni libere dei cittadini su ogni questione da loro ritenuta importante.

Dopo un mese dalla distribuzione, sono rientrati circa il 4 % dei questionari distribuiti, fornendo così, assieme agli incontri assembleari già svolti, un quadro abbastanza attendibile sulle opinioni e le esigenze della cittadinanza.

L’analisi dei risultati


L’analisi dei risultati evienzia un quadro articolato di problemi e progetti. Per quanto riguarda il paesaggio intorno al borgo, si evidenzia l’esigenza di una sua valorizzazione sia attraverso la creazione di strutture apposite (laghetto di fondo valle, piccolo parco sul fiume Aterno), sia attraverso la rimozione di baracche antiestetiche o la pulizia dei sentieri da realizzare anche con l’intervento diretto dei cittadini. Per quanto riguarda l’aspetto del paese, prioritari sono state la definizione di criteri condivisi per i materiali da usare nella ricostruzione, per gli infissi, gli arredi urbani e gli intonaci nel centro storico. Per rilanciare l’economia, la priorità è stata individuata nella promozione turistica, con la richiesta di un punto informazioni unificato e la creazione di materiali informativi idonei, quindi con la creazione di un mercato settimanale. E’ stata indicata con particolare attenzione anche la possibilità di recuperare le vecchie botteghe medievali in centro per rilanciare il piccolo artigianato di qualità . La pedonalizzazione della piazza centrale è stata un’altra delle voci maggiormente votate e sono stati individuati anche nuovi luoghi dove realizzare nuovi parcheggi. Questi spunti, assieme a tante altre idee emerse, saranno oggetto di ulteriori laboratori di approfondimento, affinché siano affinate in progetti realizzabili. E’ importante, infatti, che si arrivi ad avere una visione collettiva delle diverse idee, affinché ciascuno abbia la possibilità di approfondirle sia in rapporto alla loro fattibilità concreta, sia in rapporto alle idee altrui.

Tanto il questionario, quanto gli incontri mirati per categorie omogenee di persone, rischiano di essere limitative, se non permettono ai diversi attori sociali di confrontarsi gli uni con gli altri e ciascuno con la fattibilità dei progetti. I laboratori sui risultati del questionario che si organizzeranno ai primi di giugno, serviranno pertanto a questo scopo e solo allora si potranno avere organiche ed esaurienti linee guida da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale.



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